Percorso e favoriti del Giro delle Fiandre 2021

Percorso e favoriti del Giro delle Fiandre 2021

Il Giro delle Fiandre è la seconda Monumento che si incontra scorrendo cronologicamente il calendario dell’UCI World Tour (qui avevamo presentato la prima di queste corse, la Milano-Sanremo). La gara si terrà il 4 aprile, la domenica di Pasqua, tornando così alla sua originale collocazione primaverile. Lo scorso anno, infatti, i primi sviluppi dell’emergenza sanitaria avevano posticipato lo svolgimento dell’edizione 2020 alla metà di ottobre.

la competizione

La competizione rappresenta l’appuntamento clou delle classiche che si disputano nell’omonima regione. Il mini circuito è stato inaugurato il 27 febbraio dall’Omlop Het Nieuwsblad vinta da Davide Ballerini. La settimana in corso, invece, ha ospitato la Gand-Wevelgem e la Dwars door Vlaanderen, appannaggio rispettivamente di Wout Van Aert e Dylan van Baarle. Chiuderanno la serie Scheldeprijs e Freccia del Brabante, due gare facenti capo all’UCI Pro Series e non al circuito mondiale.

Il Fiandre, però, si cala anche nel contesto delle classiche del pavé, accomunate dalla presenza di questa particolare pavimentazione lungo i tracciati. Tra esse vale la pena citare un’altra Monumento, la Parigi-Roubaix, che in questo difficile periodo ha vissuto peggior sorte. Dopo la cancellazione subita l’anno passato, è di queste ore la notizia della sua ricalendarizzazione ai primi di ottobre, con la speranza che non si debba assistere a un déjà-vu.

Di seguito vedremo brevemente percorso e favoriti del Giro delle Fiandre 2021, illustrando i tratti distintivi della corsa e i nomi dei più accreditati a sostituire Mathieu van der Poel sul gradino più alto del podio.

Highlights dell’edizione 2020

Il percorso

Come già accennato, il fondo ciottolato è una caratteristica saliente della corsa, mantenuta lungo tutto il dipanarsi della sua ultracentenaria storia. Ma un tratto forse ancora più peculiare sono i muri, brevi e impegnativi strappi che dalla parte centrale del percorso faranno impennare improvvisamente la strada. Saranno diciannove i passaggi su di essi nei 255 kilometri del tracciato che si snoderà da Anversa a Oudenaarde. Alcuni di questi muri verranno affrontati più volte, come l’Oude (vecchio) Kwaremont, un cocktail di pendenza e pavé che gli atleti dovranno bere in tre amarissimi sorsi. Fondamentale sarà la capacità di governare il mezzo e di addomesticare il rinculo delle pietre, pena il non più scegliere autonomamente le traiettorie ma farsele dettare dalle sfaccettature dei minerali, profondendo a vuoto preziosissime energie

Sarà proprio su queste iconiche ascese e sul loro roccioso vestito che si deciderà la corsa. L’ultima quindicina di kilometri, tutta pianeggiante e asfaltata, risulterà essere, però, tutt’altro che una passerella. Il peggio sarà passato, ma guai a credere di avere in pugno la corsa. Ammesso che si sia riusciti a fare il vuoto e non si debba scrollarsi di dosso pericolosissimi compagni di avventura.

Giro delle Fiandre 2021, profilo altimetrico. In grigio i settori in ciottolato. Fonte: procyclingstats.com

I favoriti

I magnifici tre

Dal folto lotto dei partecipanti (qui la start list con i 175 corridori al via) spiccano senza dubbio i protagonisti dello scorso anno: Mathieu van der Poel e Wout Van Aert. I due fuoriclasse hanno dato via a una rivalità già entrata nella storia della bicicletta, sia da ciclocross che da strada. Entrambi, poi, sono partiti benissimo anche nel nuovo anno e sarebbe davvero sorprendente non vederli tra i pochi uomini che si giocheranno la vittoria. La loro presenza è sicura garanzia di spettacolo, come già dimostrato nel 2020 quando spaccarono la corsa.

A guastare i loro piani ci provò il fresco iridato Julian Alaphilippe, fermato solamente dallo scontro con una moto della giuria, che gli fece assaggiare l’asfalto. Il francese, peraltro, può contare sulla squadra più organizzata di tutte, quella Deceuninck-Quick Step che fa delle corse di un giorno, soprattutto nel Nord d’Europa, la propria ragione di vita. I ragazzi guidati da Patrick Lefevere hanno dimostrato alla recente E3 Saxo Bank Classic di saper giocare di squadra, disinnescando le velleità proprio di van der Poel. Gente come Asgren, Lampaert, Stybar e Ballerini non può essere considerata solamente un’ottima batteria di scudieri per il transalpino, ma valide opzioni secondarie da lanciare all’attacco per mettere sotto pressione gli avversari.

Gli altri contendenti

Alle spalle dei tre favoriti non mancano gli specialisti di questo tipo di percorso. Complice l’assolo alla Dwars ha visto salire le proprie quotazioni Dylan van Baarle, già quarto alla Ronde anni addietro e punta della Ineos Grenadiers. Il team britannico gli affiancherà il giovane e talentuoso Tom Pidcock e l’esperto Luke Rowe. Occhio agli ex Sky e alle letture che saprà dare loro il direttore sportivo David Brailsford.

Highlights della Dwars door Vlandeeren 2021 vinta da van Baarle

Quattro gli ex campioni ai nastri di partenza: Alberto Bettiol (’19), Niki Terpstra (’18), Peter Sagan (’16) e Alexander Kristoff (’15), mentre Philippe Gilbert (’16) ha deciso di rinunciare non sentendosi in forma. Sono soprattutto gli ultimi due ad avere le maggiori chances di vittoria. Lo slovacco ha colto l’ennesima top ten alla Sanremo, andando a segno anche al Catalunya; il norvegese è in crescita di condizione e viene da due podi nelle ultime due edizioni. Potrà contare, inoltre, sul compagno di squadra Matteo Trentin, in grande spolvero alla Gand-Wevelgem. Bettiol e Terpstra, invece, non convincono, anche se non ci lamenteremmo nel caso il toscano ci smentisse bissando il successo di due anni fa.

Tra gli uomini più in forma Stefan Kung e Cristophe Laporte, messisi in mostra nelle prove fiamminghe dei giorni passati, così come Greg Van Avermaet, che insegue il Fiandre da una vita. Stessa sorte tocca al connazionale Sep Vanmarcke, ottimo terzo alla Omlop ma che pare aver già sparato le migliori cartucce della carriera.

Altri nomi interessanti sono l’ex campione del mondo Mads Pedersen (secondo tre anni fa) Michael Gogl, Tiesj Benoot (più volte piazzato in top ten), Michael Matthews, Il vincitore della Sanremo Jasper Stuyven, il giovanissimo Quinn Simmons e Oliver Naesen. Tra gli italiani, oltre a Bettiol e Trentin, occhi puntati su Sonny Colbrelli, anche lui sugli scudi sul traguardo di Wevelgem, dove secondo fu Giacomo Nizzolo. Per quest’ultimo, invece, i muri fiamminghi difficilmente non risulteranno indigesti.

Ulteriori informazioni: rondevanvlaanderen.be, flandersclassics.be

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