NFL Free Agency: i 5 migliori colpi fino a questo momento

NFL Free Agency: i 5 migliori colpi fino a questo momento

La offseason della NFL è entrata in uno dei suoi momenti più caldi: la free agency. Le varie franchigie si avventano sui vari giocatori liberi sul mercato e in pochi giorni, come è successo quest’anno, quasi tutti i più appetibili trovano una nuova sistemazione o rinnovano il proprio contratto nel giro di poche ore. Non è un caso se sul sito NFL.com al termine free agency viene accostata la parola “frenzy“: frenesia. Vediamo quali sono stati i 5 colpi migliori di queste prime ore di trattative.

5) Hunter Henry e Jonnu smith TE; New England Patriots

Un Bill Belichick così, in free agency, forse non si era mai visto. Dopo aver rinnovato per un anno il Cam Newton, nonostante un anno sotto le aspettative, nella serata italiana di lunedì ha dato spettacolo. In difesa sono arrivati l’OLB Matt Judon, reduce da due anni consecutivi come pro bowler, il DT Davon Godchaux e il DB Jalen Mills. In attacco, però, sono arrivate le firme più significative. Due wide receiver e due tight end: cioè tutto quello che è mancato ai Pats nella scorsa stagione. Con il veterano Nelson Agholor, a rimpolpare il corpo ricevitori è arrivato l’ex 49ers Kendrick Bourne.

La doppia mossa più apprezzata è però quella inerente ai TE. Jonnu Smith è cresciuto moltissimo nei suoi 4 anni ai Titans diventando, statistiche alla mano, uno dei tight end più effettivi in red zone (per PFF è il secondo TE per TD ricevuti, 8). Il colpo che balza più all’occhio è però Hunter Henry. Nei suoi 5 anni ai Chargers, Henry si è distinto come uno dei ricevitori più affidabili della squadra californiana e come uno dei migliori giocatori nel suo ruolo, tanto che nell’anno passato a Los Angeles applicarono il franchise tag per non farlo partire. Il doppio TE è stato un marchio di fabbrica del gioco di Belichick e, infatti, i tifosi di New England sperano che il duo Smith-Henry possa fare anche solo la metà di quello che fecero Hernandez e Gronkowski tra il 2010 e il 2012.

4) Bud Dupree, DE; Tennessee Titans

Se c’era una cosa che andava migliorata nel roster dei Tennessee Titans, quella era la pass rush. Al termine della stagione, la squadra di Nashville è risultata essere la terzultima squadra sia per sack totali (17) che per sack a partita (1.2). Numeri davvero pessimi per una squadra che vuole essere una contender. In tal senso, bisogna fare un plauso al GM Jon Robinson che ha messo sotto contratto Bud Dupree, uno degli edge rusher più forti disponibili in free agency.

Dupree, ex Steelers, entra nel suo settimo anno da professionista nonostante abbia ancora 28 anni. Per questo motivo, coprire la need principale della squadra con un veterano al suo apice, è davvero una mossa intelligente. Il nuovo giocatore di Tennessee avrà dunque il compito di innalzare il livello complessivo dei rusher dei Titans, aumentando la pressione sul QB. L’unica incognita rimane la salute del giocatore, reduce da un infortunio al ginocchio che ha precluso anzitempo la sua annata.

3) Trent Williams, LT; San Francisco 49ers

Con la significativa somma di 138 milioni di dollari per 6 anni (di cui 55 completamente garantiti), il left tackle Trent Williams è diventato il tackle più pagato della storia. Per molti il contratto è sembrato esagerato ma ha semplicemente confermato un trend che negli ultimi tempi ha premiato gli uomini di linea. I rinnovi recenti di Laremy Tunsil, Ronnie Stanley e David Bakhtiari ne sono la dimostrazione.

Williams, approdato a San Francisco tramite trade durante la seconda serata del Draft 2020, ha disputato una stagione da assoluto protagonista nella baia. Nonostante i 32 anni, infatti, Williams è risultato essere uno dei migliori nel suo ruolo. Finito in free agency, il front office dei 49ers non ha dovuto pensarci due volte e ha accontentato le richieste di Williams, assicurandosi tranquillità per il prossimo futuro in uno dei ruoli chiave di questo gioco.

2) Corey Linsley, C; Los Angeles Chargers

Preso singolarmente, il colpo Corey Linsley è quello che maggiormente ci è piaciuto di questi primi giorni di free agency. Il centro 29enne, reduce da 8 stagioni al servizio di Aaron Rodgers, si è affermato anche in questa stagione come il giocatore di gran lunga più forte nel suo ruolo. Tom Telesco, GM dei Chargers, se ne è accorto e non ha esitato a metterlo sotto contratto. Linsley, con il suo contratto da circa 62 milioni di dollari in 5 anni, è il C più pagato della NFL.

Se Green Bay perde una pedina fondamentale della sua scacchiera, soprattutto nell’ottica di dover mantenere al sicuro Rodgers, i Chargers trovano un’importantissima arma per far sì che lo sviluppo del QB al secondo anno Justin Herbert proceda vertiginosamente. I bolts avevano il compito di aggredire l’offseason, andando a cercare giocatori in grado di proteggere il giovane quarterback: Linsley è il miglior modo per cominciare.

1) Tampa Bay Buccaneers

Quello che ha fatto e sta facendo il GM dei Buccaneers Jason Licht, è esattamente quello che c’era da fare. Campioni in carica, con un Tom Brady ancora affamatissimo e una difesa in palla, i Bucs avevano il compito di cavalcare l’onda finchè possibile. Come prima cosa, dunque, far sì che le armi offensive di TB12 rimangano le stesse. Ecco dunque che è stato applicato il franchise tag sul ricevitore Chris Godwin. A questo si è aggiunto il prolungamento di un anno del contratto di Rob Gronkowki, compagno di merende di Brady con il quale nell’ultimo Super Bowl ha dato nuovamente spettacolo.

In secondo luogo (anche se forse era un bisogno ancor più impellente) c’era la necessità di risolvere le grane di almeno 3 giocatori difensivi fondamentali che rischiavano di essere persi in free agency. Il veterano e fedele LB Lavonte David ha rifirmato con Tampa un contratto da due anni. Importantissimo poi il rinnovo dell’edge rusher Shaquil Barrett, che si è legato ai Bucs per i prossimi 4 anni. Insomma, Tampa Bay non vuole accontentarsi e va all-in. E, chissà, magari nei prossimi giorni arriveranno altre riconferme: Antonio Brown, Ndamukong Suh…

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