Coast2Cost: il Milan si allontana dal “Profondo Rosso(nero)”. Una breve analisi di bilancio

Coast2Cost: il Milan si allontana dal “Profondo Rosso(nero)”. Una breve analisi di bilancio

Per tutti i club, il biennio 2020-21 rischia di essere devastante in termini economici. La pandemia da Covid-19 ha messo in ginocchio tante società, costrette ad accumulare debiti e contare molte perdite nel proprio rendiconto generale.

Mentre tutti i club di piangono per le perdite ed i debiti dovuti al Covid, il Milan si conferma club tra i più sostenibili d’Italia. Oltre ad ottenere buoni risultati sul campo il Milan riesce quasi a dimezzare il rosso a bilancio nel 2021.

milan non più profondo rosso: perdite dimezzate nel 2021

Dopo il buon momento sul campo, arrivano altre buone notizie in casa Milan. Il club di via Aldo Rossi dovrebbe a breve rendere ufficiale il dimezzamento delle perdite nella stagione in corso. Si passerà dai -195 milioni di euro del 30 giugno 2020 (frutto della gestione scellerata dell’era cinese e di spese eccessive fuori controllo, mai compensate dai risultati sportivi o da altri tipi di introiti) ai -95 milioni di quest’anno.

Un calo netto della massa debitoria importante, nonostante nell’ultimo anno il club abbia dovuto fronteggiare l’assenza di ricavi da stadio ed il calo delle sponsorizzazioni. Il disavanzo generato dalle gestioni degli ultimi anni torna sotto controllo, considerando inoltre che l’indebitamento pregresso è stato ridotto in maniera considerevole, con oneri debitori scesi in maniera netta. Il tutto grazie ad un’ottimizzazione dei costi in atto da mesi.

Il club rossonero, inoltre, grazie al piano di sostenibilità finanziaria portato avanti da Elliott Management, vanta una minus di 50 milioni.

Il piano di Gazidis: nuovi partner e monte-ingaggi dimezzato

L’amministratore delegato del Milan è stato ingaggiato dalla proprietà americana proprio per sistemare i conti rendere il club nuovamente competitivo sul mercato, tramite una strategia sostenibile ma anche coraggiosa.

Per prima cosa spiccano le riduzioni del monte-ingaggi, quasi dimezzato rispetto agli anni precedenti; la società rossonera è riuscita a contenere l’onere lordo a quota 110 milioni di euro, con l’impegno di limitare gli aumenti anche in caso di qualificazione alla Champions League.

Si spiega anche così la volontà di Paolo Maldini e tutta la dirigenza che non vogliono concedere a Donnarumma e Calhanoglu dei rinnovi eccessivamente onerosi. Diventerà centrale, inoltre, monitorare la situazione dei contratti in scadenza nel 2022 (Kessié, Romagnoli e Calabria).

Il miglioramento dei dati nel bilancio 2021 del Milan si devono alle numerose partnership stabilite in questi mesi. L’idea centrale per il club è quella di avvicinarsi sempre di più alle nuove generazioni e attrarre nuovi tifosi con un impegno sempre maggiore sul versante digitale e nei mercati extra-europei. Proprio su questo fronte da pochi mesi il Milan è stata la prima squadra italiana ad aprire il proprio account Twitch (piattaforma di live-streaming ed Esports).

A dare la spinta in positivo al bilancio e portare le casse del Milan fuori dal “Profondo Rosso(nero)” sono state le vendite delle magliette che hanno registrato nell’ultimo anno un dato davvero significativo: +200%. Questo dato non potrà che aumentare in caso di qualificazione alla Champions League.

SOGNANDO LA CHAMPIONS LEAGUE

I conti del Milan, in prospettiva, sembrano andare verso ulteriori buone notizie. Con la riapertura degli stadi, per la stagione 2021-22 si punta ad almeno 50 milioni di introiti dal pubblico a San Siro (da superare i 35 milioni della stagione pre-Covid). Inoltre con la qualificazione Champions dovrebbero arrivare altri 50 milioni di euro dalla UEFA.

La Coppa dalle Grandi Orecchie porterebbe con sé, inoltre, consistenti introiti dal botteghino, tra abbonamenti e vendite dei biglietti, stimati intorno ai 100 milioni di euro.

Tutto questo garantirebbe alla società rossonera di utilizzare e reinvestire il denaro in maniera libera sempre con l’attenzione centrale alla sostenibilità finanziaria. In sintesi, il Milan non farà un mercato da nababbi nell’estate prossima: potrà spendere, ma senza svenarsi, come indicato da Elliott ormai da diverso tempo.

Dopo diversi anni il club milanese torna nel calcio che conta grazie ad ottime prestazioni e investimenti mirati. Riuscirà il Milan ad affrontare definitivamente il “Profondo Rosso” di bilancio degli ultimi anni e “uscir a riveder le stelle” delle notti europee che tanto mancano al club rossonero?

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