Giochi Olimpici: i due atleti-copertina di Tokyo 2020

Giochi Olimpici: i due atleti-copertina di Tokyo 2020

I XXXII Giochi Olimpici hanno preso il via da Tokyo nella giornata di ieri, con un anno di ritardo. La tennista nipponica Naomi Osaka ha acceso il braciere al termine di una emozionante Cerimonia d’Apertura, allegra nonostante l’assenza del pubblico sugli spalti. Dopo aver analizzato le speranze azzurre, ecco i due atleti-copertina di Tokyo 2020.

Atleti-copertina Tokyo 2020: per la leggenda

Si sa, basta una sola medaglia olimpica per scrivere il proprio nome del grande libro del mito. Figuriamoci se quel successo a cinque cerchi si aggiunge a una carriera già di per sé leggendaria. Questo è il caso della ginnasta americana Simone Biles e del numero 1 al mondo del tennis mondiale Novak Djokovic. La stella nata in Ohio, classe 1997, è la dominatrice assoluta nella ginnastica artistica da quasi sette anni. A Rio 2016, la Biles fu capace di mettersi al collo 4 ori e 1 bronzo. Sull’onda del successo brasiliano e grazie al suo attivismo nel sociale, la giovane Simone è diventata una vera e propria icona. L’americana arriva a Tokyo con l’obiettivo di migliorare il bottina già clamoroso di cinque anni fa: trasformare il bronzo alla trave in un oro. Sarebbe la prima ginnasta della storia a fare l’en plein olimpico nella sua disciplina. L’impresa non solo è possibile: è probabile.

Ciò che vuole fare Djokovic, invece, non è tanto diverso dall’intento della Biles. Anche il fuoriclasse serbo, infatti, vuole riuscire in un’impresa che nessun tennista ha mai realizzato prima. Il Golden Slam. In sostanza, si tratta di vincere nello stesso anno non solo i quattro canonici slam del circuito ATP, ma anche l’alloro olimpico. Nole è partito benissimo nel 2021 conquistando Australian Open, Roland Garros e Wimbledon. Prima dell’appuntamento agli US Open sul cemento di Flushing Meadows Park, ci si ferma a Tokyo. Nel torneo a cinque cerchi Djokovic è il chiarissimo favorito per la vittoria finale. Questo grazie alla sua straordinaria forma ma anche per le molte defezioni in campo maschile. Gli occhi di Nole sono fissi sul premio.

Menzione d’onore: largo ai giovani

Come postilla a questo articolo in cui si parla di leggende dello sport, ecco altri due atleti-copertina di Tokyo 2020. Anzi atlete. Stiamo parlando di Sky Brown e Hend Zaza. Cosa hanno di speciale queste due ragazze? Sono molto, molto giovani.

Sky Brown ha 13 anni e difenderà i colori del Regno Unito per la prima storica apparizione dello skateboard alle Olimpiadi. Nata da padre britannico e madre giapponese, per la ragazzina inglese i Giochi di Tokyo saranno doppiamente speciali. Quando scenderà sulla rampa, Sky diventerà la più giovane atleta del suo paese a partecipare a una rassegna a cinque cerchi. La cosa bella è che la ragazzina non sarà a Tokyo solo per partecipare ma potrebbe giocarsi anche qualche chance di medaglia. Agli ultimi Mondiali di Skateboard del 2019, infatti, Brown ha conquistato un bronzo.

Sembra assurdo dirlo ma, per pochi mesi, l’asso della tavola britannico non sarà l’atleta più giovane di Tokyo 2020. Di un anno più giovane è, infatti, Hend Zaza, portacolori della Siria. L’asiatica, a soli 12 anni, gareggerà nel torneo olimpico di tennis tavolo. Non si vedeva un’atleta olimpica così giovane addirittura dall’Olimpiade di Città del Messico nel 1968.

Ancora giovani, spensierate come bambine ma determinate a diventare leggende.

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