Tyrese Haliburton, la sorpresa nella corsa al ROY

Tyrese Haliburton, la sorpresa nella corsa al ROY


In California ultimamente le cose sembrano andare piuttosto bene. I Sacramento Kings allenati dall’ex coach dei Lakers Luke Walton sembrano essere particolarmente in forma. Nelle ultime 10 uscite hanno totalizzato la bellezza di 7 vittorie, alcune anche piuttosto roboanti come il 113-110 rifilato ai Clippers o il 119-114 contro i Denver Nuggets. In questo momento hanno fatto registrare un record di 12-13 posizionandosi a metà classifica nella Western Conference. Il roster dei Kings vede brillare De’Aron Fox che quest’anno sta viaggiano con oltre 23 punti di media e quasi 7 assist. La vera rivelazione di questa stagione però è senza ombra di dubbio Tyrese Haliburton. La scelta numero 12 del draft 2020 sta letteralmente incantando i propri tifosi con una media di 12 punti e 6 assist. Il ragazzo classe ’00 è cresciuto ad Iowa State State sfiorando la tripla doppia di media con oltre 16.2 punti, 8.6 assist e 6 rimbalzi.

TYRESE HALIBURTON, IL LUSSO DELLA SEMPLICITÀ

Quello che colpisce di Tyrese Haliburton è che a dispetto della giovanissima età gioca a basket come un veterano. Il suo IQ cestistico e il suo altruismo lo rendono lo “steal” del Draft che sorprese in fase di commento quando scivolò in basso nella Lottery. Interessanti le sue medie da dietro l’arco seppur con una meccanica di tiro da rivedere, soprattutto dal palleggio. Nei due anni al college ha chiuso con il 42.6% da tre punti su 4 tentativi di media a partita.

Il playmaker nato a Oshkosh è un giocatore utilissimo anche nella metà campo difensiva, dove è abile a lavorare soprattutto sulle linee di passaggio avversarie. Numeri incredibili anche nei recuperi e nelle stoppate, favoriti certamente anche dai 203 centimetri di apertura alare montate su un corpo di 195 centimetri.

Pur avendo lavorato molto soprattutto in offseason e sostenendo di aver raggiunto quasi i 90 kg, il talentuoso playmaker rimane un giocatore fisicamente esile. Le maggiori difficoltà le incontra quando viene attaccato da un giocatore più grosso e prestante di lui. Non essendo particolarmente veloce o esplosivo potrebbe essere il “punto debole” in ottica Playoff.

La strada è lunga e le giocate di Lamelo Ball probabilmente rendono ardua la corsa al Rookie Of The Year ma Tyrese non si lascerà frenare facilmente. La sorpresa di questa stagione ha già un nome e un cognome.

[Fonte immagine nba.com]

lascia un commento

Your email address will not be published.