Top Moments: 1° Federer vs Nadal

Top Moments: 1° Federer vs Nadal

MIAMI 2004

Oggi 28 marzo ricorre uno speciale anniversario per gli amanti del tennis. Il 28 marzo 2004, 17 anni fa, infatti, andava in scena la prima sfida tra Roger Federer e Rafael Nadal. Nel 3° turno del Master Series di Miami, lo svizzero, n. 1 e detentore di 2 slam, affrontava un giovanissimo ragazzo spagnolo classificato alla 34 posizione del ranking mondiale. I favori del pronostico pendevano ovviamente dalla parte del 22enne elvetico. Il 17enne maiorchino, però, decideva di stupire il mondo battendolo con un doppio 6-3 in 1 ora e 10 minuti di gioco. Lo spagnolo non si confermò nel turno successivo, perdendo contro Gonzales, ma pose le basi per il dominio sulla terra rossa negli anni successivi. Il maiorchino, infatti, conquistò il 1° torneo in carriera sulla terra rossa di Sopot e la Coppa Davis battendo gli USA nella finale di Siviglia.

L’UNICO ARGINE AL DOMINIO SVIZZERO

Per lo svizzero si trattò di un incidente di percorso in un’annata ai limiti della perfezione con 11 titoli e ¾ di slam completati. Roger non poteva saperlo, ma aveva appena incrociato l’unico tennista in grado di contrastare il suo dominio. Lo svizzero, infatti, tra il 2004 e il 2007 dominò in lungo e in largo il circuito ATP con uno stratosferico bilancio di 315 vittorie in 339 partite disputate. In quel quadriennio, tuttavia, ottenne un mediocre (6-8) contro Nadal, che gli impedì di realizzare il Grande Slam nel 2006 e 2007 battendolo al Roland Garros.

NADAL DOMINA SU TERRA ROSSA, FEDERER DAVANTI SU ERBA

Era la prima dei 40 match tra i due. Il bilancio vede Rafa in vantaggio con 24 vittorie a 16. Netta la prevalenza dello spagnolo nelle sfide sulla terra rossa (14-2); bilancio più equilibrato sulle altre superfici (3-1 e 11-9 per lo svizzero su erba e cemento).

FORZA vs BELLEZZA

La rivalità tra Roger Federer e Rafa Nadal non è soltanto una questione di numeri e risultati. I due giganti del tennis hanno dimostrato come si possa praticare e vivere lo stesso sport in modo molto diverso. Federer è l’emblema dell’eleganza, del gesto tecnico perfetto, stilisticamente incantevole, un trait d’union tra il tennis classico e moderno. Nadal, viceversa, avrebbe potuto praticare qualsiasi sport con successo considerate le “doti familiari” (una famiglia di sportivi con lo zio ex calciatore del Barcellona e della Spagna) e le eccezionali qualità fisiche ed agonostiche. Il suo gioco è incentrato sull’atleticità e sull’agonismo badando poco all’apparenza (emblematiche le canottiere e i pinocchietto ad inizio carriera) e molto alla sostanza, al contrario di Federer, impeccabile e curato nel look. Ad accrescere l’epicità delle loro sfide è stato proprio il contrasto di stili. Destrorso, rovescio ad una mano e padrone del “giardino” di Wimbledon l’elvetico, mancino, rovescio bimane e Re della terra rossa del Roland Garros lo spagnolo. Anche per carattere sono agli antipodi, calmo e pacato il primo, vibrante e impetuoso il secondo.

OPPOSTI MA COMPLEMENTARI

Come detto, i due sono l’uno l’opposto dell’altro per carattere, stile di gioco, superfici preferite. La loro rivalità è stata capace di dividere nettamente i tifosi, ma nonostante i trofei in palio e delusioni infertesi, i due campioni hanno sempre mantenuto stima e rispetto reciproco, arrivando addirittura a giocare in doppio insieme nella Laver Cup e migliorandosi a vicenda per cercare di superarsi ispirando intere generazioni.

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