Coast2Cost: l’ammortamento di un calciatore. Come si calcola? Come impatta a bilancio?

Coast2Cost: l’ammortamento di un calciatore. Come si calcola? Come impatta a bilancio?

In un calcio frenetico, travolto dalla “onda” Superlega, sempre più legato all’aspetto economico e al fair play finanziario, diventa centrale capire come un calciatore impatti a bilancio e quale sia il relativo ammortamento.

Legato all’ammortamento un calciatore troviamo due concetti fondamentali: plusvalenza e minusvalenza; se dalla vendita del bene scaturisce un valore di realizzo superiore (inferiore) rispetto al valore contabile, tale differenza prende il nome di plusvalenza (minusvalenza).

ammortamento: calciatori come immobilizzazioni immateriali

Borsa Italiana definisce ammortamento come il “procedimento amministrativo-contabile con cui il costo di un bene viene ripartito nel corso di più esercizi”. Oggetto del procedimento di ammortamento sono i cosiddetti beni a fecondità ripetuta, ovvero, quelli che mantengono la loro utilità nel corso del tempo.

Nei bilanci delle società calcistiche, il valore dei calciatori si contabilizza nel prospetto di attività e passività della società nello Stato Patrimoniale ed è ricompreso tra le immobilizzazioni immateriali ad utilità pluriennale.

Lasciamo alle spalle la definizione accademica e addentiamoci nel capire l’ammortamento dei calciatori e il loro impatto sullo Stato Patrimoniale delle società calcistiche. I cartellini dei giocatori di proprietà, infatti, sono una delle voci che ha il maggiore impatto sul bilancio.

Secondo l’articolo 2426 del Codice Civile è possibile ammortizzare il costo sostenuto in ogni esercizio, a partire da quello di tesseramento, in quote costanti per l’intera durata del contratto.

A livello contabile, l’ammortamento del costo del calciatore all’interno del patrimonio della società sarà dilatato nel tempo, considerandone per l’appunto l’utilizzo pluriennale.

facciamo un semplice esempio: Juventus e cr7

Prendiamo come esempio il trasferimento di Cristiano Ronaldo alla Juventus e analizziamone il relativo ammortamento sui dati della “Relazione finanziaria semestrale consolidata al 31 dicembre 2020” dello stesso club bianconero.

La Juventus nell’estate 2018 pagò oltre 115 milioni di euro al Real Madrid per il cartellino del campione portoghese 5 volte Pallone d’oro. Per calcolare l’ammortamento abbiamo bisogno, inoltre, della durata del contratto così da calcolare ogni anno il valore residuo e la quota relativa al bilancio annuale.

  • Costo totale trasferimento: € 115 milioni
  • Durata contratto: 4 anni (da luglio 2018 a luglio 2021)
  • Quota ammortamento annuo: € 115 milioni / 4 = € 28,75 milioni

Ogni anno la Juventus ammortizza 28,75 milioni di euro annui e il “bene Ronaldo si svuota” della relativa quota. Ad oggi, trascorsi 3 anni di contratto, la società ha ammortizzato il giocatore per il 75% accantonando 86,25 milioni di euro.

Ammortamento Cristiano Ronaldo – Valori in milioni di euro

Due scenari possibili…

  • Se la Juventus volesse allungare, per esempio, il contratto di Cristiano Ronaldo di altri 2 anni la quota rimanente subirà una modifica e i restanti 28,75 milioni di euro dovranno essere spalmati sulla somma degli anni di contratto rimanenti. Allungare un contratto permette alla società di spalmare in bilancio quote ridotte, sempre che ne valga la pena sotto l’aspetto tecnico.
  • Al contrario, per ottenere una plusvalenza a bilancio dovrebbe cederlo per una cifra maggiore della quota residua a bilancio, ovvero 28,75 milioni di euro. Una cifra comunque importante per un calciatore di 36 anni, alla quale evidentemente andrebbe aggiunta la spesa per lo stipendio che attualmente è di 31 milioni netti, al lordo più di 60 milioni a stagione.

Quanto è centrale per te comprendere le dinamiche finanziarie e di bilancio nel calcio? Quanto, invece, il fair play finanziario limita i trasferimenti? Cosa ne pensi? Dicci la tua nei commenti. #coast2cost

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