2020: anno di crescita per gli esports. Forzatura o naturale sviluppo?

2020: anno di crescita per gli esports. Forzatura o naturale sviluppo?

Un anno sfortunato per molti aspetti quello passato da qualche mese. Ma il 2020 è stato un anno di crescita per gli esports.

IIDEA, rapporto 2020

Forse complice una pandemia che ci ha costretti tutti in casa per molto tempo. Ma nel 2020 sono cresciuti gli appassionati di esport e in Italia sono ora 1,6 milioni gli utenti che seguono le competizioni almeno una volta alla settimana. Il nuovo rapporto sul settore realizzato dall’associazione IIDEA ha confermato un maggiore interesse registrato lo scorso anno.

Forse il lockdown ha influito molto con le forti restrizioni allo sport tradizionale veicolando l’attenzione sui tornei di videogiochi, scelti per mantenere elevato il coinvolgimento degli spettatori amanti degli sport, digitali e non.

Un po’ di numeri

Nel giro di un anno il numero di persone che seguono gli esport a cadenza settimanale è cresciuto del 15%. Prendendo come riferimento altri Paesi europei, la crescita è più alta di quella registrata in Germania (+8%), Francia (+7%) e Regno Unito (+2%). Gli utenti più coinvolti, sono circa 475 mila, un lieve aumento se consideriamo la rilevazione precedente (466 mila). La crescita, quindi, sembrerebbe essere stata più lenta rispetto agli appassionati di sport in generale. Un tale dato va però contestualizzato in un mercato che sta seguendo un naturale ciclo di maturazione.

I fan che seguono esports infatti hanno essi stessi aumentato il consumo dei prodotti. Secondo le statistiche chi segue regolarmente gli esports è prevalentemente di genere maschile (62%) e ha fra i 21 e i 30 anni (44%). Fra i fan più accaniti una quota importante (41% circa) è rappresentata da utenti tra i 31 e i 40 anni.

Mediamente gli appassionati digitali investono circa 4,6 ore alla settimana per seguire gli eventi di esport, leggendo inoltre le notizie dedicate. È più di quello che viene di norma dedicato all’ascolto della musica ogni settimana (4,5 ore) e alla visione degli eventi sportivi (3,7 ore). La cifra rimane ancora inferiore a quella dedicata alla televisione (5 ore) e per i contenuti on demand (5,8 ore).

Su Twitch, altro grande serbatoio per gli esports, i titoli più trasmessi e più seguiti in Italia sono stati Fortnite, Call of Duty Warzone e League of Legends. Cambia leggermente la classifica fra gli streamer più seguiti su YouTube, forse complice il diverso formato della piattaforma. Il primo titolo rimane Fortnite, davanti a Rainbow Six: Siege ed a GTA 5 che dopo 8 anni è ancora ben presente sulle piattaforme.

Ma cosa si segue?

I tornei italiani più seguiti lo scorso anno sono stati i PG Nationals di League of Legends. La stagione estiva dei PG Nationals ha raccolto circa 270 mila ore di visualizzazioni.

I principali eventi, però, sono stati quelli internazionali. Ad esempio la World Championship del gioco di Riot Games ha registrato un significativo aumento delle visualizzazioni e rimane il torneo di esport di maggior richiamo in Italia. Stiamo parlando di oltre un milione di ore di visualizzazione.

Ma non sono solo seguite le competizioni mondiali, anche la stagione estiva e primaverile della lega europea di League of Legends ha registrato grandi numeri in fatto di accessi e ore di visualizzazione. Complessivamente, nel 2020 le leghe internazionali e nazionali hanno registrato qualcosa come 3,64 milioni di ore viste, cifre che hanno fatto registrare un aumento del 26% nello scorso anno. Possiamo quindi dire che il 2020 quindi è stato un anno di crescita per gli esports.

Novità

IIDEA ha infine annunciato il ritorno del Round One. Si tratta di un evento dedicato allo sviluppo commerciale degli sport elettronici. Si terrà il 5 e il 6 ottobre a Torino in forma ibrida, quindi sia fisica sia digitale, con la speranza di un affievolimento costante della situazione pandemica.

Saranno inclusi molti incontri di approfondimento sul tema digitale e le organizzazioni di esports avranno la possibilità di presentarsi brevemente alle aziende presenti. L’evento farà anche da cornice agli Italian Esports Awards, che premieranno, fra gli altri, i migliori giocatori e le migliori organizzazioni italiane.

Come si vede, quindi, gli esports sono un tema molto vivo e sentito. Sono sia intrattenimento sia competizione e danno un senso di coinvolgimento enorme agli spettatori che spesso possono interagire con i loro idoli. Forse anche in Italia si sta cercando di dare un’accelerata al fenomeno per stare al passo coi tempi? Può sembrare strano ma molte imprese ed aziende in Italia stanno spingendo sul pedale per integrarsi nel mondo degli esports.

2020: Anno di crescita per gli esports?

Possiamo dire di sì. Il 2020 ci ha parecchio segnati con le sue sfortune, eppure ci sono realtà che sono riuscite a prosperare ed a crescere “grazie” ad una situazione di clausura forzata. È il caso di chiedersi se dovesse servire una pandemia per dare una ventata d’aria fresca al panorama italiano legato agli sport digitali. Noi ci auguriamo che il mondo degli esports possa crescere con continuità per diventare un mondo aperto sempre a più spettatori e atleti.

Cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti ed al prossimo articolo!

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