Giovani talenti per l’Inghilterra: il football tornerà a casa?

Giovani talenti per l’Inghilterra: il football tornerà a casa?

Chi sono i giovani talenti per l’Inghilterra e perché dopo tanti anni di cocenti delusioni la Coppa del Mondo potrebbe tornare a casa

FOOTBALL IS COMING HOME

Popolare in Inghilterra è la canzone “Three Lions (Football’s coming home)” scritta nel 1996 dalla band The Lightning Seeds in occasione di Euro ’96, che ha visto l’Inghilterra paese ospitante. La band cantava “il calcio sta tornando a casa” proprio perché l’Inghilterra è stata la culla del calcio come lo sport che conosciamo oggi.

La frase, però, viene ripresa e cantata ad ogni torneo da milioni di tifosi d’Oltremanica, dopo che da allora il suo significato si è tramutato in speranza che la Coppa del Mondo “torni” a casa. L’Inghilterra infatti ha vinto solo l’edizione del 1966, segnando, ad oggi, più di 50 anni di digiuno. Ci è andata vicina nel 2018 ma si è dovuta accontentare di un quarto posto.

Ad oggi però il futuro sembra meno grigio. Secondo TransferMarkt, l’età media della nazionale dei Tre Leoni è poco maggiore di 24 anni. Da quando Gareth Southgate ha preso le redini della squadra nel 2018 ha lasciato molto spazio ai giovani. Ma qui non parleremo di Jadon Sancho o di Marcus Rashford. Andremo a scavare ancora di più nel patrimonio di talenti che potrebbero esplodere negli anni a venire e portare l’Inghilterra sul tetto del mondo.

HARVEY ELLIOT

L’enfant prodige del Liverpool Harvey Elliott avrà solo 17 anni, ma sta già facendo impazzire i suoi tifosi. L’ala destra, attualmente in prestito al Blackburn, è in possesso di doti straordinarie: tecnica palla al piede ed estro impressionanti per un giocatore della sua età. La delicatezza del suo tocco, la sua agilità e la sua estrema sicurezza hanno messo e non poco in difficoltà i difensori avversari. La stella nata a Chertsey sta andando a gonfie vele e il suo valore di mercato si è triplicato in un solo anno (secondo TransferMarkt attualmente intorno ai 15 milioni €). In Campionship (Serie B inglese) ha collezionato la bellezza di 5 reti e ben 10 assist in 33 partite.

E alcuni top manager sono d’accordo. Scott Parker lo ha etichettato come un “talento speciale” mentre Jurgen Klopp ha detto:

“È facile essere convinti da lui quando lo vedi allenarsi. È un talento eccezionale, senza dubbio!”

Harvey Elliot sarà sicuramente l’erede degli assi del Liverpool e uno dei futuri talenti dell’Inghilterra. Ha segnato otto goal in 14 partite internazionali con l’Under17 e c’è già chi lo dava per convocabile in prima squadra. Attenzione a non affrettarne la crescita, ma Elliott sarà sicuramente uno dei migliori al mondo.

(HIGHLIGHTS)

JOSH DASILVA

Il secondo talento è il centrocampista centrale del Brentford, un sensazionale portatore di palla. Con una presenza fisica dominante, l’ex giocatore dell’Arsenal ha impressionato nel corso delle ultime stagioni, tanto che il West Ham si dice lo stia monitorando da vicino. Ma resta da vedere se Dasilva saprà aiutare il Brentford, attualmente al quarto posto in Championship, a raggiungere la Premier League.

La stella 22enne è un centrocampista versatile. Giocatore abile e scaltro che, palla al piede, è in grado di creare opportunità da goal grazie alla sua visione di gioco sopraffina. Questa capacità da leader lo ha aiutato a diventare uno dei più interessanti prospetti in Inghilterra.

Una cosa che salta all’occhio è che il suo nome compare spesso nel tabellino dei marcatori: 16 gol in 84 partite con il Brentford.

Ma è anche superbo in difesa, vincendo il 66% dei duelli difensivi. Combina i suoi punti di forza in attacco e il suo dominio fisico per diventare un centrocampista difensivo che attacca la profondità. Il suo manager Thomas Frank ha detto:

“Sta raggiungendo nuovi numeri ogni giorno in allenamento e non posso fargli altro che i miei complimenti. Sa sia creare che segnare gol e questo è fantastico, è davvero molto raro avere questa capacità”.

(HIGHLIGHTS)

OLIVER SKIPP

Oliver Skipp è un astro nascente del calcio inglese. Il 20enne, in prestito al Norwich City dal Tottenham, ha un primo tocco eccezionale, ed è costantemente alla ricerca di spazio. Un giocatore da tenere d’occhio.

Il suo talento deriva dal suo stile di gioco difensivo. Skipp ha l’intelligenza tattica per pressare in maniera funzionale alla squadra, rivelandosi un mangia palloni capace di neutralizzare il pericolo.

Non contribuisce spesso ai gol e agli assist, ma le statistiche “di base” non raccontano tutto. I passaggi di Skipp sono molto precisi e spesso ciò permette di creare opportunità pericolose.

Lui è il futuro degli Spurs, che gli stanno facendo fare la doverosa gavetta in prestito. La sua crescita ha impressionato il club proprietario del cartellino. Mourinho ha anche ammesso che potrebbe diventare il futuro capitano del club londinese:

“Questo ragazzo un giorno potrà essere il futuro capitano degli Spurs grazie al suo carattere e alla sua personalità. Mi sento davvero felice che abbia firmato per continuare la sua crescita [al Norwich in prestito, ndr.]“.

(HIGHLIGHTS)

TARIQ LAMPTEY

La gemma del Brighton Tariq Lamptey ha sollevato l’attenzione di molti addetti ai lavori per il suo ritmo, la sue capacità di portare palla e i suoi passaggi di prima.

