Codogno 1908, l’importanza della programmazione

Codogno 1908, l’importanza della programmazione

Benvenuti e Benvenute cari lettori e cari lettrici, come ogni settimana, sul trattore da parata che ci porta in giro per tutto il Belpaese alla scoperta delle migliori realtà del calcio dilettantistico nostrano.

Questa settimana continuiamo con la nostra serie di interviste a grandi personaggi del calcio di provincia. Per questa occasione, abbiamo chiaccherato un po’ con Alessandro Pellini, vicepresidente del Codogno 1908, squadra di Eccellenza Lombarda.

Il Codogno è una squadra nobile del Lodigiano. Le andrebbe di raccontarci un po’ la vostra storia?

“Il ciclo sotto la mia presidenza è partito sei anni fa con l’obiettivo della salvezza in Promozione. In questo modo siamo riusciti a concentrare la maggior parte del budget sul settore giovanile.

Abbiamo sempre suddiviso il nostro lavoro in piani triennali, i primi due di conoscenza del campionato e il terzo anno con l’obiettivo di salire di categoria. E nei primi tre anni così è stato.

Con la promozione in Eccellenza, sono state costruite due rose con l’obiettivo della Salvezza, mentre quest’anno la squadra è stata rinforzata per cercare di raggiungere la Serie D”.

Com’è stato per voi ospitare una società importante come il Parma? Avete ancora legami con loro?

“È nato tutto dal fatto che io conoscevo il presidente di una parte degli azionisti popolari del Parma, Sandro Squeri. Ho chiesto un amichevole per far conoscere il Codogno e per rendere più pubblico il nostro progetto, e il Parma ci ha dato l’onore di disputare un amichevole con loro, una società storica del calcio italiano.

Siamo stati poi affiliati al Parma per 1 anno, facendo disputare ad alcune squadre del nostro settore giovanile la Parma Academy Cup. Nonostante i buonissimi rapporti mantenuti con loro, ora non è più presente un’affiliazione con loro”.

Nel 2015 avete iniziato a organizzare il Torneo Rizzi, com’è nata l’idea?

“Il Torneo Rizzi è stato organizzato in memoria di uno storico presidente del Codogno che ha dato tanto alla nostra società”.

Quanto ha inciso la situazione pandemica sul Codogno?

“A livello societario fortunatamente non ha inciso in maniera particolare, ci dispiace invece tantissimo per i nostri giovani, che sono fermi da troppo tempo e che, nonostante la consapevolezza che prima di tutto viene la salute, hanno bisogno di tornare al più presto alla normalità”.

Tra poco riprenderà il campionato. Quali sono le vostre aspettative?

“Le aspettative sono quelle di disputare un campionato di vertice, sono stati aggregati alla squadra giocatori di qualità e con precedenti in categorie superiori proprio per cercare di arrivare più in alto possibile.

Nonostante questo, siamo consapevoli che molte squadre del nostro girone hanno il nostro stesso obiettivo e hanno costruito delle rose molto competitive e di altissimo livello. Sarà un bel campionato che ci vedrà impegnati in dieci sfide al cardiopalma”.

Quanto puntate sul settore giovanile? Quanto è centrale per voi lo sviluppo delle nuove leve?

“Il settore giovanile è una risorsa fondamentale per la nostra società, investiamo tantissimo per migliorarlo anno dopo anno, sia per cercare istruttori sempre competenti e anche per aumentare sempre di più la qualità dei giocatori.

Il nostro obiettivo è riuscire a far arrivare in prima squadra più giovani possibili provenienti dal nostro settore giovanile”.

Arrivederci gentili lettori e lettrici, e, come sempre, a settimana prossima, qui, sulle colonne di Coast2CoastBlog!

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