Fantanostalgia, Dio perdona Riganò: l’anno da favola del bomber di Lipari

Fantanostalgia, Dio perdona Riganò: l’anno da favola del bomber di Lipari

Continua il viaggio di Coast2Coast nei meandri del fantacalcio, alla scoperta dei giocatori che hanno fatto, a modo loro, la storia: questa volta per la rubrica “Fantanostalgia” tocca al bomber-muratore Christian Riganò.

Da messina a messina

Il 2006 per il calcio italiano è un anno molto particolare. La bomba di Calciopoli è esplosa a maggio ed è costata la Serie B alla Juventus che, sul campo, aveva vinto lo scudetto. La retrocessione della Vecchia Signora consente al Messina, che aveva concluso al terzultimo posto, di salvarsi.

Per il terzo anno consecutivo di Serie A, la squadra siciliana sceglie di puntare sul bomber-muratore Chrstian Riganò, reduce da un brutto anno a Empoli. Riganò, che proprio a Messina aveva iniziato a muovere i primi passi in Serie D, gioca una stagione straordinaria.

meglio di toni, ibrahimovic e crespo

Nella stagione 2006/07 in Serie A giocano attaccanti del calibro di Ibrahimovic, Crespo, Toni, Adriano, Ronaldo, Inzaghi: nessuno segna quanto Riganò. Il bomber di Lipari chiude l’anno con diciannove reti in ventisette partite. Reti che non bastano per salvare il Messina, ma per mettere il suo timbro nel cuore dei fantallenatori sì. Perché, come dicevano a Firenze: “Dio perdona, Riganò”.

La stagione parte alla grande: tre gol nelle prime tre partite, compresa una doppietta da sogno nel derby dello stretto contro la Reggina. Poi ancora i quattro gol consecutivi a Siena, Empoli, Palermo e Chievo. Un infortunio lo toglie dai campi per quasi due mesi tra dicembre e febbraio, ma quando torna è il solito attaccante implacabile.

Lo dimostra nel derby contro il Palermo del 4 marzo 2007: 2-0 per il Messina. Due gol di Riganò. La stagione, come detto, terminerà con la retrocessione, ma lui fa in tempo a segnare cinque gol nelle ultime tre partite, ottenendo il terzo posto nella classifica cannonieri. Dietro solo a Totti (26 reti e Scarpa d’Oro) e Lucarelli (20). Un anno da sogno, quindi, in Serie A grazie al quale Riganò entra di diritto nelle storie di “Fantanostalgia”.

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