LEGENDARY TEAMS: i Miami Heat del 2013

LEGENDARY TEAMS: i Miami Heat del 2013

La squadra del destino. Lebron e compagni, a 19 secondi dalla fine di gara 6, sembravano spacciati. Sotto di 3 e con una serie che sembrava destinata a terminare in favore degli Spurs. Ma lì è entrato in gioco il destino, con Ray Allen che ha segnato il tiro più iconico degli ultimi 15 anni della NBA per portare la serie a gara 7. Ma ripensando alla squadra allenata da coach Spoelstra, si capisce subito che quella squadra era destinata a grandi cose. Una squadra nata 3 anni prima, nell’estate del 2010, con l’arrivo in Florida del Re e di Chris Bosh, a formare un Big 3 da urlo insieme a Dwayne Wade. Quei Miami Heat resteranno nella storia, perchè furono la prima squadra a portare Lebron James sul tetto del mondo.

i big 3

LeBron James, Dwayne Wade e Chris Bosh. Uno dei terzetti più devastanti della storia della NBA. Tutti e tre entrati insieme nella lega dieci anni prima, nel Draft del 2003, uno dei più talentuosi di sempre. Tre grandissimi amici che riuscirono a realizzare il sogno di vincere un anello insieme.

Il primo è uno dei più grandi giocatori di sempre: etichettato fino al 2012 come un “perdente”, riuscì ad avere la sua rivincita. Il repeat coi Miami Heat lo innalzò nell’olimpo del basket, riuscendo a fargli dimenticare la reazione dei tifosi Cavs dopo il suo “tradimento” nel 2010. Dwayne Wade è probabilmente il giocatore più rappresentativo della storia degli Heat, con i quali vinse tre titoli, nel 2006, 2012 e 2013. Flash fu il secondo violino perfetto per il Re, col quale creò un’intesa perfetta e soprattutto vincente. Il terzo giocatore del Big 3 è Chris Bosh. Arrivato in Florida nel 2010 dai Raptors, riuscì a conquistare da subito il cuore dai tifosi. Un lungo moderno perfetto per aprire il campo, che nonostante i tantissimi infortuni diede una grandissima mano per portarsi a casa i due titoli NBA consecutivi.

Il percorso nei playoff 2013

I primi due turni non diedero eccessive difficoltà agli Heat. 4-0 contro l’ottava piazza, i Bucks, e 4-1 contro i Chicago Bulls orfani di Derrick Rose. Dalle finali di Conference si inizia a fare sul serio, perchè arrivano i Pacers. Il leader tecnico della squadra è Paul George, ma la mentalità difensiva e di sacrificio della squadra allenata da Vogel metterà a dura prova la forza degli Heat. Una serie infinita, con i Pacers che riescono a portarla a gara 7, vincendo 77-91 una gara 6 molto complicata per gli Heat. Ma in gara LeBron decide di fare sul serio e con 32 punti chiude la serie sul 4-3 Miami.

Ad aspettare gli Heat alle Finals ci sono gli Spurs di Popovich, guidati dal loro Big 3 e da un giovanissimo Kawhi Leonard. Dopo le prime due partite piuttosto equilibrate, gara 7 è una lezione di pallacanestro degli Spurs, che vincono 113-77. Gli Heat rispondono in gara 4, ma arrivati a gara 6 si ritrovano sotto 3-2 e con le spalle al muro. Ma in gara 6 avviene il miracolo. Sotto di 3 a 19 secondi, LeBron prende la tripla per il pareggio; il ferro sputa il tiro ma il rimbalzo è di Bosh. Il resto è storia: palla nell’angolo, tripla di Ray Allen e gara all’overtime. Il morale degli Spurs subisce la batosta e gli Heat riescono a vincere gara 6 e a conquistare il titolo in gara 7, coi 60 punti del duo Wade – James.

La serie finale del 2013 fu una delle migliori della storia. La squadra che ne uscì vincitrice, i Miami Heat, verrà di certo ricordata come una squadra leggendaria, guidata da un giocatore incredibile, LeBron James.

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