Borsino favoriti Giro d’Italia 2021: weekend conclusivo

Borsino favoriti Giro d’Italia 2021: weekend conclusivo

Torna il borsino favoriti del Giro d’Italia 2021, con uno sguardo al weekend conclusivo e decisivo della corsa rosa. Sotto la lente d’ingrandimento, i verdetti ancora da emettere e i possibili ribaltoni.

Per le classifiche complete, vi lasciamo il link al sito ufficiale del Giro d’Italia 2021.

Borsino favoriti maglia azzurra

Classifica dopo la diciannovesima tappa (prime posizioni): Geoffrey Bouchard (AG2R Citroen Team) 180 punti, Egan Bernal (INEOS Grenadiers) 121 punti, Dan Martin (Israel Start-Up Nation) 83 punti, Simon Yates (Team Bike Exchange) 57 punti, Bauke Mollema (Trek – Segafredo) 53 punti.

Sulla maglia azzurra pende fortissima l’ipoteca posta da Geoffrey Bouchard. Con 60 punti ancora da assegnare, 20 per ognuno dei GPM di prima categoria in programma oggi, il vantaggio del francese su Bernal è di 59 punti. Dato che quasi sicuramente vedremo un drappello già in fuga sulla prima salita di giornata, togliendo al colombiano la possibilità di fare punti, l’annuncio della vittoria in questa classifica per il portacolori della AG2R è una pura formalità.

Borsino favoriti maglia ciclamino

Classifica dopo la diciannovesima tappa (prime posizioni): Peter Sagan (BORA – hansgrohe) 135 punti, Davide Cimolai (Israel Start-Up Nation) 113 punti, Fernando Gaviria (UAE – Team Emirates) 110 punti, Elia Viviani (Cofidis, Solutions Credits) 86 punti, Egan Bernal (INEOS Grenadiers) 68 punti.

Il ritiro di Giacomo Nizzolo (Team Qhubeka ASSOS) all’indomani della vittoria di Verona facilita il compito di Sagan. Il milanese era secondo in questa graduatoria, la quale a visto i primi quattro attuali non fare punti nelle ultime sei tappe.

I punti ancora in palio sono 42 e restringono i papabili vincitori a tre, ma è scarsamente probabile che Gaviria e Cimolai lo superino nella tappa alpina di oggi e nella crono conclusiva. Per Sagan, dunque, l’onere di passare indenne le ultime montagne nel gruppetto, prima del podio di Milano.

Borsino favoriti maglia bianca

Classifica maglia bianca dopo la diciannovesima tappa (prime posizioni): Egan Bernal (INEOS Grenadiers), Aleksandr Vlasov (Astana – Premier Tech) a 6′ 11″, Daniel Martinez (INEOS Grenadiers) a 7′ 42″, Joao Almeida (Deceuninck – Quick Step) a 8′ 26 “, Tobias Foss (Team Jumbo – Visma) a 10′ 19″.

Egan Bernal guarda tutti dall’alto in entrambe le classifiche, ma le dinamiche alle sue spalle ci restituiscono l’immagine di una leadership salda solamente sulla maglia di miglior giovane. Vlasov, infatti, ha costantemente perso terreno rispetto al colombiano in tutte le tappe, accumulando oltre 6′ di ritardo. A meno di crolli clamorosi, Bernal riuscirà a mantenere la vetta della graduatoria.

Borsino favoriti maglia rosa e maglia bianca

Classifica maglia rosa dopo la diciannovesima tappa (prime posizioni): Egan Bernal (INEOS Grenadiers), Damiano Caruso (Bahrain – Victorious) a 2′ 29″, Simon Yates (Team BikeExchange) a 2′ 49″, Aleksandr Vlasov (Astana – Premier Tech) a 6′ 11″, Hugh Carthy (EF Education – Nippo) a 7′ 10″.

Situazione opposta rispetto nella classifica regina del Giro. Yates nelle ultime due frazioni di montagna ha complessivamente rifilato un minuto e mezzo al capoclassifica. L’inglese, dopo la giornata difficile a Cortina che pareva certificare la superiorità di Bernal sugli avversari, si è riscattato già a Sega di Ala. Ieri si è imposto sull’Alpe di mera, acquisendo ulteriore fiducia.

La vittoria di Simon Yates sull’Alpe di Mera

La maglia rosa ha un squadra molto solida, Martinez su tutti in salita, e un ampio vantaggio da amministrare. Recentemente abbiamo visto delle imprese dell’ultimo minuto che hanno ribaltato il Giro, nella rubrica Top Moments. A Yates il compito di scriverne un nuovo capitolo.

Dovrà, però, essere capace di superare anche un coriaceo Damiano Caruso. Il ragusano resiste al secondo posto, tenendo duro, ma, al contempo, gestendosi. La crono finale dovrebbe favorirlo rispetto agli altri due e regalargli il podio, vero premio alla carriera.

Assai più marcati i distacchi dal quarto in poi. Carthy è andato sempre più in calo, mentre Romain Bardet (Team DSM) ha avuto un unico sussulto sul Giau. In nettissima ripresa, invece, Joao Almeida. Il portoghese, che pagò la terza settimana a ottobre, deve oggi recriminare per una partenza lenta in quel di Sestola.

Il discorso sembra ristretto a tre soli nomi: chi alzerà, domenica 30, al cielo di Milano, il Trofeo senza fine?

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