Ac Mazzo 1980, i quattro mori in Lombardia

Ac Mazzo 1980, i quattro mori in Lombardia

Benvenuti e bentornati nella tana della birra nelle borracce dell’acqua, quanto vi eravamo mancati?
Questa settimana, per la rubrica settimanale sul calcio dilettantistico (tra le più emozionanti di Coast2CoastBlog), parliamo dell’AC Mazzo 1980, attraverso le parole di Alessandro Triacca, direttore generale della società.

Qual è la vostra storia come società e squadra? Come siete nati?

“Siamo nati nel 1980 grazie a un gruppo di persone di Mazzo che ha costruito la società per dare la possibilità ai ragazzi e ai bambini del posto di cimentarsi nel calcio. Il nostro scopo è ancora oggi principalmente sociale”.

Qual è il momento della vostra storia che più avete a cuore? Cosa ricordate con più gioia?

“Ogni giorno al nostro centro sportivo lo ricordiamo con gioia, perché gli istruttori ci mettono passione e competenza e i ragazzi hanno tanta voglia di imparare. Poi è logico, quando abbiamo conquistato i regionali con i ‘96, i ’98, i ’99 e i 2004, la gioia è stata indescrivibile”.

Come ha impattato su di voi come squadra e società il covid?

Il covid ci ha messo in ginocchio. Abbiamo dovuto cambiare tutto il nostro modo di essere squadra e famiglia. Il centro, da un anno a questa parte, è accessibile solo ai nostri tesserati, quindi il ruolo di socializzazione è venuto meno. Stiamo cercando di cogliere le opportunità che ci si presentano, come, sotto l’aspetto tecnico, il fatto di fare allenamento individuali, che ci permette di alzare l’attenzione su ogni singolo tesserato”.

Ho visto che siete associati al Cagliari, com’è nata questa collaborazione?

“È stata una volontà nostra e del Cagliari Calcio. Noi ci sentiamo appartenenti ai quattro mori e siamo sempre coinvolti nelle iniziative della scuola calcio del Cagliari. Purtroppo, nell’ultimo anno, sono venuti a mancare gli incontri formativi sul campo, ma siamo fiduciosi che appena passerà questa situazione ripartiremo con entusiasmo”.

Quanto è importante per voi riuscire a crescere dei nuovi giocatori nel vostro vivaio? Vi è capitato che qualche ragazzo finisse in squadre professionistiche?

“Aiutare i ragazzi a diventare calciatori è un obiettivo tanto nobile, quanto difficile. Negli ultimi tre anni, abbiamo portato nel mondo professionistico sette ragazzi, però, da lì a dire che diventeranno calciatori la strada è lunga e difficile”.

Quali sono i vostri progetti futuri come società?

“L’unico vero progetto è quello di ripartire in sicurezza e tornare a far gioire i nostri atleti”.

Qual è il vostro vanto?

“Appartenere alla grande famiglia dell’AC Mazzo. L’appartenenza è un tassello fondamentale per poter crescere”.

Come mai avete scelto di puntare anche sul calcio a 5?

“Il calcio a 5 è una disciplina che crediamo sia piacevole e formativa. In passato, quando era possibile frequentare i palazzetti, i nostri piccoli erano i primi tifosi”.

Squadra orgogliosa e fedele al proprio credo il Mazzo, fedele come te, caro lettore che ci stai leggendo, che non ti sei perso neanche un articolo (e se lo hai fatto corri qui a recuperarli) e ogni settimana torni qua a leggerci!

Ti aspettiamo allora, giovedì, con una nuova avventura!

lascia un commento

Your email address will not be published.