Formula 1: il punto prima del Gran Premio di Francia

Formula 1: il punto prima del Gran Premio di Francia

Oggi inizia il lungo weekend della Formula 1 del Gran Premio di Francia che, dopo un anno di pausa dovuto alla pandemia, torna nel calendario del Mondiale di Formula 1. Il circuito “Paul Ricard” è caratteristico per la Courbe de Signes, una delle curve più veloci del Campionato del Mondo. Alla vigilia dell’appuntamento francese, il settimo di questa stagione, diamo un’occhiata agli equilibri che si sono venuti a creare nelle prime gare del Mondiale 2021.

Formula 1, Gran Premio di Francia: chi sono i più forti?

C’è poco da dire, nei primi sei appuntamenti del Mondiale c’è stata una sola scuderia che ha dimostrato di essere quella da battere. Per una volta, non è la Mercedes. La Red Bull di Christian Horner, dopo anni di rincorsa, sembra essere finalmente in pole position per la conquista del titolo. Da una parte, la squadra austriaca sta dominando la classifica costruttori che, al momento, comanda con un vantaggio di 26 punti sulla Mercedes. Dall’altra, stiamo assistendo alla stagione della definitiva consacrazione di Max Verstappen che, al netto della sfortunata gara di Baku, non ha sbagliato praticamente mai. Bottino di 2 vittorie e 3 secondi posti che dimostrano la straordinaria costanza del pilota olandese. Il vantaggio in classifica su Lewis Hamilton ammonta a soli 4 punti e il Mondiale è ancora tutto da giocare.

chi sta deludendo?

I nomi da fare sono due. Uno è in casa Mercedes. Ovviamente non può essere Lewis Hamilton che, nonostante abbia dimostrato più difficoltà in queste sei gare che negli ultimi sei anni messi insieme, è lì con il fiato sul collo di Verstappen e ha già vinto 3 volte. Evidentemente, il nome da fare è quello di Valtteri Bottas. Il finlandese sta manifestando difficoltà evidenti che, unite a un pizzico di sfortuna (vedi Monaco), potrebbero star mettendo la parola fine alla sua lunga esperienza di gregario in Mercedes. Nelle prime sei gare, Bottas non è andato a punti per ben tre volte a causa di due ritiri e di un dodicesimo posto. Il risultato è un sesto posto in classifica generale, dietro anche a Norris e Leclerc.

Diversa, ma comunque ugualmente deludente, anche la prima stagione di Daniel Ricciardo in McLaren. Dopo un paio di anni non troppo esaltanti in Renault, il pilota australiano ha deciso di ripartire dalla storica scuderia britannica che sta vivendo un periodo di rinascita anche grazie alle prestazioni di Lando Norris. Proprio il confronto con il giovane pilota inglese, in queste prime uscite, rende insoddisfacente la prima fetta di stagione di Ricciardo. In queste prime sei gare Lando ha sempre trovato un posto in top-8, conquistando in due occasioni il gradino più basso del podio. Per Ricciardo, invece, mai un piazzamento oltre la sesta posizione e una gara terminata fuori dalla zona punti. Se in queste prime gare poteva valere ancora la giustificazione dell’adattamento alla nuova macchina, da adesso in poi i risultati devono cominciare ad arrivare.

chi sta sorprendendo?

Una nota di merito speciale va fatta alla AlphaTauri che, negli ultimi anni, ha intrapreso un percorso che l’ha portata oggi a essere stabilmente la quinta forza del Mondiale. Questo risultato è stato possibile anche grazie al talento del pilota francese Pierre Gasly che ha riportato la scuderia di Faenza a lottare, di tanto in tanto, per le posizioni che contano, fin dalla sua stagione di esordio. Ancora fresco nella memoria il terzo posto di Baku, difeso con le unghie e con i denti dall’attacco di Leclerc negli ultimi giri. Da quest’anno, poi, AlphaTauri può fare affidamento su un altro giovanissimo campione. Yuki Tsunoda, 3° l’anno passato in Formula 2, sta dimostrando il giusto equilibrio tra genio e sregolatezza. Il salto di categoria sembra non aver influito sul giovane giapponese che ha già raggiunto la zona punti per due volte: 9° posto nel primo appuntamento del Bahrein e 7° a Baku. L’Alpha dei giovani vuole continuare a stupire.

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