Borsino favoriti Tour de France 2021: prima settimana

Borsino favoriti Tour de France 2021: prima settimana

Torna il borsino favoriti, nell’edizione dedicata al Tour de France 2021. Di seguito proponiamo un’analisi dei principali contendenti alle quattro maglie, con la corsa che volge al termine della sua prima settimana.

Le prime frazioni sono state contraddistinte da varie polemiche a causa di alcune cadute, dovute alla disattenzione degli spettatori e alla planimetria del percorso. Episodi che hanno già inciso sulla salute di alcuni corridori, anche big della classifica, e portato il plotone a protestare in occasione della tappa numero 4.

Per le classifiche complete, vi lasciamo il link alla sezione dedicata sul sito ufficiale del Tour de France. Qui, invece, la nostra analisi del percorso.

Borsino favoriti maglia a pois

La maglia bianca a pois rossi è indossata dal leader della classifica dei GPM. La lotta per essa si infiammerà dal weekend che è alle porte, quando si affronteranno le prime salite alpine, mentre saranno i Pirenei a decidere chi ne sarà il padrone definitivo.

Classifica dopo la settima tappa (prime posizioni): Matej Mohoric (Bahrain – Victorious) 11 punti, Ide Schelling (BORA – hansgrohe) 5 punti, Mathieu van der Poel (Alpecin – Fenix) 4 punti, Jasper Stuyven (Trek – Segafredo) 4 punti, Anthony Perez (Cofidis, Solutions Credits) 3 punti

Come da tradizione, pochissime salite di rilievo nei primi giorni della Grand Boucle e altrettanto pochi i punti assegnati in ottica classifica dei GPM. Alcune preziose indicazioni, però, si possono trarre da quanto visto.

In casa Bahrain, il ritiro di Jack Haig lascia campo libero a Matej Mohoric per puntare a questa classifica. E lo sloveno non si è lasciato pregare, prendendosi ieri tappa e maglia a pois. L’obiettivo è quello di portarla fino a Parigi, e un banco di prova saranno le salite alpine in programma già da oggi.

Non sono ancora in classifica, ma si sono già mossi nella tappa numero sette, due pezzi da novanta come Vincenzo Nibali e Simon Yates. Sul siciliano pende l’incognita olimpica: convocato per Tokyo, porterà a termine le tre settimane? Di sicuro lo vedremo spesso in fuga nelle frazioni con tanta montagna, per testare la gamba in vista dei Giochi. Discorso analogo per il britannico, partito senza ambizioni di gialla e focalizzato sulle tappe più dure, ricche di punti per la maglia a pois.

Chi potrebbe ripiegare su questo obiettivo è un altro britannico, Tao Geoghegan Hart. Il vincitore del Giro 2020 è una delle tante vittime delle cadute e si trova già lontanissimo i classifica. Se la squadra gli concederà via libera (e se avrà recuperato) sarà sicuramente un cliente scomodo, vista l’abilità in salita palesata alla corsa rosa dello scorso ottobre.

Borsino favoriti maglia verde

È la maglia del leader della classifica a punti. Il sistema di punteggio, che come al Giro attribuisce un maggior peso alle tappe pianeggianti, favorisce i velocisti. Anche quest’anno, dunque, è prevedibile che sia uno sprinter a vestirla sui Campi Elisi.

Classifica dopo la settima tappa (prime posizioni): Mark Cavendish (Deceuninck – Quick Step) 168 punti, Mathieu van der Poel (Alpecin Fenix) 103 punti, Jasper Phlipsen (Alpecin – Fenix) 102 punti, Nacer Bouhanni (Team Arkea Samsic) 99 punti, Michael Matthews (Team BikeExchange) 96 punti

Cannonball is back! Convocato in extremis per il Tour al posto della maglia verde uscente Sam Bennett, Mark Cavendish è tornato a graffiare. Per lui già due vittorie di tappa, che fanno 32 in carriera al Tour, a meno due dal record di Eddy Merckx, e vetta della classifica a punti. A quanto pare, però, questo non gli basta, perché ieri è andato in fuga per accaparrarsi anche lo sprint intermedio. Tenesse così per altre due settimane, nessuno potrebbe togliergli la verde.

Le minacce maggiori per il britannico arrivano dalla Alpecin – Fenix, che può contare sul trio van der Poel, Phlipsen, Merlier. Il primo, maglia gialla in carica, anche ieri è andato all’attacco, in accordo con il suo modo spettacolare e anarchico di correre. Non è velocista come Cavendish, ma può fare punti un po’ in ogni tappa. Ad oggi, è la vera mina vagante del Tour, galvanizzato anche dal simbolo del primato conquistato dopo la vittoria nella tappa 2, con conseguente dedica al nonno Raymond Poulidor. Sprinter, invece, sono i suoi compagni di squadra. Il capitano per le volate dovrebbe essere Phlipsen, ma la vittoria l’ha già portata a casa Merlier. Devono, però, mettersi d’accordo, perché a Chateauroux sono andati ciascuno per la propria squadra, favorendo il portacolori della Deceunicnk.

