Activision, guerra aperta contro i cheater di Call of Duty: il male di uno dei battle royale più giocati al mondo

Activision, guerra aperta contro i cheater di Call of Duty: il male di uno dei battle royale più giocati al mondo

L’Activision si sta attrezzando per spazzare via ogni possibilità di poter vincere in modo facile…

COME L’ACTIVISION STA OPERANDO IN QUESTA BATTAGLIA?

Call of Duty Warzone è uno dei giochi più seguiti e giocati del momento, ma negli ultimi tempi molti utenti stanno abbandonando la piattaforma. Come mai?

La risposta è una sola: cheater. Esistono molti siti che vendono modi per poter influenzare le statistiche dei giocatori attraverso dei programmi, i principali sono aimbot e wallhack. Quest’ultimi due permettono di mirare automaticamente alla testa e di evidenziare i nemici, permettendo di poter fare shot anche da lontanissimo.

La presenza di questi cheater risulta di essere davvero ingombrante, portando a rovinare le partite di moltissimi player, anche di professionisti, destinati ad abbandonare il game perchè stufi della situazione.

Il problema è presente maggiormente su PC dove è più facile scaricare questi programmi, ma si estende a tutte le console nel momento in cui è attivo il crossplay. Cosa ha fatto Activision per rimediare a questa soluzione?

Per mesi ha regnato il silenzio, ma da un mese a questa parte i piani alti di uno dei più noti Battle Royale hanno cominciato la loro guerra verso i distruttori del game. Innanzitutto sono stati bannati oltre 300mila account che si pensa abbiano barato (solo 60mila sono stati bannati nelle ultime ore). Questo, però, potrebbe essere solo una soluzione temporanea: con un nuovo account i bari possono tornare a giocare tranquillamente. Per questo motivo l’azienda sta prendendo di mira quei siti che vendono programmi che aiutano a imbrogliare e sta sviluppando dei programmi interni per scoprire immediatamente chi stia utilizzando questo genere di aiuti.

La lotta è solo all’inizio e l’intenzione dell’azienda è quella di pubblicizzare ogni passo fatto per combattere questa piaga, spiegando ogni tentativo fatto per eliminare i cheater. La strada è ancora molto lunga e ce n’è ancora da lottare.

lascia un commento

Your email address will not be published.