Lamptey è un terzino offensivo (1 rete e 3 assist), una risorsa cruciale per la fascia del Brighton. Viene spesso paragonato a Zambrotta dagli inglesi: entrambi rapidi, entrambi in possesso di grandi capacità di dribbling ed entrambi dotati di grande compostezza. Ma Lamptey si distingue per la sua capacità di trovare lo spazio per andare in profondità sulla fascia per poi effettuare cross al bacio. Questa fame di occasioni da goal hanno attirato lo sguardo attento di molti.

Graham Potter, l’attuale allenatore del Brighton, ha elogiato la crescita di Lamptey:

“Penso che abbia quella mentalità per migliorare, vuole migliorare. Ha quella fame”.

Questa “fame” lo potrà solo che aiutare a diventare world-class.

(HIGHLIGHTS)

EBERECHI EZE

La stella del Crystal Palace Eberechi Eze vanta un primo tocco delicato, un estro straordinario, un’agilità micidiale e sa dribblare gli avversari con facilità. Nonostante abbia solo 21 anni, l’abilità della stella nata a Greenwich ha abbagliato gli allenatori e lo staff del QPR tanto da fargli guadagnare il prestigioso numero 10 sul retro della sua maglia. Il QPR lo ha poi ceduto al Crystal Palace per la cifra di 17 milioni di euro.

Eze non è spesso riconosciuto come uno dei futuri talenti. Eppure dovrebbe. Viene spesso paragonato all’attaccante del Crystal Palace Wilfried Zaha. Entrambi hanno giocato per la nazionale Under inglese, ma anche Eze è idoneo come Zaha a giocare per una nazionale africana (Nigeria).

Eberechi ha ricevuto gli elogi dalla leggenda del calcio inglese Les Ferdinand:

“Penso che se si guarda alla sua capacità, lo vedo a giocare per una delle prime sei squadre [in Premier League]“.

(HIHGLIGHTS)

BEN WHITE

Ben White, in forza al Brighton, sta impressionando in questa stagione. White potrebbe non risultare familiare al tifoso medio, ma questo non significa che molti dei top club non lo stiano tenendo d’occhio. Manchester United e Liverpool si dice siano interessati a firmare il difensore.

Le prestazioni di White hanno affascinato i tifosi del Leeds, squadra che lo aveva acquisito in prestito dal Brighton nella stagione 2019/2020. In una lettera che è diventata virale su Twitter, un piccolo fan dei Leeds ha scritto a mano al CEO del Brighton Paul Barber offrendo i suoi “risparmi” di 15,07 sterline per aiutare a finanziare un accordo per trattenere White:

“Vi scrivo questa lettera per quanto riguarda un vostro giocatore che è attualmente in prestito con noi. Il giocatore in questione è il mio giocatore preferito Ben White. Se possibile possiamo per favore, per favore, per favore comprare Ben alla fine della stagione? Ho contato tutti i miei penny nel mio salvadanaio e ho £ 15,07, se può aiutare”.

White ha risposto al giovane con la massima modestia, promettendo di visitare il piccolo fan aggiungendo a talkSPORT: “Penso che abbia messo un po’ troppi soldi. È davvero bello sentire che i tifosi apprezzano il duro lavoro che ho fatto. Essere ricercato è una sensazione davvero bella. Mi sono messo in contatto con la famiglia ieri e ho detto che una volta che le cose torneranno normali farò un salto a trovarlo”.

(HIGHLIGHTS)

Dwight Mcneil

Il Burnley non è famoso per il bel gioco. Ad essere sinceri, sono noti per il contrario. Sean Dyche, il manager del Burnley, ha studiato uno stile tattico che non si basa sul possesso di palla, ma sull’essere disciplinati e compatti.

La squadra si affida principalmente a giocatori esperti. Quindi, per una giovane stella di 21 anni sfondare nella prima squadra è altamente improbabile. Tuttavia, il giovane talento Dwight McNeil è l’eccezione alla regola. L’ala sinistra, che può giocare anche a centrocampo, è l’unico giocatore sotto i 26 anni ad aver giocato per il Burnley nella stagione 2019/2020. Quest’anno ha realizzato 2 goal e 3 assist in 27 partite e il suo valore di mercato, secondo TransferMarkt, si aggira intorno ai 22 milioni di euro.

Le ottime prestazioni di McNeil gli hanno garantito la convocazione nelle formazioni giovanili dell’Inghilterra. Da quando è entrato in squadra nel dicembre 2018, è diventato insostituibile.

(HIGHLIGHTS)

JUDE BELLingham

Passato dal Birmingham al Borussia Dortmund la scorsa estate per la cifra di 23 milioni di euro, il 17enne sta cercando di trovare spazio alla corte di Terzić. Quando gioca come centrocampista centrale, Bellingham ama allontanarsi per cercare di supportare l’esterno o il terzino. Con piedi incredibilmente veloci, spesso batte l’avversario nello stretto, giocando con passaggi corti ma precisi. Bellingham ha un dribbling elegante e ha sviluppato una fantastica serie di “skills” che spesso usa a suo favore.

Le statistiche di base non risaltano all’occhio. Nonostante ciò, è un ottimo giocatore box-to-box, particolarmente efficace nei tackle. Bellingham al Birmingham si era guadagnato la prima squadra. Scarse sarebbero state le possibilità per molti altri giocatori di essere titolari fissi a soli 16 anni. Al ragazzo non mancano maturità e concentrazione, cosa che spesso a quell’età precludono occasioni di questo tipo. La sua stagione al Birmingham è stata relativamente buona da giustificare il prezzo del trasferimento. Ora Bellingham proverà a giocarsi le sue carte in Germania.

(HIGHLIGHTS)

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