Non solo Fognini: le squalifiche più famose del tennis

Non solo Fognini: le squalifiche più famose del tennis

Fognini pochi giorni fa è stato squalificato dal torneo di Barcellona. Verbal abuse, insulti, questa la motivazione. Stando alla versione ufficiale, Fabio avrebbe offeso un giudice di linea dopo una chiamata su un colpo dell’avversario. L’azzurro ha perso la testa dopo l’ennesimo fallo di piede e per la situazione di punteggio sfavorevole. Il 33enne in quel momento era in svantaggio per 0-6, 4-4 contro lo spagnolo Zapata Miralles.

Fognini a causa del suo carattere è stato spesso protagonista di escandescenze. Non si possono dimenticare il litigio con il pubblico di Wimbledon nel 2019 e le indicibili offese rivolte alla giudice Louise Engzell agli Us Open 2017. Ma sono tanti i tennisti ad aver perso le staffe ed essere incorsi in sospensioni. Ecco le squalifiche più famose del tennis.

squalifiche più famose del tennis

MCENROE – AUSTRALIAN OPEN 1990

Le squalifiche sono eventi che non capitano tutti giorni ma non sono rarissime. La più famosa è quella di John McEnroe agli Australian Open del 1990. L’episodio avvenne nel corso del match contro lo svedese Michael Pernfors valido per gli ottavi di finale. Prima di andare a servire sotto 4-1 nel 2° set, John si diresse con passo spedito verso la giudice di linea che gli aveva tolto un punto con una chiamata dubbia qualche minuto prima.

The Genius non proferì parola, ma si limitò a fissarla facendo rimbalzare la pallina sulla racchetta. Il giudice di sedia Gerry Armstrong a quel punto lo ammonì con un “warning” considerando il gesto come un segno di sfida intimidatorio. Sul 2-3 40 pari del 4° set, McEnroe manda fuori un dritto e getta la racchetta rompendola. Armstrong chiama il penalty point per “racquet abuse” chiama. Mcenroe non accetta la decisione e urla “Figlio di p….”. Il supervisor Kendall Farrar confabula qualcosa con Armstrong, non ci sono dubbi, hanno sentito quelle parole. “Verbal abuse. Audible obscenity, Mr.McEnroe, Default.

Game, set and match Pernfors” annuncia Armstrong ad un incredulo Mcenroe. Era la squalifica in uno Slam nell’era Open, e in assoluto la prima dal Roland Garros 1963. McEnroe credeva di avere due “jolly” da giocarsi, dimenticando il cambio di regolamento che aveva stabilito la triplice sequenza: warning, penalty point e default, rispetto al precedente che prevedeva il penalty game prima della squalifica.

CONNORS – BOCA RATON 1986

Famosa fu anche la squalifica subita da James Scott Connors a Boca Raton nel 1986. Nel corso della semifinale contro Ivan Lendl, sul punteggio di 3-2 40-0 nel 5° set, il cecoslovacco giocò una volèe di rovescio che secondo giudice di linea e giudice di sedia pizzicò la riga, mentre per l’americano era finita nettamente fuori. Connors iniziò a protestare chiedendo anche l’intervento di Alan Mills per far allontanare il giudice di linea.

La protesta gli costò un penalty point portando il punteggio sul 4-2 in favore di Lendl. Jimbo continuò a protestare facendo scattare il penalty game. A quel punto, sul 5-2 il giudice di sedia e il supervisor Farrar cercarono di far riprendere il gioco, Connors si impuntò e l’arbitro fu costretto ad assegnare la vittoria a Lendl per abbandono.

PESCOSOLIDO – SYDNEY 1992

Fognini non è l’unico italiano coinvolto in casi simili. Nel gennaio 1992 toccò a Stefano Pescosolido. Nel corso del match di 1° turno contro Johan Anderson, sotto 3-2, l’italiano ciccò una risposta e con un gesto di stizza lasciò cadere la racchetta a terra calciandola sul rimbalzo. La racchetta volò sugli spalti colpendo al volto una spettatrice in prima fila. La donna cominciò a perdere sangue dal sopracciglio e fu trasportata in ospedale per suturare la ferita. Pescosolido provò a scusarsi, ma l’arbitro, pur consapevole dell’involontarietà, gli inflisse l’inevitabile squalifica. Tra le squalifiche più famose del tennis italiano.

