Philip Morris-Ferrari, un binomio tanto lungo quanto controverso

Philip Morris-Ferrari, un binomio tanto lungo quanto controverso

“Certe partnership non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”. Cantava così, o forse no, Antonello Venditti in “Amici mai”. È il caso di Ferrari e Philip Morris, tornate alla ribalta con il tanto celebre quanto controverso marchio “Mission Winnow“.

UNA LUNGA COLLABORAZIONE

Quello tra la scuderia di Maranello e il colosso americano del tabacco, è un rapporto che perdura da decenni. Risale al 1973 infatti il primo contratto di sponsorizzazione firmato da Enzo Ferrari. Il fondatore dell’omonima scuderia però, volle che il logo “Marlboro” (celebre marchio di sigarette messo in commercio proprio dalla PMI), fosse presente solo su tute e caschi dei piloti.

Poco più di dieci anni più tardi, nel 1984, l’accordo cambiò: alla Philip Morris venne concesso uno spazio sulla livrea della monoposto. Quasi 15 anni più tardi, nel 1997, Philip Morris con “Marlboro” diventa title sponsor Ferrari, con la scuderia che prenderà il nome di “Scuderia Ferrari Marlboro”.

NEL BENE E NEL MALE

La partnership tra Philip Morris e Ferrari ha decretato un’era di successi per la “Rossa”. A partire dall’anno 1999 infatti, il Team di Maranello, insieme a Michael Schumacher, conquistò sei titoli mondiali costruttori e cinque titoli piloti consecutivi.

Il rapporto di sponsorizzazione tra i due marchi ebbe però una brusca battuta d’arresto nel 2007. Da questo momento in avanti infatti tutte le sponsorizzazioni nel Circus legate al tabacco sarebbero state bandite, compresa la Marlboro. Per i Team fu difficile, considerato gli introiti che questi sponsor garantivano, così si inventarono degli stratagemmi.

La Ferrari, ad esempio, dal 2007 fino al 2010, utilizzò un vero e proprio codice a barre che ricordasse il logo bianco-rosso Marlboro sulla livrea delle proprie monoposto. I rapporti quindi tra Philip Morris e Ferrari non cessarono mai del tutto, fino all’uscita allo scoperto avvenuta nel GP di Suzuka 2018.

IL RITORNO IN FORMULA 1

Come detto poco fa, nel 2018 la Philip Morris torna sulle livree delle monoposto Ferrari. Lo fa con un marchio tutto nuovo, “Mission Winnow”, il quale però ha sollevato non poche polemiche. Certo la PMI sostiene che lo scopo della sponsorship sia quello di sensibilizzare il pubblico, ma c’è comunque chi afferma che si tratta di pubblicità occulta.

Un bel dibattito e una bella gatta da pelare per Ferrari se venisse confermato che il logo “Mission Winnow” venga utilizzato per pubblicizzare tabacco, questo perché sarebbe, per regolamento, illegale. La “Rossa” però mette le mani avanti e, per tutelarsi, potrebbe non rinnovare, a partire dalla stagione 2022, una delle partnership commerciali più longeve del Circus.

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