Il caso Pow3r, quando un professionista viene ricattato in una stream

Il caso Pow3r, quando un professionista viene ricattato in una stream

Da giorni su Youtube e nel settore esport non si parla altro che di quello che sta succedendo a Pow3r, un vero e proprio caso.

Il CASO POW3R, QUANDO UN PROFESSIONISTA VIENE ACCUSATO DI CHEATING

Nel 2020 è successo di tutto, così come nel 2021, ma quello che sta accadendo a Giorgio Calandrelli, in arte Pow3r, ha veramente dell’incredibile. Lo streamer italiano è uno dei più famosi sulla piattaforma Twitch, ma non è solo un content creator, bensì è un pro player ufficiale, nonché frontman, dei Fnatic.

Pow3r è riconosciuto dalla community come un giocatore veramente abile con le mani, arrivato a questi traguardi dopo tanti anni di allenamenti e sacrifici. Ha partecipato a molti tornei internazionali esport di Fortnite e di Overwatch, ottenendo ottimi risultati.

Tra i giochi che porta lo streamer italiano c’è anche Call Of Duty Warzone, uno dei videogame più seguiti e giocati da ormai un anno. Insieme a Lomba, Moonryde, Velox e tanti altri, rappresenta un punto di riferimento italiano per il gioco di Activision.

Come tutti i videogame, anche Call of Duty ha una falla importante: i cheater, ovvero persone che utilizzano i trucchi per vincere le partite con facilità. Quest’ultimi rovinano i match di molti streamer, tra cui anche Pow3r, costretti a dover sottostare alla potenza di questi strumenti, poco contrastati dall’Activision.

IL PARADOSSO

La situazione diventa comica quando si arriva a incolpare un professionista come Pow3r di cheating. Durante le live viene chiaramente bombardato dai vari streamsniper, che cercano di infastidirlo e arrivano addirittura ad accusarlo di utilizzare i trucchi, in particolare l’aimbot. Stufo delle critiche, Giorgio dimostra chiaramente, attraverso la registrazione dello schermo con una telecamera, di non utilizzare nessun programma per aiutarsi. La cosa bella? Quel game registrato viene vinto con 19 kills e lo streamer dimostra una palese qualità nel movimento e una destrezza col mouse impeccabile.

Tutti felici e contenti? Invece no. Pow3r viene preso di mira da un gruppo di ragazzi che arrivano addirittura a minacciarlo di rovinargli tutte le partite, ma non solo, lo intimidiscono di abbandonare il gioco. Una situazione che ha veramente dell’incredibile.

In tutto questo Activision rimane immobile e si spera che l’hashtag, lanciato da Pow3r, “FIXWARZONEita” arrivi ai realizzatori del gioco, per intervenire in maniera decisa.

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