La leggenda de “El Loco” Abreu continua: trentunesima squadra a 44 anni

La leggenda de “El Loco” Abreu continua: trentunesima squadra a 44 anni

Era il 2 luglio 2010. Il suono delle vuvuzela risuonava all’interno dello stadio di Johannesburg, in Sudafrica, teatro dei Mondiali di calcio di quell’anno. Quella sera si svolse una delle partite più emozionanti di quella competizione. Il quarto di finale tra Uruguay e Ghana mostrò a tutti il motivo per cui l’attaccante della Celeste Sebastian Abreu era soprannominato “El Loco”.

UN CUCCHIAIO PASSATO ALLA STORIA

Quella partita fu un’altalena di emozioni unica. Fu il classico leitmotiv del calcio africano. Quando una cosa può andare male puntualmente finisce malissimo. Il vantaggio di Muntari, il pareggio di Forlán e il salvataggio sulla linea, con le mani, del pistolero Suárez all’ultimo minuto del supplementare. Espulsione e rigore calciato sulla traversa di Asamoah Gyan. La lotteria dei rigori sorride ai sudamericani, che lasciano l’ultimo tiro dal dischetto a Sebastian Abreu. La quarta scelta dell’attacco uruguagio fulmina Kingson con un cucchiaio che manda l’Uruguay in semifinale e il Ghana all’inferno.

GIROVAGO PER NATURA

Attaccante dotato di un fisico imponente e un gran fiuto del gol, El Loco ha girato il mondo calcistico durante tutta la sua carriera. Dal Sud e Centro America all’esperienza europea, senza grandi risultati, al Deportivo La Coruña e a Bilbao. Le stagioni migliori le ha passate sicuramente tra Messico, Argentina, Brasile e Uruguay. Con il club messicano del Cruz Azul ha siglato 46 reti in due anni mentre con il Nacional 37. Ha vestito maglie importanti come quella del River Plate e della Real Sociedad, prima di entrare nel guinness dei primati il 12 novembre 2016 con il passaggio ai brasiliani del Bangu. Fu il ventitreesimo trasferimento della sua carriera, ma non l’ultimo.

DAL 2019 ANCHE ALLENATORE-GIOCATORE

Nel 2019 Sebastian Abreu decide cosa vuol fare da grande, e diventa allenatore-giocatore del Santa Tecla, a El Salvador. Nel 2020 passa al Boston River sempre nella doppia veste, ma a febbraio 2021 decide di trasferirsi esclusivamente come giocatore all’Athletic Club in Brasile. Pochi giorni fa però, vista la situazione Covid-19 molto difficile in Brasile, ha rescisso il suo contratto con il club verdeoro dopo 4 partite senza reti per indossare la trentunesima maglia in carriera. A 44 anni El Loco è tornato in Uruguay al Sud America. L’ennesima sfida della sua carriera, per raggiungere i 450 gol in carriera. Con i suoi 437 ad oggi è al sesto posto dopo mostri sacri come Ronaldo, Messi, Ibra, Lewandoski e Suarez. Scommettete che ce la farà?

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