Coast2Cost, Superlega e Serie A: Milan, Inter e Juve motivate da bilanci in rosso ed emergenza sanitaria

Coast2Cost, Superlega e Serie A: Milan, Inter e Juve motivate da bilanci in rosso ed emergenza sanitaria

Non è difficile capire quali siano state le motivazioni principali che hanno spinto Milan, Inter e Juventus ad aderire come fondatori alla Superlega: i bilanci in rosso, le difficoltà economiche diventate pesantissime con l’avvento della pandemia.

Inoltre, il Covid, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e ha permesso alle squadre di far diventare realtà la Superlega.

QUANTo impatterebbe la superlega sui bilanci della serie a?

Una perdita totale di 754 milioni di euro di tutta la Serie A. Con un fatturato calato del 18,5% e debiti aumentati di 300 milioni, le big del nostro campionato sono le squadre che hanno perso di più e così sono fortemente spinte a cercare ricchezze altrove.

Come riporta La Repubblica, quello che conta davvero sono i soldi che Milan, Inter e Juventus rischiano di portarsi via se fossero “espulse” dalla Serie A. Esse infatti garantisco il 38% dei ricavi della Lega.

Su circa 25 milioni di tifosi, il 65% tifa per i rossoneri, nerazzurri o i bianconeri. Un problema serio visto che i soldi di Sky, Dazn & C. rappresentano il 40% circa delle entrate del pallone tricolore.

Dall’altro lato, si porterebbero via una bella fetta di debiti (-47%) e delle perdite del campionato.

la situazione in casa inter

La situazione nerazzurra è nota: Zhang vuole rimanere come azionista di maggioranza del club, ma è alla ricerca di nuovi partner. Proprio per questo si è affidato recentemente alla banca Goldman Sachs.

La società aveva chiuso il 2019-20 con una perdita di 100 milioni di euro, ma ora le cose stanno andando meglio anche grazie all’incasso di 1.9 miliardi di euro dalla vendita delle quote di Suning.

Milan: mezzo miliardo bruciato in tre anni

La crisi Covid, per il Milan, appesantisce un bilancio già profondamente segnato: -195 milioni nel 2020. Se da un lato sulla solidità di Elliot non c’è alcun dubbio (grazie alla continua inazione di denaro per garantire liquidità e un tasso di indebitamento molto basso), dall’altro viene spontaneo chiedersi come possa proseguire un’azienda che brucia oltre 425 mila euro al giorno e che nell’ultimo triennio ha perso 467 milioni di euro.

Se si allunga il periodo all’ultimo quinquennio il conto è spaventoso: – 663 milioni di euro. Un profondo rosso(nero) dei conti che fa da fotografia di quanta strada dovrà compiere il club di via Aldo Moro per tornare ai fasti di un tempo.

alla juventus bastano i rumors

Il bilancio bianconero registra una perdita di 113.7 milioni di euro nel bilancio pubblicato a febbraio. l’anno prima nello stesso periodo erano 50.3 milioni.

È bastato l’annuncio della Superlega per permettere alla Juventus, soltanto nella giornata di lunedì, di capitalizzare in borsa 183 milioni di euro e fare schizzare il titolo alle stelle.

il calcio ferma la superlega

Che il calcio sia denaro e un business miliardario è lampante. I soldi non interessano finché non se ne fanno a palate. I soldi non diventano il fulcro dello sport più bello del mondo finché il denaro non oscura la passione.

Sono bastate 48 ore intense per far fermare la Superlega (almeno apparentemente, forse solo per calmare le acque) e veder sciogliere il progetto che, stando almeno ai principali club promotori, avrebbe dovuto cambiare l’immagine del calcio.

Prima il Manchester City poi, una dietro l’altra, le altre inglesi e, infine, le italiane. l’Inter è la prima della Serie A a dire addio alla Superlega; segue a ruota il Milan.

Anche Agnelli torna sui suoi passi e, abbandonato il progetto tanto da lui supportato, spiega che “resto convinto della bellezza del progetto, avremmo creato la miglior competizione nel mondo”.

Infine, anche JP Morgan prende le distanze dal progetto Superlega. La banca americana, principale finanziatrice della competizione con un finanziamento da 3,5 miliardi di euro, afferma, come riportato dal New York Times che “abbiamo chiaramente giudicato male il modo in cui questo accordo sarebbe stato visto dalla comunità del calcio e il modo in cui l’avrebbe interessata in futuro. Impareremo da questo”.

non dimentichiamoci dei tifosi

Tifosi, condivisione e passione sovrastati dai soldi e dalla continua e incessante ricerca del denaro e di guadagni.

Non dimentichiamo però le radici, da cosa nasce questo sport che lega una nazione, un continente, il mondo intero: dal basso, dal popolo, dalle piccole realtà provinciali alle grandi squadre della lega, dalla volontà di tutti quanti.

Cosa ne pensi di questa settimana di fuoco? Dicci la tua nei commenti. #coast2cost

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