L’all in dei Nets per arrivare a James Harden: follia o mossa vincente?

L’all in dei Nets per arrivare a James Harden: follia o mossa vincente?

Intorno alle 22:30 del 13 gennaio è avvenuta la trade che può rivoluzionare la stagione NBA: Houston ha scambiato Harden ai Brooklyn Nets, creando un trio potenzialmente esplosivo con Durant e Irving. Una mossa che può ricordare sinistramente ai tifosi Newyorkesi la scellerata trade del 2013 per arrivare a Pierce e Garnett, ma che potenzialmente può lanciare la franchigia verso la conquista del titolo.

il lato economico

La trade ha coinvolto ben 4 squadre: oltre ai Rockets e ai Nets infatti sono state incluse Cleveland e Indiana. Houston ha ottenuto Oladipo, Kurucs, Exum e 4 scelte al primo giro per i draft del 2022, 2024 e 2026. Oladipo rappresenta esattamente ciò che il general manager dei Rockets stava cercando: un contratto pesante (21 milioni all’anno) in scadenza, per liberare spazio salariale. I Pacers ottengono un giocatore giovane e promettente come Levert, con un contratto da 16 milioni annui, per affiancare Brogdon in un backcourt molto interessante per il futuro della franchigia. Cleveland riesce ad ottenere un ottimo prospetto per il futuro come Jarrett Allen per rafforzare il gruppo di giovani che sta creando il general manager Altman. I Nets fanno all in per vincere subito: infatti sia Durant che Harden hanno un max contract da 40 milioni per due anni con l’opzione giocatore sul terzo. La squadra ha quindi tre tentativi per provare ad arrivare al titolo.

la convivenza sul campo

La domanda che tutti si stanno ponendo è se le tre star dei Nets possano riuscire a fondere i loro stili di gioco per arrivare fino in fondo. Harden è infatti un realizzatore di isolamento puro, che negli ultimi anni ha avuto in mano le redini della squadra. Nonostante la qualità esorbitante di talento presente in quel di Brooklyn, non è scontato che i Nets saranno in grado di vincere il titolo; l’unica cosa sicura è che ci vorrà del tempo per riuscire a incastrare tre giocatori così ingombranti in un sistema di gioco vincente.

Un aspetto che però non può essere messo in discussione è il potenziale in mano a Steve Nash: stiamo parlando di tre giocatori incredibili, che hanno scritto pagine importanti della storia recente di questo sport. Kyrie Irving è il miglior ball handler della lega, che nel 2016 ha dato una grande mano a Lebron per portare il titolo a Cleveland (suo il canestro iconico che ha spezzato l’equilibrio in gara 7).

Kevin Durant è uno dei migliori attaccanti della storia della lega e ha dimostrato di poter condividere il campo con altre stelle, vincendo due titoli con Golden State. Inoltre non sembra essersi fermato dopo il grave infortunio nelle finals del 2019, dato che sta giocando una stagione incredibile con 30 punti di media.

E infine c’è il nuovo arrivo, James Harden: un giocatore straordinario dal punto di vista offensivo, che ha trascinato gli Houston Rockets ad un passo dalle Finals del 2018. Nei suoi nove anni a Houston ha portato ad un livello superiore il suo gioco, portandosi a casa il titolo di Mvp della stagione 2017-2018 e riportando Houston tra le contender dopo diversi anni.

dubbi e certezze

Dunque ci sono molti punti di domanda riguardo questa mossa della dirigenza dei Nets, ma ciò che non può essere messo in dubbio è il devastante potenziale messo in mano all’allenatore di Brooklyn. Solo il tempo ci dirà chi ha vinto questa trade, ma ora tutti gli occhi degli esperti del settore sono puntati sul trio delle meraviglie che si è appena formato.

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