TARANGO – WIMBLEDON 1995

Altra squalifica clamorosa negli slam fu quella che coinvolse Jeffrey Gail Tarango.  L’episodio avvenne nel 3° turno del torneo di Wimbledon con Jeff che affrontava il tedesco Alexander Mronz, match arbitrato dal francese Bruno Rebeuh. L’americano, sotto di un set e un break, iniziò a contestare le decisioni del giudice di sedia. Il pubblico non gradì la scena e Tarango, innervosito, urlò al pubblico “Shut up”.

Rebeuh lo ammonì per “udibile oscenità”. Jeff, a quel punto perse completamente la testa, accusandolo di essere “l’arbitro più corrotto del mondo” e, dopo il penalty point, prese la sua borsa lasciò volontariamente il campo sul punteggio di 7-6 3-1 in favore dell’avversario. L’accaduto gli costò una multa di 63.000$ e l’esclusione dall’edizione successiva di Wimbledon.

NALBANDIAN – QUEEN’S 2012

Tra le tante squalifiche, solo una è avvenuta ed ha deciso una finale ATP, fu nel 2012 al Queen’s. Il protagonista in negativo fu David Nalbandian durante la finale contro Marin Cilic. L’argentino, dopo aver conquistato il 1° set al tie-break, sotto per 4-3 nel 2° set dopo un errore di dritto calciò un cartellone pubblicitario sotto la postazione del giudice di linea. La violenza del calcio causò una ferita sullo stinco del giudice. Nalbandian si sincerò delle condizioni dell’uomo e provò a giustificarsi ma il giudice di sedia lo squalificò assegnando la vittoria al croato.

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SHAPOVALOV – DAVIS CUP 2017

Ancora una pallata fu fatale a Denis Shapovalov. Il tennista canadese durante l’incontro di Coppa Davis del 2017 contro la Gran Bretagna, stava sfidando Kyle Edmund per un posto in semifinale. Il canadese sotto 6-4 6-3 2-1, dopo aver subito il break scagliò con violenza la pallina, colpendo accidentalmente all’occhio il giudice di sedia Arnaud Gabas. Squalifica inevitabile per Denis Shapovalov, fortunatamente nessuna conseguenza per Gabas.

SERENA WILLIAMS – US OPEN 2009

Squalifiche sono avvenute anche in campo femminile. La più clamorosa avvenne nella semifinale degli Us Open 2009 tra Serena Williams e Kim Clijsters. L’americana stava servendo sul 15-30 sul 5-6 del 2° set quando una giudice di linea le chiamò il fallo di piede su una seconda di servizio. La chiamata portò al match point in favore della belga. Serena andò su tutte le furie e affrontò la giudice di linea urlandole: «Se potessi prenderei questa te la farei ingoiare». La giudice di linea si avvicinò al giudice di sedia e insieme al capo arbitro del torneo, Brian Earley, decisero di assegnare un punto di penalità che costò la sconfitta alla padrona di casa.

DJOKOVIC – US OPEN 2020

Nella rassegna delle squalifiche più celebri non poteva restar fuori l’episodio più recente occorso a Novak Djokovic agli ultimi Us Open. Dopo aver fallito 3 setpoint il n. 1 del mondo perse il servizio, concedendo allo spagnolo Carreno Busta la possibilità di servire per il 1° set. Con lo spagnolo avanti 6-5 e servizio, il serbo istintivamente scagliò la pallina colpendo alla gola una giudice di linea, che cadde a terra faticando a respirare. Djokovic corse in aiuto scusandosi per l’accaduto. Gesto chiaramente involontario, ma la regola era chiara: «ball abuse» e squalifica per il serbo.

Queste sono solo alcune tra le squalifiche più famose del tennis.

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