F1, largo ai giovani: è arrivata la “next generation”

F1, largo ai giovani: è arrivata la “next generation”

Il GP di Monaco andato in scena la scorsa domenica 23 maggio, ci ha consegnato degli importanti verdetti. Stiamo forse assistendo al cambiamento della F1? Questo ancora non lo sappiamo. Quel che però è certo, è che la “next generation” non vede l’ora di conquistarsi la scena.

OCCHI PUNTATI

Una Ferrari in grande spolvero, una Red Bull più attenta nella gestione della strategia (disastrosa nel GP di Spagna), una Mercedes in grande difficoltà. Il GP di Monaco però, ci ha restituito una riflessione importante anche sui piloti, oltre che sui Team.

Nelle prime dieci posizioni troviamo solo tre piloti della “vecchia guardia” (Perez-Vettel-Hamilton). Se guardiamo al podio invece, il più “anziano” è Carlos Sainz Jr., che di anni ne ha 26. Questo può significare solo una cosa: se fino a questo momento l’attenzione era incentrata sul duello Verstappen-Hamilton, ora gli occhi sono puntati anche sui giovani. La “next generation” vuole dire la sua nel mondo della F1.

“THE HAMMER” È DAVVERO IN DIFFICOLTÀ?

Lewis “the Hammer” Hamilton. Questo il soprannome del britannico sette volte campione del mondo. Un soprannome che lascia poco spazio alle interpretazioni e che, francamente, gli si addice. Pochi piloti infatti possono vantare il merito di saper tirare fuori il meglio di sé sotto pressione.

Una pressione però che viene controllata solo nel momento in cui si è in una “posizione di forza”. Per dirlo in altre parole, Hamilton è in grado di vincere la pressione solo quando si trova nelle condizioni ideali per farlo. Nessuno discute il suo talento, sette titoli mondiali non si vincono per caso, però il dubbio sorge. Siamo poi così sicuri che Lewis non sia in grado di vincere solo quando Mercedes mette in pista la machina migliore e non anche quando parte svantaggiato?

Certo, quella di Monaco è una débâcle isolata, ricordiamoci che Mercedes ha dominato in lungo e in largo per sette anni. Non sarà certo un weekend andato storto a cancellare tutti i traguardi e record raggiunti, anche se, per un Team da sempre perfetto, gli errori stanno cominciando ad essere più frequenti.

LO SCENARIO

Tralasciando improbabili colpi di scena, la stagione 2021 sembra già essere delineata. Nonostante si siano corse solo cinque tappe del campionato, la situazione è chiara: sarà Verstappen contro Hamilton.

Questo scenario però non durerà a lungo. Hamilton ha spento lo scorso gennaio 36 candeline, perciò gli anni di carriera davanti a sé cominciano a scarseggiare, specie se vorrà avere altre esperienze oltre alla F1. Per di più, a partire dal 2022, il regolamento di F1 cambierà, mescolando nuovamente le carte in tavola: che sia la fine di un ciclo vincente per Mercedes?

Qui entra in gioco la “next generation”. Parliamo dei nuovi piloti, della nuova guardia, del ricambio generazionale della F1. Stiamo parlando di Verstappen, Leclerc, Norris, ma anche di Russel e Gasly. Tutti piloti giovani ma con già qualche anno di carriera alle spalle. E allora viene da pensare che, se non già questa stagione, la prossima potrebbe essere quella della svolta.

I giovani che con la loro fame di vittoria sconfiggono la vecchia guardia. I giovani che con la temerarietà conquistano il futuro della F1. Perché è anche e soprattutto questo il bello dello sport.

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