10-06-1984: finale Roland Garros – Lendl vs McEnroe

10-06-1984: finale Roland Garros – Lendl vs McEnroe

Il 10 giugno del 1984 si giocò una finale del Roland Garros che avrebbe segnato la carriera di due dei più grandi tennisti di sempre, John McEnroe e Ivan Lendl.

MCENROE IL N.1, LENDL IL “PERDENTE”

John McEnroe era il n.1 del mondo e, dopo la fine del regno di Bjorn Borg, era il più forte tennista in circolazione con 5 slam in carriera (3 Us Open e 2 Wimbledon) e 3 stagioni consecutive chiuse in testa alla classifica mondiale. L’americano, considerato il genio (“The Genius”) della racchetta, stava vivendo una stagione ai limiti della perfezione con 33 vittorie su altrettante partite disputate in quel 1984 e una striscia aperta i 37 match vinti considerando i 4 incontri del Masters di New York, disputato in gennaio ma appartenente alla stagione tennistica del 1983.

Ivan Lendl, al contrario, era soprannominato dalla stampa “the chicken”, “il pollo”. Fino ad allora, infatti, aveva perso le 4 finali dei tornei del Grande Slam disputate in carriera. Una volta per mano di Borg al Roland Garros 1981, due volte agli Us Open (1982 e 1983) con Jimmy Connors e una per opera di Mats Wilander agli Australian Open 1983. Il cecoslovacco sembrava il classico perdente, quello a cui manca sempre 1 centesimo per fare 1 euro e capace di fallire sul più bello.  

LA RIVALITÀ MCENROE-LENDL FINO AL 1984

A Parigi, quel 10 giugno, John McEnroe e Ivan Lendl si affrontano per la 19° volta. I precedenti vedono McEnroe in vantaggio per 10-8. L’andamento delle sfide è altalenante, 2-0 per John, poi 7 successi consecutivi del ceco e successivamente un parziale di 8-1 per il mancino newyorkese. Quella tra i due, però, aldilà dei numeri, è una delle rivalità più sentite fuori e dentro al campo. I due sono diversissimi per stile di gioco, l’americano è uno dei massimi interpreti del serve & volley, il cecoslovacco probabilmente il primo vero giocatore da fondocampo con uno stile di gioco di pressione nel palleggio, un “regolarista d’attacco” come lo definì il grande Gianni Clerici. A livello caratteriale le differenze si accentuano, John è il giocherellone, estroverso ed eccentrico, Ivan metodico, serioso e mai sorridente.

LA FINALE DEL ROLAND GARROS 1984: LENDL VS MCENROE

Superbrat ha vinto le ultime 5 sfide, 4 in quella stagione, 2 delle quali sulla terra battuta. E anche quel 10 giugno il favore dei pronostici è tutto per lui. Le cose sembrano andare nella direzione giusta. I suoi schemi di gioco vengono eseguiti in modo impeccabile, servizi e voléè, tutto va alla perfezione. Dopo 2 set Lendl è sotto 3-6, 2-6. McEnroe sembra ingiocabile e il match sembra rispettare in pieno i pronostici della vigilia.

Dall’inizio del terzo set, tuttavia, l’inerzia del match cambia.  John comincia a servire con meno regolarità, Lendl a rispondere di più e ad entrare nello scambio. La svolta avviene nel 5° game del 3° set. Lendl sul 2-2 si trova sotto 0-40, ma riesce a tenere la battuta e nel game successivo breakka l’avversario e vince il 3° set per 6-4. Il 4° è quello con i maggiori rimpianti per The Genius. Portatosi avanti di un break (4-2), cede 7-5. Il servizio del newyorkese è sempre più ballerino mentre Lendl perfetto nei passanti.

L’ultimo treno per McEnroe passa sul 3 pari del 5° set, quando non sfrutta una palla break mandando sul nastro un passante lungolinea di rovescio. Il 12° gioco è quello decisivo. Lendl infila un paio di passanti e sale 15-40, ottenendo due matchpoint. Il secondo è quello buono. Supermac si incarta mandando fuori una banale volèè e la partita termina 3-6 2-6 6-4 7-5 7-5 in favore di Lendl. McEnroe è esausto, alla premiazione sembra un automa con la testa già altrove.

MCENROE COMPLETA UN 1984 QUASI PERFETTO, LENDL DOMINA GLI ANNI SEGUENTI

La delusione per McEnroe è cocente ma quel 1984 si rivela, nonostante la sconfitta al Roland Garros, una stagione strepitosa, con 82 vittorie e solo 3 sconfitte: quella parigina, il primo turno a Cincinnati contro l’indiano Amritraj e in Coppa Davis contro lo svedese Sundstrom. McEnroe porta a casa il 3° titolo a Wimbledon, il 4° agli Us Open (prendendosi la rivincita in finale su Lendl), il Masters di fine anno, Queen’s, Toronto, San Francisco e Stoccolma. Il treno per Parigi, però, non passerà mai più nel corso della sua carriera e dalla stagione successiva imbocca il viale del tramonto.

Lendl, invece, rompe il ghiaccio, conquistando il 1° slam alla 5° finale disputata e dominerà gli anni seguenti, vincendo in totale 8 Slam (2 Australian Open, 3 Roland Garros e 3 Us Open), uno in più del rivale. Come John non riuscirà mai a conquistare Parigi, per Ivan sarà Wimbledon a rimanere un tabù, forse l’unica cosa in comune tra due rivali agli antipodi.

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