LEGENDARY TEAMS: I Lakers della stagione 2000/2001

LEGENDARY TEAMS: I Lakers della stagione 2000/2001

Per aprire la nostra nuova rubrica ‘Legendary teams‘, abbiamo deciso di scegliere una delle squadre più dominanti della storia della NBA. Stiamo parlando dei Los Angeles Lakers della stagione 2000/2001, guidata da due giocatori leggendari: Kobe Bryant e Shaquille O’Neal. Come se non bastasse l’allenatore di quell’incredibile squadra fu Phil Jackson, coach storico che guidò il three-peat dei losangelini tra il 2000 e il 2002. i Playoff del 2001 furono una pura dimostrazione di forza dei Lakers, che persero una sola partita delle 16 disputate in quella postseason.

Kobe e shaq: i leader della squadra

I due leader tecnici della squadra furono senza dubbio una delle coppie più discusse ma anche più forti della storia: Kobe e Shaq. I due ebbero un rapporto incredibilmente complesso, specie all’inizio di quella stagione, dove i Lakers faticarono molto. Ma quando i due riuscirono ad incastrare i loro stili di gioco e i loro caratteri esuberanti, spazzarono via la concorrenza. Primo turno con Portland, 3 a o. Secondo turno con i Kings, 4 a 0 (Shaq con 33 punti e 17 rimbalzi di media nella serie). Finali di conference contro gli Spurs di Tim Duncan, 4 a 0 (Kobe con 33 punti di media nella serie all’età di 22 anni). Soltanto alle Finals i 76ers riuscirono nell’impresa di sconfiggere la squadra californiana. In gara 1 servirono 48 punti di Allen Iverson per piegare la resistenza dei Lakers. Nel resto delle partite però non ci fu storia: 4 a 1 Lakers con Shaq MVP delle Finals grazie ai suoi 33 punti con 16 rimbalzi e 3.5 stoppate di media. Quell’anno fu la più grande esemplificazione del potenziale della coppia formata dal Mamba e da ‘The Diesel’.

Il coach e il resto del roster

L’allenatore della squadra fu Phil Jackson: in poche parole, l’unico coach che Michael Jordan ascoltò nel corso della sua carriera. Nella sua gloriosa carriera da allenatore, Jackson vinse 11 titoli, 6 coi Bulls e 5 con i Lakers. Kobe dirà su di lui: ‘la sua forza sta nell’abilità di unire la gente’. I numeri e le citazioni non bastano di certo per rendere l’impatto dell’allenatore nato in Montana e del suo attacco a triangolo nella NBA.

Il resto dei giocatori del roster, oltre a Kobe e Shaq, era certamente di livello. Le due ali grandi, Horace Grant e Robert Horry, furono due giocatori diversi ma dalla mentalità vincente. Inoltre il soprannome di Horry, ‘Big Shot Rob’, rende il suo valore nei momenti cruciali delle partite. Il playmaker della squadra era Derek Fisher, amico storico di Kobe e autore di ottime prestazioni nelle partite decisive, come la sua gara 4 da 28 punti contro gli Spurs. I due veterani della squadra erano Bryant Shaw e Ron Harper. Il loro impatto in campo fu relativo, ma la loro capacità nel mantenere gli equilibri dello spogliatoio risultò decisiva.

In generale quindi si può dire che quei Los Angeles Lakers fecero la storia della NBA, con tre titoli consecutivi leggendari e guidati da due giocatori diversi ma incredibilmente forti e decisivi.

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