Italtennis da record, movimento in crescita dentro e fuori dal campo

Italtennis da record, movimento in crescita dentro e fuori dal campo

È un momento dolcissimo per l’Italtennis. Jannik Sinner giunto in finale nel prestigioso Masters 1000 di Miami, infatti, è la punta di diamante di un movimento in costante crescita dentro e fuori dal campo.

SINNER FA RECORD DI ASCOLTI

L’azzurro classe 2001, grazie alla finale in Florida è salito al numero 23 della classifica ATP, ritoccando il proprio best ranking. Risultato notevole vista la giovane età e che sarebbe stato ancora migliore con il ranking tradizionale. I risultati dell’altoatesino stanno attirando grande attenzione mediatica nel nostro Paese sul tennis.

La finale di Miami, infatti, ha fatto registrare ottimi ascolti, 656 mila spettatori medi con il 3% di share e quasi 1 milione e 800 mila spettatori unici. È il secondo miglior risultato per una partita di tennis trasmessa sulle tv satellitari dopo la finale di Wimbledon del 2019 tra Roger Federer e Novak Djokovic. Numeri notevoli per essere un incontro di un master 1000 e contro un avversario non molto blasonato.

ITALTENNIS DA RECORD – 10 TENNISTI NEI PRIMI 100

Ma le buone notizie non riguardano solo Jannik e gli ascolti in tv. I risultati eccezionali del talento azzurro sono la certificazione di un momento positivo per l’intero movimento tennistico italiano. Per rendersene conto, basta guardare il ranking ATP. L’Italia ha segnato un nuovo record potendo vantare ben 10 giocatori nei primi 100 della classifica, battendo il precedente primato di 9 di poche settimane fa. Mai l’Italtennis ha potuto contare su tanti rappresentanti nei top100. Il 10°, nel caso di specie, è stato Gianluca Mager che vinto il challenger di Marbella.

4 AZZURRI NEI PRIMI 30 DOPO 44 ANNI

Il n. 1 azzurro in classifica è Matteo Berrettini che occupa il 10° posto. Il tennista romano, nonostante l’infortunio subito agli Australian Open e l’assenza a Miami, è riuscito a mantenere la posizione in classifica. Alle sue spalle, al 18° posto il veterano Fabio Fognini, che ora dovrà difendere i 1000/2 punti del trionfo a Montecarlo 2019 se non vorrà scivolare in classifica. Al 22° posto troviamo Sinner, 6 posizioni davanti all’ottimo Sonego salito al n. 28 (best ranking) dopo il successo nell’ATP250 di Cagliari contro Djere. L’Italia, dunque, avrà 4 giocatori nei primi 30 del ranking ATP, evento che non capitava dal 3 luglio 1977 (in quel caso i fantastici 4 erano Panatta n. 17, Barazzutti n. 20, Bertolucci n. 22 e Zugarelli n. 27)

IL RANKING DEI TOP-10 AZZURRI

n. 10 Matteo Berrettini,

n. 18 Fabio Fognini,

n. 22 Jannik Sinner,

n. 28 Lorenzo Sonego,

n. 67 Stefano Travaglia,

n. 84 Lorenzo Musetti,

n. 89 Salvatore Caruso,

n. 92 Marco Cecchinato,

n. 96 Andreas Seppi,

n. 97 Gianluca Mager,

*ranking aggiornato al 12/04/2021

ANCORA MEGLIO NELLA RACE

Guardando alla race, la classifica che tiene conto esclusivamente dei risultati dell’anno in corso, la situazione è ancora migliore. In questa classifica, l’Italia può vantare un top 10 e ben 4 top 20. Nelle prime 20 posizioni, infatti, troviamo Sinner n. 7, Berrettini n. 14, Sonego n. 16 e Fognini n. 20. Appena fuori dai primi 20, alla posizione n. 22, c’è Musetti. Nessun’altra nazione può vantare tanti rappresentanti.

MEGLIO SOLO LA FRANCIA

L’Italia con ben 10 giocatori tra i primi 100 del ranking ATP, è preceduta soltanto dalla Francia che ha un portacolori in più (11) e a parimerito con la Spagna e gli USA. Nel dettaglio, la Francia può contare su Monfils, Humbert, Mannarino, Paire, Gasquet, Chardy, Simon, Herbert, Tsonga, Moutet e Pouille; la Spagna su Nadal, Bautista Agut, Carreno Busta, Ramos Vinolas, Davidovich Fokina, F.Lopez, Verdasco, Andujar, Munar e Martinez e gli USA su Fritz, Isner, Opelka, Paul, Sandren, Korda, Tiafoe, Querrey, Johnson e Giron.