Vittime delle cadute, non hanno ancora ingranato Arnaud Demare e Peter Sagan. Lo slovacco è caduto proprio in vista del traguardo della tappa 3 insieme a Caleb Ewan, che ha dovuto alzare bandiera bianca. Il francese, dal canto suo, è riuscito a disputare la volata solo giovedì, cogliendo un buon quarto piazzamento. Tra gli altri favoriti della viglia, sottotono per ora il campione italiano Sonny Colbrelli, mentre Nacer Bouhanni ha già incamerato tre podi parziali.

Borsino favoriti maglia bianca

La maglia indossata dal migliore under 25. Lo scorso anno fu appannaggio di Tadej Pogacar, che vi abbinò anche quelle gialla e a pois per una storica tripletta.

Classifica dopo la settima tappa (prime posizioni): Tadej Pogacar (UAE – Team Emirates), Jonas Vingegaard (Team Jumbo – Visma) a 1′ 35″, David Gaudu (Groupama – FDJ) a 2′ 27″, Sergio Higuita (EF Education – Nippo) a 2′ 58″, Lucas Hamilton (Team BikeExchange) a 3′ 51″

Tadej Pogacar, campione uscente, è sembrato per ora il più in forma degli uomini che puntano alla gialla. Al contempo, si è già infilato anche la maglia di miglior giovane, che pare saldissima sulle sue spalle.

Nella classifica provvisoria, lo seguono immediatamente i due avversari più pericolosi. David Gaudu è l’ennesima speranza francese, che raccoglie lo scomodissimo ruolo che fu in tempi recenti di Bardet e Pinot. Non avrà moltissimo supporto da una squadra con soprattutto uomini da pianura, ma la spinta dei tifosi transalpini sarà un’arma importantissima, a patto che non degeneri in pressione eccessiva.

Discorso diverso per il danese Jonas Vingegaard. Le condizioni precarie di Roglic sembrano averlo elevato a ruolo di capitano insieme a Van Aert, facendogli ereditare una squadra costruita per andare forte in salita.

Borsino favoriti maglia gialla

È la maglia più importante delle quattro, indossata dal primo classificato nella graduatoria a tempi. Un capo di vestiario che ogni ciclista sogna di indossare almeno per un giorno

Classifica dopo la settima tappa (prime posizioni): Mathieu van der Poel (Alpecin – Fenix), Wout Van Aert (Team Jumbo – Visma) a 30″, Kasper Asgren (Deceuninck – Quick Step) a 1′ 49″, Matej Mohoric (Bahrain – Victorious) a 3′ 01″, Tadej Pogacar (UAE – Team Emirates) a 3′ 43″

La notizia di questi primi sette giorni è l‘uscita di scena quasi defintiva di Primoz Roglic. Secondo lo scorso anno e già bicampione della Vuelta, lo sloveno è finito a terra sul finire della terza tappa. Il dolore ne ha condizionato le prestazioni già nella crono di mercoledì e ieri si è dovuto arrendere nelle battute conclusive di giornata, pagando quasi 4′ dagli altri big. Ora, la Jumbo – Visma potrebbe curare la classifica con Vingegaard e Wout Van Aert. Il belga non è propriamente uomo da grandi corse a tappe, ma dispone di un motore a cilindrata elevata. Può essere la sorpresa in ottica classifica generale.

Tra i favoriti della vigilia, sono rimasti vittima di cadute anche Geraint Thomas e Miguel Angel Lopez. Il ruolo di capitano della Ineos Grenadiers dovrebbe passare così a Richard Carapaz, che però ha già pagato dazio a cronometro. In casa Movistar, invece, dopo Lopez è caduto ieri anche Enric Mas, fortunatamente senza conseguenze. Visto il distacco accumulato dal compagno, è probabile che la prima opzione divenga lo spagnolo.

Il campione del mondo Julian Alaphilippe, invece, è uscito illeso dalla prima settimana e si trova ora a soli 40″ da Pogacar, che resta il primo dei nomi grossi in classifica. Dopo il dominio nella crono di Laval, il campione in carica resta il favorito numero uno per Parigi, anche se ieri ha dovuto guardarsi dagli attacchi giunti da più parti. Infine, hanno retto bene anche Wilco Kelderman e Rigoberto Uran, che si trovano a poco più di due minuti dal fuoriclasse sloveno.

Questo, per ora, ciò che ci ha detto la Grand Boucle numero 108. In attesa che la due giorni alpina e il Mont Ventoux, in programma martedì, facciano scoprire le carte a chi si trova costretto a inseguire

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