‘Vortice Y250’, cos’è e quali benefici comporta – Formula 1

‘Vortice Y250’, cos’è e quali benefici comporta – Formula 1

Torna l’approfondimento settimanale legato al mondo della Formula1. Questa settimana andremo a parlare di un altro fenomeno aerodinamico. Quasi tutti gli appassionati ne avranno sentito parlare almeno una volta, è il famoso “Vortice Y250”, che accompagna i progettisti durante l’intero sviluppo della monoposto.

Vortice Y250: cos’è e come si genera

Il nome “Y250” nasce nell’esatto punto in cui questo vortice si forma, ovvero a 250 millimetri di distanza dall’asse Z (asse di mezzeria della monoposto). Questo punto segna la fine della parte piana, imposta da regolamento, dell’ala anteriore e l’inizio da cui partono una serie di profili alari.

I vortici della punta dell’ala si formano a causa della differenza di pressione tra la parte superiore ed inferiore dell’ala. Per un’ala che genera portanza, c’è alta pressione nella parte inferiore e una bassa pressione nella parte superiore. Quindi, sulla punta dell’ala, l’aria ad alta pressione sotto di essa, tende a rotolare fino alla regione di bassa pressione (sopra l’ala), formando due vortici di punta che fuoriescono dalla parte terminale: i vortici Y250. Il concetto può essere schematizzato nel seguente modo:

Quale beneficio comporta tale effetto?

In uscita dall’ala, il primo oggetto che il vortice incontra nel suo percorso a valle è il “cape” (mantello) o “J-vane”. Entrambi sono un pezzo di carrozzeria lungo e piatto situato appena sotto il muso dell’auto. La Mercedes è stata la prima squadra a implementare il “cape” nel 2017, scuderie come Haas o Ferrari optano attualmente per la seconda soluzione (J-vane). Quando il vortice Y250 colpisce uno di questi elementi, produce un secondo vortice, ma questa volta esso ruota nella direzione opposta. Questo nuovo vortice viene convogliato verso l’area del bargeboard, ove a causa della presenza di piccoli deflettori, nascono ulteriori vortici che, proseguendo lungo i fianchi della monoposto, generano una barriera che sigilla il sotto-vettura: una sorta di minigonna pneumatica.

Tutto ciò comporta un’aumento di velocità del flusso d’aria al di sotto della vettura, che si traduce in una diminuzione di pressione aumentando l’effetto suolo. Questa condizione viene enfatizzata dall’aumento dell’angolo di “Rake”, ossia l’angolo che assume il fondo della monoposto rispetto al terreno.

Ricapitolando, il “Vortice Y250” sigillando il fondo della vettura, genera idealmente una spinta dall’alto verso il basso che va ad aumentare il carico aerodinamico della vettura migliorando le prestazioni in pista.

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