LA GIOVINE ITALIA

Se il Paese transalpino è numericamente superiore, l’Italia può comunque sorridere. I rappresentanti d’oltralpe sono, infatti, anagraficamente più anziani. Dei 10 azzurri in top 100 solo Fognini (33) e Seppi (37) superano i 30 anni. I vari Berrettini, Sonego, Mager, Caruso, Cecchinato e Travaglia sono nella fascia di età 24-29 anni che solitamente è quella di maggior successo per i tennisti. Infine, Sinner e Musetti sono ancora teenager e hanno davanti praticamente tutta la carriera.

Lo stesso discorso non può dirsi per la Francia, il cui miglior esponente è Monfils (34 anni), che dal post lockdown ha raccolto solo delusioni, tra cui le 2 eliminazioni al 1° turno nello slam di casa e in Australia. Anche i restanti tennisti sono per lo più over 30 e nella fase declinante della carriera. Paire (33) ormai più famoso per le polemiche per lo scarso impegno che per i risultati in campo, i vari Tsonga (35 anni), Simon (36) e Gasquet (34) sono ormai sul viale del tramonto e sembrano lontanissimi i tempi in cui figuravano in top 10 e arrivavano nelle fasi finali degli slam. Idem per Mannarino (32), Chardy (34) e Herbert (30). L’unico francese con margini di miglioramento e buone prospettive di carriera è il 22enne Ugo Humbert.

Le stesse considerazioni valgono per la Spagna e per gli USA. Per il paese iberico gli unici under 29 sono Davidovich Fokina e Munar, con Carlos Alcaraz classe 2003 prossimo ad affacciarsi ai primi 100. Il resto del plotone è formato da ultratrentenni, a partire da Rafael Nadal (34 anni) passando per Roberto Bautista Agut (33), Verdasco (37), Ramos (33), Andujar (35), fino al quasi 40enne Feliciano Lopez. Nel mezzo la situazione degli Usa, che presenta i veterani Isner e Querrey ma anche un buon numero di giocatori nella fase centrale della carriera come Fritz, Tiafoe, Opelka e Paul, oltre al giovane figlio d’arte Korda.

L’Italia sembra la nazione con le prospettive più rosee guardando ai giovanissimi. Classifica alla mano, Jannik Sinner è il miglior 2001 e Lorenzo Musetti il miglior 2002 del mondo. Ancora più giovane è Luca Nardi, attualmente il 4° miglior 2003. Al contrario, la Francia ha come miglior esponente u20 il 19enne Harold Mayot ampiamente fuori dai primi 400. Messa decisamente meglio la Spagna che può contare sull’ancora minorenne Carlos Alcaraz, miglior classe 2003 e vicino a rompere la barriera della top100.

BINAGHI ORGOGLIOSO

In tutto ciò, non potevano mancare le dichiarazioni del presidente della Federtennis Angelo Binaghi. Il presidente ha parlato in occasione del Sardegna Open di Cagliari, torneo promosso ad ATP 250 nel 2021 e apripista per la stagione europea sulla terra rossa. Oltre a sottolineare l’importanza del torneo per la Sardegna, Binaghi ha rivendicato con orgoglio i risultati della pattuglia azzurra: Avere dieci italiani tra i primi 100 del mondo è un successo per tutto il movimento a cui la Federazione dà l’impostazione. Lo sento anche un successo nostro. Sono orgoglioso di Sinner, la finale di Miami è un risultato pazzesco e il merito è suo, del suo team e della sua famiglia. Sono certo che avere altri nove italiani in top-100 potrà togliergli pressione e creare un movimento simile a quello femminile nel recente passato.”

NON SOLO ROMA, TANTI TORNEI IN ITALIA

Il presidente federale ha inoltre rimarcato gli importanti appuntamenti che attendono l’Italia. Se fino a pochi anni fa il circuito maggiore sbarcava nel nostro Paese solo per gli Internazionali di Roma, ora l’Italia torna ad ospitare numerose competizioni. Oltre al già citato ATP250 di Cagliari, ci saranno la 1° edizione delle ATP Finals a Torino e le Next Gen (il Master dei giovani u21) di Milano. Negli ultimi giorni si sono aggiunti nuovi impegni sul suolo nazionale. Con il cambio di format della coppa Davis (disputata in 3 sedi), il capoluogo piemontese ospiterà 2 gironi e un quarto di finale della prestigiosa competizione, mentre nella settimana dal 22 al 29 maggio Parma ospiterà per la prima volta un torneo del circuito maggiore.

L’INIZIO DI UN’EPOCA D’ORO?

Dopo oltre 40 anni l’Italia si candida ad essere una delle nazioni più importanti per il tennis mondiale. Sembrano lontani i tempi in cui la squadra di Davis si barcamenava nella “serie B” con l’onta della retrocessione nel Gruppo II nel 2004 e a stento poteva vantare un top 30 come miglior tennista azzurro. A far ben sperare è soprattutto la giovane età dei vari Berrettini, Sinner, Musetti, Sonego. Se questi ragazzi continueranno a lavorare sodo potrebbe aprirsi un’epoca d’oro in cui i nostri azzurri si toglieranno delle belle soddisfazioni.

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