Power Ranking Champions League: la griglia di partenza degli ottavi

Power Ranking Champions League: la griglia di partenza degli ottavi

Manca poco meno di una settimana all’attesissimo ritorno della Champions League. Gli ottavi di finale sono alle porte ed è arrivato il momento di analizzare lo stato di forma delle contendenti che si giocheranno la vittoria della coppa dalle grandi orecchie. Ecco per voi il ritorno del Power Ranking che ha l’obiettivo di mettere in ordine dalla più alla meno quotata, le 16 squadre migliori d’Europa. Qui potete ritrovare la griglia di dicembre, all’indomani dell’ultima giornata della fase a gironi: quante cose sono cambiate in un paio di mesi…

1. Bayern monaco (vs. Lazio)

Ecco se c’è una cosa che non è cambiata, è lo stato di forma dei bavaresi. In campionato il Bayern Monaco, al netto di qualche incidente di percorso indolore, ha trovato la consueta fuga di metà stagione, portandosi a +7 sul Lipsia che insegue. In patria nessuno riesce a dare veramente l’impressione di poter battere la squadra di Flick e così in Europa, dove il Bayern non perde dall’ottavo di ritorno contro il Liverpool di due anni fa. Poco da dire, la squadra da battere.

2. Manchester City (vs. Moenchengladbach)

Il calcio di Pep è tornato. I Citizens hanno ritrovato ritmo, confidenza ma soprattutto continuità. La prova di forza dimostrata ad Anfield qualche giorno fa ha dimostrato come gli uomini di Guardiola siano ritornati la squadra da battere in Premier. Ce la farà il City, in uno stato di forma superbo, a sfatare il tabù Champions che lo perseguita ormai da dieci anni? Un inizio nè troppo soft nè troppo probante contro il Gladbach può essere quello giusto.

3. PSG (vs. Barcellona)

Nonostante il cambio in panchina, nonostante un ottavo di finale non adatto ai deboli di cuore contro il Barcellona, il PSG non può non essere annoverato tra i principali candidati alla vittoria finale. I giocatori conoscono le vertigini di una fase finale di Champions dopo la cavalcata dello scorso anno, lo stesso Mauricio Pochettino due anni fa portò il Tottenham alla finalissima. L’esperienza e il talento sempre abbondante dei parigini potranno giocare un ruolo importante.

4. Atletico Madrid (VS. Chelsea)

Se c’è una squadra che non si vuole mai incontrare in una fase finale di Champions, questa è l’Atletico del Cholo. Klopp ne sai qualcosa? Anche nei loro anni di maggior difficoltà, i Colchoneros hanno saputo mettere in seria difficoltà le proprie avversarie. Quest’anno, con una solidità ritrovata e un Luis Suarez in più, fin dove potranno spingersi? Per noi, lontano.

5. Liverpool (vs. Lipsia)

Forse siamo troppo severi con la squadra che negli ultimi tre anni ci ha fatto divertire più di tutti, ma è innegabile che i Reds siano la formazione che arriva nello stato di forma fisica e mentale peggiore tra tutte le 16 in gioco. Le 3 sconfitte consecutive casalinghe raccontano il momentaccio dei ragazzi di Klopp che, a onor del vero, possono appellarsi alle pesantissime assenze in difesa come parziale giustificazione. Certo la qualità e l’esperienza del Liverpool rimane di livello altissimo e indiscutibile, allo stesso tempo però sfidare subito una squadra come il Lipsia rappresenta un ostacolo da non sottovalutare.

6. Juventus (vs. Porto)

La Juve merita il 6° posto in questa speciale graduatoria per due motivi. Da una parte Pirlo, dalla bruciante sconfitta in campionato contro l’Inter di un mese fa, ha saputo rispolverare una solidità difensiva che a Torino non si vedeva dai tempi di Allegri e che ha permesso alla retroguardia bianconera di subire 1 solo gol nelle ultime 7 gare. Dall’altra parte, è innegabile che la Juventus, tra le teste di serie, è quella che dall’urna ha pescato l’avversario più favorevole, comunque da non sottovalutare per evitare altre debacle clamorose come quella dell’anno passato.

7. Real Madrid (vs. Atalanta)

Rispetto a due mesi fa, la situazione delle Merengues è sicuramente migliorata. Nonostante qualche ricaduta pesante disseminata qua e là lungo il percorso, vedi l’eliminazione contro l’Alcoyano in Coppa del Re, il Real appare in crescita. L’infermeria non dà buone notizie a Zidane e incontrare un Atalanta così in forma non aiuta, ma l’astuzia e l’esperienza superiore potrebbero essere fattori determinanti.

