Top Moments Olimpici: Domenico Fioravanti domina a Sidney 2000

Top Moments Olimpici: Domenico Fioravanti domina a Sidney 2000

Ormai ci siamo, mancano poco meno di 4 settimane alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Continua il viaggio di Coast2coast alla scoperta delle imprese sportive che hanno fatto grande l’Italia nella storia della rassegna a cinque cerchi. Nelle scorse puntate abbiamo parlato di Stefano Baldini, Pietro Mennea, il fioretto femminile, Federica Pellegrini e Jury Chechi. Oggi è il momento di dedicarsi a un uomo che ha fatto la storia del nuoto azzurro. Domenico Fioravanti a Sidney 2000, il dominatore della rana.

Sidney 2000: avvicinamento graduale

Domenico Fioravanti arriva a Sidney 2000 senza i favori del pronostico ma in grande forma. La stagione del ranista azzurro non era partita benissimo, con la delusione dei Mondiali in vasca corta di Atene. In Grecia, Fioravanti manca l’appuntamento con la finale sia nei 100 che nei 200 rana, centrando un settimo posto nell’unica specialità non prevista dal programma olimpico, i 50 metri. Già da luglio però, Domenico comincia ad alzare i giri del suo motore durante gli Europei di Helsinki, un paio di mesi prima dei Giochi. Nelle sue gare Fioravanti non sbaglia e si porta a casa un oro nei 100 e un argento nei 200. Appare evidente come Fioravanti abbia preparato tutta la stagione in vista dell’appuntamento australiano di inizio settembre: sa di essere una delle punte di diamante della spedizione azzurra e di avere sulle spalle una grossa responsabilità. Nessun nuotatore italiano ha mai vinto un oro alle Olimpiadi.

Una doppietta per la leggenda

Domenico Fioravanti a Sidney 2000 non farà bene. Farà divinamente. La prima gara da affrontare sono i 100 metri rana. Il 16 settembre, giorno dopo la cerimonia d’apertura, ci si tuffa subito in acqua per le batterie. Fin dalle eliminatorie, la rana piemontese ha messo le cose in chiaro facendo registrare il miglior tempo in assoluto. Il 17 settembre è fissata la finale, l’appuntamento con la storia. In una gara di velocità c’è poco da pensare, fin dalle prime bracciate bisogna sprigionare i propri cavalli. Domenico, come prevedibile, paga in partenza ma rimane attaccato all’americano Ed Moses che passa come primo ai 50 metri. La seconda vasca è un testa a testa Italia-USA che rimane negli annali. Fioravanti recupera, affianca e super in volata lo statunitense. É il primo oro della storia del nuoto italiano. Un’impresa straordinaria che è solo il preludio a quello che Domenico sarà in grado di fare pochi giorni più tardi.

Il 19 settembre si scende di nuovo in vasca per le batterie e le semifinali dei 200 metri rana. Domenico Fioravanti è ancora galvanizzato dalla straordinaria vittoria di 48 ore prima e nuota con una leggerezza principesca. Entra in finale con il miglior tempo assoluto e, su una gara leggermente più lunga, dà l’impressione di poter dominare tutti gli avversari. Questo è esattamente quello che succede il 20 settembre, il giorno della finale. Dopo metà gara, Fioravanti ha già imposto il suo ritmo. Nella seconda parte di gara, la rana italiana aumenta i colpi progressivamente e si lancia verso una vittoria solitaria. La ciliegina sulla torta è il terzo posto di Davide Rummolo che regala allo sport azzurro un’impensabile doppietta. Solo cinque giorni prima si parlava di un’Italia che non aveva mai vinto una gara di nuoto alle Olimpiadi. Dopo Sidney 2000, grazie a Domenico Fioravanti, i metalli più preziosi sono 2.

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