Quanto si spende per costruire un’auto da Formula 1?

Quanto si spende per costruire un’auto da Formula 1?

La Formula 1 sta diventando sempre più costosa. Proprio per questo motivo all’interno del Circus, a partire dal 2022, ci saranno dei tetti di spesa massima. Lo sviluppo di una vettura però comporta e comporterà comunque delle ingenti spese da parte dei Team.

QUAL è IL COSTO DI UNA MONOPOSTO?

Costruire una monoposto è una sfida che si rinnova ogni anno. I Team investono grandi somme di denaro a partire dallo sviluppo nella galleria del vento, per arrivare allo studio delle varie componenti. Proprio le componenti sono quegli elementi che fanno lievitare il prezzo della monoposto in maniera consistente.

Il pezzo che più pesa sulle casse dei Team è la Power Unit. Il motore a scoppio V6 unito alla componente elettrica, che insieme sprigionano circa 1000CV, ha un costo che oscilla tra i 12 e i 15 milioni di euro. Subito dopo troviamo l’elemento strutturale più importante dell’auto: la scocca in fibra di carbonio. Il prezzo ammonta a circa 600.000 euro. Altra componente fondamentale è il cambio: deve garantire cambiate veloci, immediate. Per la progettazione e lo sviluppo si spendono circa 450.000 euro. Per quanto riguarda l’aerodinamica, invece, i Team spendono la colossale cifra di 500.000 euro. In particolare 130.000 euro per l’ala anteriore, circa 75.000 euro per quella posteriore, e i restanti per le ulteriori appendici presenti sulla vettura.

Vi sono poi elementi strutturali delle auto di Formula 1 che hanno prezzi che sembrano quasi irrisori. Quasi, perché si parla di 15.000 euro per il sistema “Halo”. Il volante costa invece circa 60.000 euro. Per sedile, cablaggi e centralina si spendono invece circa 3 milioni di euro. I set di gomme forniti da Pirelli, invece, pesano sulle casse dei Team circa 120.000 euro a GP. Le componenti come freni i carbonio, pinze dei freni, radiatori, costano circa 150.000 euro.

Il costo di una monoposto da Formula 1 oscilla quindi tra i 15 e i 20 milioni di euro, senza contare, chiaramente, eventuali riparazioni o incidenti. Cifre pazzesche dunque, che forse ci fanno capire ancora meglio il lavoro svolto dagli ingegneri che sviluppano dei veri e propri capolavori.

lascia un commento

Your email address will not be published.