Occhi puntati su…Jalen Suggs e un’esultanza “sotto la curva”

Occhi puntati su…Jalen Suggs e un’esultanza “sotto la curva”

Se giocatori del calibro di LeBron James utilizzano i loro social per mostrare il loro stupore dopo un tuo canestro vuol dire che l’hai fatta davvero grossa. L’autore del tiro in questione è Jalen Suggs, nuova stella del basket giovanile americano.

UN BUZZER BEATER DA URLO

LeBron lo aveva anche predetto: «Dopo aver visto superare Suggs la metà campo ero sicuro che avrebbe segnato!». Detto fatto! Il canestro del playmaker è arrivato quando il cronometro segnava 1 secondo da giocare. Superata la metà campo è partito questo arcobaleno da 10 metri quando il punteggio all’overtime era sul 90-90 tra Gonzaga e UCLA, nella semifinale della Final Four NCAA giocatasi sabato. Tripla e apoteosi per l’Università di Spokane (Washington) che si presentava alla March Madness con il miglior record stagionale del torneo (31 vittorie e 0 sconfitte). Superata la semifinale con i losangelini però per Suggs e compagni la prima sconfitta è arrivata nel Championship game contro i Baylor Beards. Lunedì i texani hanno conquistato il titolo vincendo 86-70, grazie ad una grande prova corale.

STAGIONE DA INCORNICIARE

Nonostante la delusione per il trofeo sfuggito solo all’ultimo step, Jalen Suggs non può comunque rimproverarsi nulla dopo una prestazione in finale da 22 punti e 3 assist con il 53% dal campo. La superiorità dei Texani però ha prevalso e Gonzaga si è dovuta arrendere dopo una stagione da ricordare. Jalen l’ha chiusa con le medie di 14.4 punti, 5.3 rimbalzi e 4.5 assist a partita. Il nativo di Saint Paul ora può rendersi eleggibile per il draft NBA e nelle previsioni di scelta occupa il terzo posto dietro Cade Cunnigham e Evan Mobley.

DAL FOOTBALL AL BASKET

Suggs è un classe 2001, playmaker e all’occorrenza guardia tiratrice di grande esplosività, viste anche le sue dimensioni (193 cm per 93 kg). Durante la sua esperienza liceale al Minnehaha Academy di Minneapolis ha praticato anche football nel ruolo di quarterback, ma ottenendo risultati eccezionali in uno dei due sport, ha preferito proseguire con la palla a spicchi invece che con quella ovale. Jalen lasciò la sua scuola come leader di sempre per punti segnati (2.945) vincendo vari premi tra cui quello di giocatore dell’anno dello stato del Minnesota. Da sesto miglior giocatore della sua classe, nella scorsa estate si avvicinava alla scelta del college con offerte interessanti tra cui Florida, Minnesota e Gonzaga. A spuntarla fu proprio quest’ultima. Fino all’ultimo ebbe anche l’opportunità di proseguire la sua carriera nel football ma rifiutò offerte prestigiose da università come Ohio State e Georgia.

UN SOGNO CHE SI REALIZZA

Con l’arrivo a Gonzaga la stagione del ventenne lo ha visto crescere in maniera esponenziale. Ha trascinato la squadra alla March Madness come prima nel tabellone della West Region e ha fatto sollevare parecchie antenne di molti scout NBA. Vedremo in che modo sarà protagonista al draft estivo, per ora con il suo buzzer beater ha raggiunto già un suo grande obiettivo, quello di imitare l’esultanza di alcuni dei suoi idoli:

Ho sempre voluto correre e salire in piedi sul tavolo per festeggiare, come Kobe o DWade.

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