Formula 1 – Brawn GP, una stagione da record

Formula 1 – Brawn GP, una stagione da record

Può una scuderia nascere in un anno, vincere il mondiale e ritirarsi? Si, se parliamo della Brawn GP. Questa settimana vogliamo raccontarvi la storia della Brawn GP, una scuderia che ha saputo interpretare i ‘buchi’ nel regolamento di Formula 1 riuscendo così al salire sul gradino più alto del podio.

2009, ANNO DELLA RIVOLUZIONE

Prima di spiegare i segreti del successo della Brawn dobbiamo tornare al 2009, anno del cambiamento radicale delle monoposto. La FIA si rese conto che tutte le appendici aerodinamiche che erano spuntate sull’auto durante i primi anni 2000 producevano molta aria sporca, il che impediva molti sorpassi. Come le attuali auto di F1.

Proprio come con il nuovo regolamento 2022, l’obiettivo del regolamento 2009 era quello di diminuire l’aerodinamica e favorendo così i sorpassi. Le regole avrebbero dovuto essere implementate nel 2008, ma alcuni team, inclusa la Red Bull, hanno chiesto che la modifica delle regole fosse posticipata di un anno, affermando che avrebbe consentito a tutte le squadre di produrre una buona macchina.

DOPPIO DIFFUSORE – UN IDEA MADE IN JAPAN

Tra le varie cose il regolamento stabiliva che il piano del gradino (la parte del pavimento a cui è fissata la tavola) e il piano di riferimento (il pavimento effettivo) dovevano essere piatti e ininterrotti, il che significava niente fori.

Tuttavia, un ingegnere giapponese della Honda si era reso conto che il regolamento non diceva nulla sul passaggio dal piano del gradino al piano di riferimento. Facendo un buco in quest’area, le squadre sono state in grado di aumentare sostanzialmente l’altezza del diffusore:

Il regolamento infatti stabiliva che il diffusore poteva essere alto solo 175 mm, ma con il doppio diffusore, le squadre potevano aumentare l’altezza del diffusore a circa 300 mm, il che avrebbe dato alle squadre con doppio diffusore un’enorme quantità di carico aerodinamico rispetto alle altre monoposto a ‘singolo’ diffusore.

BRaNW GP – IL SUCCESSO COSTATO 1$

Il mondo, che posto bizzarro. Con questa affermazione ci catapultiamo nel 2009. La Honda, nonostante l’idea del doppio diffusore, a causa di una crisi economica e costi esorbitanti non potette inscriversi al campionato di Formula1. Qui entrò in scena Ross Brawn, che alla cifra simbolica di 1$ acquistò la scuderia. Nacque così la Brawn Gp.

Questa monoposto basata su principio del doppio diffusore, durante i test invernali si mise subito in luce dato che girava circa 1 secondo più veloce rispetto alle altre monoposto. Lo stupore era generale, lo si intuiva anche incrociando gli sguardi increduli della coppia dei piloti della Brawn Gp, Button – Barrichello. Questa macchina tuttavia generò molti sospetti da parte degli altri team che chiesero all’unisono di far verificare la regolarità della monoposto.

Tuttavia il campionato era alle porte e e il ricorso degli altri team fu respinto. La Brawn fu dichiarata ‘a norma’. Risultato? Sei vittorie della Brawn nelle prime sette gare. A nulla sono servite le modifiche delle altre scuderie nel corso della stagione, integrando anche loro il doppio diffusore. La Brawn vinse titolo costruttori e piloti nella loro prima stagione; prima ed unica scuderia a centrare tale impresa.

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