Tricolore sul podio dell’Olympic Virtual Series Motor Sport Event

Tricolore sul podio dell’Olympic Virtual Series Motor Sport Event

Valerio Gallo ha portato il tricolore sul podio nella competizione per Gran Turismo Sport alle Olimpiadi digitali.

Esports e Olimpiadi

Quello degli esport alle Olimpiadi è un tema su cui si discute e si continua a discutere da anni. A livello locale gli ostacoli non mancano, vista la scarsa dignità attribuita agli esports. A livello internazionale le cose non sono tanto diverse: enti e organizzatori discutono continuamente col Comitato Olimpico Internazionale per far riconoscere a determinati generi lo status di disciplina olimpica. 

GT Sport e l’Olympic virtual series

Dal 23 giugno il panorama è però cambiato con l’inaugurazione dell’Olympic Virtual Series Motor Sport Event. Si tratta di una manifestazione organizzata proprio dal Comitato Olimpico Internazionale che insieme a basket, ciclismo, vela e canottaggio, ha confermato la volontà di dare una vera dignità sportiva agli esports.

Il protagonista dell’evento è stato il simracing, ovvero la simulazione di guida, per i meno avvezzi all’inglese. Si è svolta infatti la finalissima del primo evento ufficiale olimpico dedicato ai giochi di guida proprio su Gran Turismo Sport. Anche se l’evento non è stato organizzato in presenza, lo svolgimento è stato molto simile a quello del mondiale già disputato di Gran Turismo Sport.

L’evento ha visto tantissimi nomi noti al grande pubblico degli appassionati al titolo di guida di casa Sony ed agli estimatori del simracing in generale. Il parterre era di lusso con tre campioni del mondo del calibro del brasiliano Igor Fraga, del tedesco Mikail Hizal e del giapponese Takuma Miyazono. Tra i favoriti c’erano però anche Baptiste Beauvois, Patrik BlàszanAngel Inostroza, Josè Serrano, Andrew Brooks ma soprattutto il talento nostrano Valerio Gallo, vicecampione del mondo in carica.

La gara

Al termine di una tripletta di gare con tre vetture e su tre piste diverse, è accaduto un piccolo miracolo sportivo che ha emozionato al commento Andrea Facchinetti ed Emilio Cozzi. A loro infatti spettava il compito di raccontare la storia di Valerio Gallo mentre diventava campione olimpico per la categoria motorsport.

Il francese Baptiste Beauvois aveva dominato gara uno e gara due con due vittorie consecutive che lo vedevano già assaporare l’oro. Mentre il nostro Valerio aveva piazzato un bel podio in gara uno e un disastroso sesto posto in gara due. Piazzamenti che non davano molte speranze per la vittoria finale.

Invece tutto è cambiato nel giro di pochi minuti. Prima Valerio ha piazzato una pole position spettacolare nella qualifica dell’ultima gara rifilando tre decimi al secondo classificato. Ma soprattutto Beauvois è stato costretto prendere dei rischi pazzeschi nella bagarre delle prime curve dopo il semaforo verde per restare nelle posizioni di testa. Una mancanza di prudenza fatale, che lo ha portato a subire un brutto contatto con Andrew Brooks che lo ha relegato in ultima posizione, obbligandolo a una gara di recupero praticamente impossibile.

Valerio Gallo è stato invece praticamente perfetto nel gestire una gara che ha riservato minuti di tensione incredibili con il mastino Hizal, in vantaggio nel cambio gomme, capace di andarlo a riprendere in un finale da salto sulla sedia.

Risultato storico e tricolore sul podio

Il primo Campione Olimpico di Gran Turismo Sport è quindi Valerio Gallo per l’Italia. La cosa non può che inorgoglire il nostro movimento del simracing. Sicuramente ai vertici a livello mondiale per quanto riguarda la presenza di talenti ma anche per la qualità di tutto l’ecosistema che lo circonda.

Parliamo, infatti, di squadre di livello, di una preparazione piloti eccellente, di una continua organizzazione di eventi e di una presenza costante degli appassionati su tutti i maggiori simulatori presenti sul mercato. Con la nascita di questo Olympic Virtual Series Motor Sport Event, il Comitato Olimpico Internazionale ha compiuto una mossa decisiva nel garantire agli esport un riconoscimento che aspettavano da molto tempo.

Per completare l’opera, ora, manca solo il passo finale. Ossia unire lo svolgimento delle discipline olimpiche virtuali in concomitanza con quelle reali. Così si riuscirà a far arrivare sui televisori di un pubblico globale gli esports e compiere così il salto di qualità definitivo in termini di popolarità da parte degli sportivi di tutto il mondo. Ma questa, per fortuna, sembra ormai essere una questione di tempo.

Noi non possiamo che essere orgogliosi per aver visto il tricolore sul podio, così come per Valerio e per il suo risultato personale. Cosa ne pensate di questa evoluzione degli esports a livello olimpico? Fatecelo sapere nei commenti!

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