8. Barcellona (vs. PSG)

Altra squadra progredita rispetto a due mesi fa è il Barcellona di Koeman. Anche in questo caso, però, i blaugrana non danno ancora quella sensazione di sicurezza che li ha sempre contraddistinti, anzi. L’ottavo di finale sarà difficilissimo e rischia veramente di essere giudice dello stato attuale delle cose in Catalogna: progetto possibile o totale rifondazione?

9. Lipsia (Vs. Liverpool)

Julian Nagelsmann e Lipsia, a.k.a. mine vaganti. I tedeschi nell’anno passato furono capaci di eliminare Tottenham e Atletico, prima di arrendersi in semifinale al PSG. Quest’anno hanno soffiato il posto agli ottavi di Champions al Manchester United. Insomma, una squadra con cui è sempre meglio avere poco a che fare. La Red Bull ha più di una chance se il Liverpool è quello visto nell’ultimo mese, soprattutto con un attacco così prolifico.

10. Chelsea (vs. Atletico)

Ecco un’altra squadra che ha visto il suo universo capovolgersi in negativo nel giro di due mesi. A inizio dicembre i Blues avevano conquistato il primo posto nel girone e a soli 3 punti dalla vetta in Premier. Oggi si ritrovano con un nuovo allenatore, Thomas Tuchel, e con una montagna da scalare in campionato (-11 dal City capolista). Ce la farà il manager tedesco a incidere sulla squadra anche in Champions così come fatto nelle prime uscite della Premier League?

11. Atalanta (vs. Real)

La squadra del Gasp si presenta al cospetto del Real Madrid del pluricampione Zinedine Zidane con poco da perdere, tutto da dimostrare e una condizione fisica che, negli appuntamenti importanti, appare invidiabile (vedi le gare con Milan e Napoli). Un po’ come per il Lipsia, anche l’Atalanta può essere ritenuta una specie di trappola per chiunque come ha già ampiamente dimostrato in passato. Mai prendere la Dea sotto gamba.

12. Siviglia (vs. Dortmund)

Il Siviglia, in questo Power Ranking, è l’unica squadra che, pur essendo arrivata seconda nel suo girone, occupa una posizione più alta rispetto alla sua avversaria prima classificata, il Borussia Dortmund. Il motivo è presto detto: gli andalusi hanno iniziato a carburare dopo un inizio stagione caratterizzato dalle scorie della precedente terminata in zona cesarini. In più sono una squadra rodata e abituata alle grandi sfide europee.

13. Borussia Dortmund (vs. SIVIGLIA)

Ed ecco il Dortmund. Fa rabbia constatare ogni anno quanto questa squadra non riesca a superare i suoi limiti e a fare quel salto di qualità che tutti i tifosi gialloneri aspettano da tempo. Anche il progetto Favre è naufragato e il Borussia appare sempre di più come un corpo senza un’anima. L’avversario è alla portata, ma quante sono state le sfide alla portata che il BVB ha fallito nelle ultime stagioni?

14. Lazio (vs. Bayern)

Per quello che sta dimostrando in questo 2021, la Lazio meriterebbe qualche posizione in più. Dalla sconfitta con il Milan del 23 Dicembre, i biancocelesti hanno inanellato una serie di 7 successi consecutivi che li hanno rilanciati nelle zone alte della classifica di Serie A. Purtroppo però, il sorteggio ai limiti del possibile con il Bayern lascia la squadra di Inzaghi ai margini di questo Power Ranking. Ciò che noi sappiamo è che la Lazio butterà il cuore oltre l’ostacolo, come è solita fare, per compiere quello che sarebbe un miracolo. Quello che ci auguriamo è il miracolo avvenga.

15. Moenchengladbach (vs. City)

Per il Gladbach, anche se in proporzioni ridotte, vale lo stesso discorso fatto per la Lazio. Una squadra solida che sicuramente è stata parecchio svantaggiata dal sorteggio degli ottavi di Champions con il Manchester City. Le speranze, per quanto ci riguarda, sono ancora più basse rispetto ai biancocelesti data la morbosa discontinuità a cui il Borussia ci ha abituati.

16. Porto (vs. Juventus)

La cenerentola di questi ottavi di finale di Champions non può che essere il Porto. Sicuramente i portoghesi sono una formazione abituata a questo tipo di partite ma il divario tecnico sembra troppo elevato. In più, la squadra di Conceicao non sta vivendo neanche una grandissima stagione viste le 8 lunghezze di distanza dallo Sporting che guida il campionato nazionale.

lascia un commento

Your email address will not be published.