Utah Jazz, la regina del West

Utah Jazz, la regina del West

15-4 questo a ieri è il record degli Utah Jazz. 11 vittorie nelle ultime 11 uscite stagionali in attesa del risultato della sfida di Denver. La regina della Western Conference sta (per il momento) spiegando basket sui campi di mezza Nba. I ragazzi di coach Snyder fanno del collettivo e del gioco di squadra le loro caratteristiche principali ma non solo, c’è molto altro. Donovan Mitchell sembra aver lasciato finalmente alle spalle le ruggini con Rudy Gobert, i due infatti, freschi di rinnovo faraonico, hanno iniziato la stagione con medie importanti.

Utah Jazz ai raggi x

I Jazz hanno fin qui mostrato un’ottima alchimia sul parquet. Il giocatore più rappresentativo della franchigia è sicuramente Donovan Mitchell, l’all star sta producento 23,4 punti a partita. Abile nelle letture dal pick’n’roll dove può contare sull’aiuto di Rudy Gobert oppure disegnare linee di passaggio in favore dei compagni. Il Francese è in doppia doppia di media, 13,6 punti a partita conditi da ben 14,1 rimbalzi. Le sue prestazioni stanno dando ragione alla dirigenza che in autunno gli ha fatto rinnovare un contratto da 210 milioni di dollari in 5 anni.

I sorprendenti numeri offensivi sono arrichiti anche dalle prestazioni delle ali, il duo formato da Jordan Clarkson e Mike Conley sta producendo quasi 35 punti di media in due. Altro elemento dal rendimento costante è Bojan Bogdanovic, il croato è reduce dai 32 punti messi a segno contro i Dallas Maveriks di Luka Doncic. La squadra sebbene priva di un roster stellare sta facendo parlare il campo, meritando la guida della conference e noi ci aspettiamo che possa dire la sua anche ai playoff.

Utah Jazz la squadra che non ti aspetti

La franchigia di Saltlake City sta facendo registrare numeri offensivi sorprendentemente importanti grazie soprattutto alla produzione da dietro l’arco. Canestri che nella maggior parte delle volte vengono realizzati nei primi secondi dell’azione, spegnendo di fatto sul nascere l’entusiasmo degli avversari.

Altra caratteristica da non sottovalutare è la capacità di correre subito in transizione da parte di Utah, abile a sfruttare un lungo dominante, ma al tempo stesso mobile come Gobert. Le prossime sfide li vedranno impegnati con i Detroit Pistons, Atlanta Hawks e Charlotte Hornets, sfide che gli permetteranno probabilmente di incrementare il bottino delle vittorie in attesa del trittico che li vedrà impegnati contro Boston, Milwakee e Sixers. Il campionato è ancora lungo ma nelle prossime partite gli Utah Jazz saranno costretti a misurarsi con le proprie ambizioni.

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