Joseph Deen, Fortnite: il bambino prodigio ricoperto d’oro

Joseph Deen, Fortnite: il bambino prodigio ricoperto d’oro

Nel mondo dei videogiochi, aperto a qualsiasi fascia d’età, si può trovare davvero di tutto. In questi ultimi anni in cui il settore E-Sports è definitivamente decollato e non accusa alcun tipo di cedimento, molte aziende hanno deciso di investirvi. Entrano tanti soldi e si fanno contratti. Questi contratti guardano alle capacità e non all’anagrafe, a volte superando anche limiti. È il caso di Joseph Deen e la sua passione per Fortnite, messo sotto contratto dal Team 33 che ne ha colto e coltivato le potenzialità.

joseph deen e fortnite: la sua passione

Joseph Deen è un bambino di 8 anni californiano con la passione dei videogiochi, in particolar modo Fortnite. Un videogiocatore dalle spiccate qualità che non sono passate inosservate a Tyler Gallagher, co-fondatore del Team 33. Tyler, dopo averlo scoperto e averci fatto qualche partita insieme, notando le sue enormi potenzialità ha affermato ai suoi colleghi: “Dobbiamo assolutamente ingaggiarlo, prima che lo facciano gli altri”. E così è stato: per Joseph pronto un contratto da 33.000 dollari.

i limiti per joseph

Joseph, d’altro canto, non potrà avere un account Twitch (ma potrà essere su YouTube) e non potrà partecipare a tornei con montepremi prima del raggiungimento dei 13 anni. Un investimento a lunghissimo termine quello del Team 33, che fa affidamento alle capacità di scouting del suo co-fondatore. Il ragazzino si rispecchia in Bugha, il primo campione mondiale di Fortnite e vincitore di un montepremi da 3 milioni di Euro nell’unico Fortnite World Tour disputato fin’ora, nel 2019.

Il tempo darà ragione a Tyler Gallagher o è un investimento troppo pretenzioso?

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