Al via l’UAE Tour 2021

Al via l’UAE Tour 2021

Inizia ufficialmente con la terza edizione dello UAE Tour il circuito UCI World Tour 2021, che riunisce le più importanti competizioni ciclistiche. L’evento degli Emirati Arabi funge da gara inaugurale, vista la cancellazione delle prime due prove australiane dal calendario per via dell’emergenza sanitaria. Peraltro, la stessa sorte toccò, in fieri, alla passata edizione della corsa araba, che vide annullate le ultime due frazioni a causa della positività al SARS-CoV-2 di alcuni membri dello staff di una squadra.

Scopriamo insieme il percorso e i favoriti della corsa scattata oggi alle 12.30 locali (9.30 italiane) e che si concluderà sabato 27 febbraio.

Il percorso

Le sette tappe in programma si svolgeranno prevalentemente nella parte orientale dello Stato. Sei saranno in linea (delle quali quattro classificate come pianeggianti, due di montagna) e una a cronometro

Planimetria del percorso. Fonte: procyclingstats.com
Le tappe di pianura

La giornata odierna presenta una tappa totalmente piatta: 176 km dal castello di Al Dhafra ad Al Mirfa. Gli ultimi 38 km insisteranno su un circuito da ripetere due volte. La parte finale della tappa, correndosi parallelamente al Golfo Persico, potrebbero offrire l’insidia del vento laterale e frantumare il gruppo. Ipotizzabile, comunque, un arrivo in volata.

Epilogo analogo è quello pronosticabile per le restanti frazioni di pianura, tutte prive di asperità altimetriche. La tappa 4, con partenza e arrivo ad Al Marjan Island, si presenta come la più ostica. Sia per via del chilometraggio (204 km), sia per il suo collocarsi anch’essa parallelamente al mare, riproponendo la possibilità di essere battuta dal vento.

Le tappe 6 e 7 si svolgeranno quasi sicuramente a classifica generale già definita, ma con quella a punti tutta da giocarsi. La penultima frazione partirà da Deira per concludersi a Palm Jumeirah, entrambe isole artificiali situate nei pressi di Dubai. Nel mezzo una puntata nell’entroterra desertico. L’ultima giornata sarà la più corta tra quelle in linea: 147 km da Yas Mall ad Abu Dhabi Breakwater. Di salite nemmeno l’ombra, con i corridori che dovranno soprattutto guardarsi, ancora una volta, dalle raffiche di vento e dai cordoli delle rotatorie. Guai, però, a escludere a priori eventuali colpi di mano, nel caso la lotta per la generale dovesse essere ancora aperta.

La cronometro

Il primo scossone alla graduatoria lo darà la cronometro di domani, lunedì 22, sull’isola di Al Hudayriyat, a sud-ovest di Abu Dhabi. Una prova di 13 km che si snoderà su un percorso con molte curve e pochi veri rettilinei. Il tracciato, quindi, favorirà presumibilmente più l’abilità a disegnare le traiettorie che quella a sviluppare elevate velocità. Tra i big le distanze dovrebbero essere contenute, dell’ordine dei 30″.

Profilo planimetrico della tappa 2, prova a cronometro. Fonte: theuaetour.com (sito ufficiale dell’evento)
Le tappe di montagna

Le frazioni decisive saranno certamente la terza e la quinta, in programma martedì 23 e giovedì 25, le uniche che vedranno affrontati dei GPM.

La tappa 3 partirà da Al Ain e giungerà, dopo 166 km, agli oltre 1000 metri s.l.m. di Jebel Hafeet, montagna situata al confine con l’Oman. L’ascesa al traguardo occuperà gli ultimi 10,6 km di giornata, caratterizzati da una pendenza media del 6,9%. Particolarmente dura la parte centrale, quasi sempre sopra l’8% e con una punta al 9,9% tra il terzo e quarto km di salita. Lecito attendersi un attacco degli uomini più in forma quando mancheranno altrettanti kilometri al traguardo.

Profilo altimetrico della tappa 3. Fonte: procyclingstats.com
Tappa 3. Pendenza media salita finale. Fonte: procyclingstats.com

Due giorni più tardi scoccherà l’ora della tappa che può considerarsi regina dell’edizione 2021. Lunga 170 km, porterà la carovana da Fujairah a Jebel Jais, il più alto rilievo emiratino. La prima parte della frazione offre già alcune asperità, trampolino di lancio per un’eventuale fuga da lontano. Ma giudice quasi inappellabile dell’intera settimana sarà la salita finale.

