Olimpiadi Tokyo 2020, si parte: le speranze azzurre

Olimpiadi Tokyo 2020, si parte: le speranze azzurre

Dopo un anno di attesa, dopo infinite polemiche legate alla pandemia, le Olimpiadi di Tokyo 2020 sono partite. Alle 13 italiane, la tradizionale cerimonia d’apertura dei Giochi ha aperto le danze allo Stadio Nazionale della capitale nipponica. Tralasciando le polemiche legate al covid, noi parliamo di quello che più ci piace e di cui siamo più competenti: lo sport. Conosciamo le speranze azzurre alle Olimpiadi di Tokyo 2020.

Olimpiadi di Tokyo 2020, speranze azzurre: corsa all’oro!

Come è giusto che sia partiamo da chi, nelle prossime due settimane, potrebbe regalarci la gioia dell’oro. Il nome di grido della nostra spedizione è senza dubbio quello di Gregorio Paltrinieri. Il campione olimpico in carica dei 1500 stile libero, si sta preparando da ormai cinque anni nel nuoto di fondo in acque libere, dove ha ottenuto risultati di peso. Vincere non sarà una passeggiata, ma è assolutamente alla portata dell’emiliano. Nel nuoto è impossibile non citare Simona Quadarella, alla prima Olimpiade della carriera. La campionessa romana è reduce da una medaglia d’oro e una d’argento (1500 e 800 stile) nei Mondiali di Gwanju 2019, ma soprattutto dalla tripletta agli Europei di Budapest in maggio: 400, 800 e 1500.

Impossibile non menzionare le discipline in cui, tradizionalmente, andiamo forte. In primo luogo la scherma in cui siamo favoriti in quasi tutte le gare a squadre e in particolare in quelle del fioretto. Ma anche nelle prove individuali, potrebbe arrivare più di una gioia. In seconda battuta, le gare di tiro a volo. In particolare nello skeet abbiamo i due campioni olimpici in carica, del maschile e del femminile, che scenderanno in pedana per ripetersi: Gabriele Rossetti e Diana Bacosi. A contender loro il metallo più prezioso ci saranno anche Tammaro Cassandro tra gli uomini e Chiara Cainero tra le donne. Nel ciclismo, la speranza più concreta è Filippo Ganna nella cronometro. Il piemontese della Ineos è il dominatore della prova contro il tempo da due stagioni e, nonostante una concorrenza molto agguerrita, tenterà il colpaccio sulle strade di Tokyo.

Nel canottaggio c’è più di un’imbarcazione con possibilità di vittoria. Da una parte il quattro di coppia formato da Gentili, Rambaldi, Venier e Panizza che scenderanno in acqua per onorare la memoria del loro compagno Filippo Mondelli, scomparso ad aprile per un tumore. Dall’altra il doppio maschile pesi leggeri formato da Pietro Ruta e Stefano Oppo, che abbiamo avuto il piacere di intervistare recentemente. Tra gli sport di squadra, sia il team di pallavolo femminile vicecampione del mondo che quello campione del mondo di pallanuoto maschile, potranno dire la loro.

Le possibili sorprese

Alle Olimpiadi di Tokyo 2020, tra le speranze azzurre, dobbiamo metterci anche chi potrà sorprenderci. Un nome importante è quello del karateka Luigi Busà che, a 33 anni, sembra essere arrivato al pieno della sua maturazione e, forte del suo titolo europeo, potrebbe regalarci un grande torneo olimpico. Un altro nome significativo è quello della pugile Irma Testa. Rispetto a Rio 2016, la campana arriva con cinque anni di esperienza in più, nonostante sia ancora molto giovane. Nella lotta libera, il nostro uomo di punta è Frank Chamizo, bronzo nella categoria 65kg a Rio: l’italo-cubano, in vista di Tokyo 2020, è passato alla categoria 74kg, nella quale ha raggiunto comunque ottimi risultati nell’ultimo quinquennio.

L’atletica, che già da qualche Olimpiade risulta essere il tallone d’achille della spedizione azzurra, si affida a Marcell Jacobs e Filippo Tortu. In particolare, l’italo-americano di Desenzano del Garda arriva all’appuntamento a cinque cerchi nel bel mezzo della sua miglior stagione sportiva, in cui ha fatto registrare il record italiano dei 100 metri: 9’95”. La gara regina dell’atletica leggera non ha un vero e proprio favorito come negli scorsi anni: tutto appare possibile. Se i pianeti dovessero allinearsi, anche Gianmarco Tamberi potrebbe regalarci grandi emozioni nel salto in alto.

Nella ginnastica ritmica, oltre alle Farfalle nella prova a squadra, da segnalare anche la gara individuale di Alexandra Agiurgiuculese, a oggi la ginnasta italiana più vincente della storia. Tra gli sport di squadra, da segnalare il softball. La nazionale italiana è campione d’Europa in carica e, nonostante due sconfitte nelle prime due partite del torneo olimpico, è ancora in lizza per un bronzo assolutamente alla portata. Per l’Italbasket di coach Meo Sacchetti sarà già arduo passare la fase a gironi. Detto ciò, il fatto di essere tornati alle Olimpiadi dopo 17 anni di assenza ci fa sognare in grande.

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