Politica e Esports: una dichiarazione mette in crisi la Overwatch League?

Politica e Esports: una dichiarazione mette in crisi la Overwatch League?

Politica e Esports: una dichiarazione mette in crisi la Overwatch League? Il giocatore coreano Saebyelboe è stato boicottato dalle squadre cinesi per una dichiarazione fatta mesi fa. Potrebbe essere a rischio la Overwatch League?

Il fatto

Qualche mese fa, durante una diretta, Jong-ryeol “Saebyeolbe” Park dei Seoul Dynasty, squadra della Overwatch League, aveva parlato di quanto trovasse assurdo non potersi riferire a Taiwan e a Hong Kong con i loro nomi. Questo perché la Cina li ritiene parti del suo Paese e non stati indipendenti.

Ha anche sottolineato il fatto che gli era stato detto: “Se vuoi guadagnare i soldi dei cinesi, devi sottometterti ai cinesi”, un atteggiamento verso cui era molto contrario. Come credo ognuno di noi sarebbe. Un’esternazione che al governo di Pechino non è piaciuta. Successivamente Park si è scusato per quanto detto, definendo le sue affermazioni “inappropriate”, ma le reazioni sono rimaste comunque negative da parte della Cina.

Infatti, aver espresso parole di favore verso l’indipendenza di Taiwan e Hong Kong potrebbe costare caro al giocatore coreano. Le squadre cinesi, come gli Hangzhou Spark e gli Shanghai Dragons, hanno infatti annunciato che non parteciperanno più ad alcuna attività che coinvolge Park.

Politica vs esports

Una sorta di boicottaggio vero e proprio della competizione insomma. I manager delle squadre cinesi hanno dichiarato, in modo molto risoluto, che non vogliono avere nulla a che fare coi Seoul Dynasty fintanto che Park farà parte della squadra. Di fatto, lo vogliono isolare.

Eviteremo tutte le competizioni e gli eventi in cui parteciperà Saebyeolbe.

ha scritto il manager dei Chengdu Hunter sul social network cinese Weibo.

Potrebbe rivelarsi una situazione spinosa. I Seoul Dynasty, infatti, si allenano per gli esports e disputano le loro partite amichevoli prevalentemente con le squadre cinesi. Squadre che ora sembrano avviate sempre più sul sentiero di guerra.

Quindi c’è un punto di svolta tra politica e esports: una dichiarazione mette in crisi la Overwatch League?

E ora?

A questo punto, come sembra logico supporre, i Seoul Dynasty potrebbero essere portati ad allontanare Park per poter continuare a giocare con le squadre cinesi della Overwatch League. La Blizzard, però, casa di sviluppo di Overwatch, già in passato intervenne in merito ad un episodio che riguardava le proteste in atto ad Hong Kong.

Il tutto si era concluso col punire un giocatore che prese una posizione analoga a quella di Saebyeolbe. Blizzard in un primo momento non aveva rilasciato alcun commento riguardo la vicenda di Park. Nel corso della giornata, però, non ha mancato di far sapere il proprio parere sulla questione.

Lieto Fine

Poco dopo la pubblicazione della notizia allarmante, la Overwatch League ha confermato che l’emergenza era rientrata. Le squadre avevano raggiunto un accordo per riprendere le normali attività tra loro. Questo nello spirito di una sportività che spesso e volentieri manca negli sport reali.

La volontà di continuare ad intrattenere facendo ciò che amano gli atleti sembra avere prevalso. La dichiarazione poi è stata confermata e condivisa tramite i canali social delle squadre cinesi coinvolte. In un comunicato congiunto, Shanghai Dragons, Hangzhou Spark, Chengdu Hunters e Guangzhou Charge hanno sottolineato che

“tutte le squadre sono d’accordo che offrire le migliori gare competitive ai fan di tutto il mondo sia la priorità assoluta”

Nella nota si specificava che la Overwatch League avesse avuto una parte in questa risoluzione. Forse indicatore del fatto che la politica dovrebbe stare fuori dagli esport e dallo sport in generale. Noi non possiamo che essere felici di questa risoluzione pacifica incentivata dalla Overwatch League.

E voi, siete d’accordo con noi? Fatecelo sapere nei commenti, al prossimo articolo!

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