Top Moments: Julian Edelman, un Patriota di nome e di fatto

Top Moments: Julian Edelman, un Patriota di nome e di fatto

Lo scorso 13 aprile, si è ritirato Julian Edelman uno degli atleti che meglio ha rappresentato il concetto di perseveranza sportiva nella storia della NFL. Il numero 11, nelle sue dodici stagioni tra le fila dei New England Patriots, è passato dall’essere uno semisconosciuto quarterback dell’Università di Kent State scelto nel corso del settimo giro del Draft, a essere uno dei giocatori simbolo della franchigia di Foxborough. Nelle capaci mani di Bill Belichick, Edelman venne presto trasformato in un ricevitore adatto per tutte le situazioni e ritornatore di punt (oltre ad essere impiegato in una miriade di altre situazioni come possiamo vedere qui).

Julian Edelman non sarà mai ricordato per numeri, record e statistiche strabilianti ma per due aspetti che forse sono ancora più importanti per uno sportivo. Da una parte la mentalità quasi maniacale con cui si allenava ed entrava in campo ogni domenica e in ogni allenamento. Dall’altra la capacità di essere decisivo nei momenti più caldi della stagione, in particolare in postseason. Queste due caratteristiche gli hanno permesso di entrare nel cuore dei tifosi che, fin da subito, ne hanno potuto apprezzare il carisma e le giocate pesantissime. Ecco, dunque, i 3 Top Moments della carriera del “patriota” più patriota che ci sia mai stato dalle parti di Boston.

Unbelievable catch

Se fra 50 anni un bambino dovesse chiedere a suo nonno di fargli vedere qualche giocata di Julian Edelman, il vecchio non potrebbe far altro che partire da uno dei catch più incredibili della storia NFL. Una ricezione straordinaria arrivata in un momento pesantissimo. Super Bowl LI, stagione 2016. Gli Atlanta Falcons hanno dominato la stagione e due quarti e mezzo della finalissima. Poi, improvvisamente, i Patriots di Tom Brady, totalmente assenti fino a quel momento, si risvegliano dal torpore e mettono in scena una rimonta mai vista.

Sul 28 a 20 per Atlanta, a soli 2 minuti e 28 secondi dalla fine, Tom Brady è sulle proprie 32 yards nel drive decisivo per riacciuffare la partita. Il lancio di Brady non è preciso e il difensore avversario, Alford, sporca la traiettoria. L’ovale si impenna e ricade a poche yards da Edelman che è braccato da altri due difensori. Il numero 11 si tuffa tra le mani e le gambe dei tre Falcons in caduta e afferra il pallone dopo che lo stesso gli era scappato per un brevissimo istante. Il tutto a non più di 5 centimetri da terra. Ricezione valida con i Patriots che pareggeranno di lì a poco, per poi vincere all’overtime.

Julian Edelman formato MVP

Altro giro, altro Super Bowl. Già questo ci dovrebbe far capire quanto Edelman sia stato determinante nelle partite più importanti. Nella finale del 2018, i Patriots si sono ritrovati contro i Los Angeles Rams. La partita è molto tirata e letteralmente dominata dalle due difese: dopo tre quarti di partita, il risultato è fermo sul 3-3. L’attacco dei Patriots è sotto tono per tutta la gara e uno dei pochi giocatori che quando viene chiamato in causa si fa trovare pronto e anima la partita, è proprio Julian Edelman. Tom Brady lo cerca con un passaggio per dodici volte, Edelman mette a referto 10 ricezioni per la bellezza di 147 yards. New England vincerà il suo sesto Super Bowl in 18 anni e Edelman viene giustamente premiato come MVP del match. Uno dei migliori momenti della carriera.

Edelman edizione vintage

Nel Divisional Game della AFC nella stagione 2014, i New England Patriots sfidano i Baltimore Ravens. La gara è combattutissima e, a metà terzo quarto, i Ravens conducono per 28 a 21. I Pats sono a metà campo e Bill Belichick decide di far tornare Julian Edelman ai tempi della sua carriera collegiale: il numero 11, infatti, come abbiamo già anticipato, giocò come quarterback per Kent State. Brady riceve lo snap ed esegue uno screen pass alla sua sinistra verso Edelman. Julian carica il braccio e trova perfettamente Danny Amendola per un touchdown pass di 51 yards che regala il pareggio ai patrioti. Inutile dire che New England vincerà contro Baltimore e andrà, un paio di settimane dopo, a vincere il Super Bowl contro i Seattle Seahawks.

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