Coast2Cost: Valore diritti TV in Europa

Coast2Cost: Valore diritti TV in Europa

Valore dei diritti TV: i club sono sempre più propensi a puntare sui ricavi da diritti televisivi in seguito alla spinta negativa che il Coronavirus ha portato nel calcio e nello sport in generale.

Tifosy Capital & Advisory ha realizzato un’analisi sulle entrate da diritti TV nei top 5 campionati europei, che ci permette di capire quale sia la situazione nei mercati di Inghilterra, Spagna, Italia, Germania e Francia, con un confronto anche tra diritti domestici e diritti internazionali.

DIRITTI TV: uno sgurdo ai “top 5”

La Premier League rimane ormai da anni il campionato con il valore più alto, staccando tutti con accordi per 3,6 miliardi di euro a stagione tra diritti domestici e internazionali. Una cifra del 77% superiore rispetto alla Liga, il massimo campionato spagnolo, che occupa la seconda posizione.

Interessante notare come le leghe che si sono trovate a negoziare nuovi contratti per il prossimo ciclo di diritti siano state costrette ad accettare un calo nei proventi. È il caso, per esempio, della Serie A e della Bundesliga.

valore diritti tv: LA classifica

Valore dei Diritti TV nei “Top 5” campionati europei – Valori in miliardi di euro

Tra i vari tornei, possiamo notare come la suddivisione tra ricavi da diritti nazionali e da diritti esteri sia sostanzialmente in equilibrio per Premier League e Liga spagnola, mentre per gli altri tornei c’è una forte prevalenza dei diritti nazionali: Bundesliga, Serie A e Ligue 1.

LA distribuzione dei ricavi

Tutti i top 5 campionati europei hanno adottato un approccio collettivo alla vendita dei diritti di trasmissione, ma la distribuzione dei ricavi tra le società varia da campionato a campionato, a seconda principalmente di fattori come le prestazioni e il pubblico.

Tutti i campionati hanno una basse fissa del 50% che viene ripartita tra tutti i club ad eccezione del massimo campionato tedesco dove il 93% delle risorse viene distribuito in base alle prestazioni dei club nelle ultime cinque stagioni.

La Bundesliga, inoltre, è l’unico campionato europeo che distribuisce i ricavi da diritti TV anche in base al coinvolgimento dei calciatori delle giovanili (questa quota è intorno al 2%).

La Premier League, La Liga e la Serie A distribuiscono tutte tra il 20% e il 25% dei ricavi in ​​base agli spettatori, sia per quanto riguarda la sola TV (numero di partite trasmesse, in Premier) sia per quanto riguarda gli spettatori in TV e la vendita dei biglietti per le partite.

L’analisi di Tifosy, mette in luce anche il rapporto nei ricavi tra la prima e l’ultima in classifica. Anche in questa classifica la Premier League si posiziona al primo posto come modello di distribuzione più equo.

Retrocessioni: il paracadute

Un ultimo aspetto interessante riguarda i club che retrocedono e che potrebbero faticare a gestire il conseguente calo dei ricavi da diritti TV. Per questo motivo esiste un sistema per concedere pagamenti “paracadute” ai club che abbandonano quattro dei 5 top campionati europei:

  • Serie A e Ligue 1: hanno una metodologia di pagamento fissa, con i club retrocessi che ricevono una quota fissa.
  • Premier League e Liga: distribuiscono pagamenti paracadute in base alle quote percentuali dei diritti di trasmissione complessivi.
  • Bundesliga: è l’unico campionato tra quelli citati a non distribuire pagamenti paracadute, dato che i ricavi da diritti tv sono già distribuiti tra i club di prima e seconda divisione (70% in Bundesliga e 23% in 2. Bundesliga).
Quote “paracadute” nei Top 5 campionati europei – Fonte: Tifosy Analysis

Cosa ne pensi? Trovi che il modello da seguire sia quello inglese o ce ne siano altri? La Superlega avrebbe potuto risolvere parte dei problemi economici dei club in materia di diritti TV? Dicci la tua nei commenti #coast2cost

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