Profilo altimetrico della tappa 5. Fonte: procyclingstats.com

I suoi 21,5 km al 5,4% di pendenza media ricordano molto le salite del Tour de France, lunghe e pedalabili. Al contrario della tappa 3 sembra offrire meno opzioni per un affondo. Verosimilmente la selezione avverrà da dietro, mentre in testa rimarrà un gruppetto dal quale ci saranno attacchi a circa 1,5 km dalla vetta per scongiurare una piccola volata finale. Ovviamente fuga permettendo.

Tappa 5. Pendenza media salita finale. Fonte: procyclingstats.com

I protagonisti

Ai nastri di partenza tutte le 19 squadre con licenza World Tour, alle quali si aggiunge la Alpecin-Fenix, formazione Pro Team invitata tramite wild card. Per molti atleti si tratta dell’esordio stagionale, essendo state cancellate alcune gare per via dei rischi legati alla diffusione del COVID-19.

La varietà delle tappe in programma strizza l’occhio alle più disparate tipologie di ciclisti.

Gli sprinter

Ben quattro frazioni sono, sulla carta, molto favorevoli alle ruote veloci. Tra i partecipanti più accreditati troviamo Fernando Gaviria (già vincitore ad Abu Dhabi nel 2019), Jasper Philipsen (ottimo alla passata Vuelta), Mathieu Van der Poel (che potrebbe dire la sua anche a crono), Pascal Ackermann (primo lo scorso anno nella tappa inaugurale ad Al Marjan), Elia Viviani (voglioso di riscattare un pessimo 2020), Caleb Ewan e Sam Bennet (rispettivamente primo e secondo della tappa 2 nel 2020), Luka Mezgec (già piazzato in due frazioni l’anno passato), Phil Bauhaus (aggiudicatosi una tappa al Tour de la Provence sette giorni fa), Andre Greipel (a secco di vittorie da più di due anni) e il campione europeo Giacomo Nizzolo (a segno la scorsa domenica alla Clasica de Almeria). Da questi nomi uscirà, con molta probabilità, anche il vincitore della classifica a punti.

Gli scalatori

Gli arrivi in salita saranno determinanti per la definizione del vincitore, il quale avrà caratteristiche da grimpeur. Si rinnoverà anche in questa edizione la sfida tra Adam Yates e Tadej Pogacar, primo e secondo lo scorso anno e divisisi le due tappe di montagna. Terzo gradino del podio fu appannaggio di Alexey Lutsenko, anche lui al via quest’oggi. Alcune squadre presentano una doppia punta in chiave classifica generale come la Bahrain (Wout Poels e Damiano Caruso), la Bora (Emanuel Buchmann e Patrick Konrad) o la Quick-Step (Joao Almeida e Fausto Masnada). Altri contendenti sono Sepp Kuss (finalmente libero da ruoli di gregariato), Alejandro Valverde (dodicesimo lo scorso anno e che non corre mai solo per partecipare), Domenico Pozzovivo e due campioni come Vincenzo Nibali e Chris Froome, i quali, però, potrebbero sfruttare la corsa per entrare in condizione più che per centrare il risultato.

Gli outsider

Troviamo qui quei ciclisti che andranno prevalentemente a caccia di tappe. Tra essi alcuni storici attaccanti (Thomas De Gendt, Luis Leon Sanchez, Rein Taaramae, Alex Dowsett, Jan Polanc, Mathias Frank e Tony Gallopin) e altri più giovani (Ruben Guerreiro, Mattia Cattaneo). Altri corridori si dedicheranno al lavoro di gregariato, trovando magari spazio in funzione dell’evolversi della corsa (Rafal Majka, Davide Formolo, Ivan Sosa, Daniel Martinez, Filippo Ganna).

Queste le nostre previsioni. Fortunatamente, non manca molto alla loro conferma o smentita: gli uomini sono già in vista del traguardo, la stagione è appena iniziata.

Qui il link al sito ufficiale dell’UAE Tour 2021.

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