Top Moments Olimpici: la tripletta del fioretto femminile

Top Moments Olimpici: la tripletta del fioretto femminile

Puntuale come la torcia olimpica, torna l’appuntamento con il countdown settimanale in vista di Tokyo 2020. Mancano 7 settimane. Dopo aver parlato dell’impresa di Stefano Baldini sulle strade ateniesi e dell’oro olimpico di Pietro Mennea, oggi ci concentriamo su uno dei risultati più incredibili mai raggiunti da un atleta azzurro. Anzi, da delle atlete: sì perché, a Londra 2012, sul podio del fioretto femminile c’erano solo ragazze italiane.

Scherma e italia, una storia d’amore da favola

Il binomio scherma-Italia è senza dubbio una storia d’amore migliore di Twilight. Nella storia del nostro paese sono moltissimi gli atleti che hanno scritto pagine di sport in questa disciplina. L’atleta italiano più medagliato ai Giochi Olimpici è lo schermidore Edoardo Mangiarotti che, tra Berlino ’36 e Roma ’60, ha portato a casa la bellezza di 13 medaglie: 6 ori, 5 argenti e 2 bronzi. L’elenco di nomi noti sarebbe lunghissimo. Basti sapere che la scherma è lo sport in cui l’Italia, nella storia delle Olimpiadi, ha conquistato il maggior numero di medaglie: 125. Un dato clamoroso se pensiamo che al secondo posto di questa speciale classifica troviamo ciclismo e atletica a 60, meno della metà.

Questa premessa è doverosa per inquadrare quella che, alle Olimpiadi di Londra 2012, fu un’impresa leggendaria e suggellò questo patto d’amore tra la scherma e il nostro paese.

Fioretto femminile, il torneo

Siamo al primo giorno dell’attesissimo appuntamento a cinque cerchi. Piatto forte della giornata è sicuramente il torneo di fioretto femminile a cui l’Italia guarda con un occhio di riguardo. Da una parte perché in questa disciplina, dalle Olimpiadi di Barcellona 1992, almeno un’atleta azzurra è sempre presente sul podio e, addirittura, da tre Giochi la vincitrice è sempre la stessa: Valentina Vezzali. Dall’altra perché le tre azzurre in gara figurano tra le prime quattro teste di serie del torneo. La Vezzali è la numero 2, Elisa Di Francisca è la numero 3 e Arianna Errigo è la numero 4. L’unica intrusa del lotto è la numero 1, la coreana Nam Hyun-hee, argento a Pechino 2008.

Il torneo procede esattamente seguendo le aspettative della vigilia e le quattro favorite raggiungono le semifinali. C’è la possibilità di fare una storica tripletta, chance che era sfumata quattro anni prima per un soffio. La prima semifinale vede fronteggiarsi Di Francisca e la coreana Nam. L’asiatica rimane in vantaggio per tutto il combattimento ma l’azzurra alza i colpi nel finale e opera una rimonta bellissima che le regala la vittoria di misura: 11-10. Quindi, è la volta della semifinale tutta azzurra che mette di fronte la Vezzali, a caccia di uno storico 4° oro consecutivo, e la giovane Errigo. A spuntarla, a sorpresa, è la 24enne brianzola che infrange i sogni di gloria della sua compagna di nazionale. Tutti si aspettavano il replay della finale di quattro anni prima tra Vezzali e Nam, invece a giocarsi il titolo olimpico saranno altre due ragazze italiane.

La tripletta del fioretto femminile

La finale per il bronzo, tra le deluse, è leggendaria. Valentina Vezzali, come dichiarerà poi, non si è ancora ripresa dallo shock della sconfitta in semifinale: la jesina è arrivata a Londra per vincere la sua quarta medaglia d’oro consecutiva e tirare per un bronzo sembra quasi non interessarla. Per due riprese e mezzo è la Nam che conduce l’assalto. A 21 secondi dalla fine dello scontro, la coreana conduce di quattro lunghezze: la rimonta, in un tempo così limitato e in una disciplina così di studio come il fioretto, è praticamente impossibile. Il sogno del podio tutto azzurro sembra infranto nuovamente. Quello che tutti dimenticano, però, è che in pedana c’è la migliore schermidora della storia. La Vezzali riesce a piazzare tre stoccate in 16 secondi e a uno dalla fine piazza il colpo del clamoroso pareggio. Il palazzetto, riempito per metà da tifosi italiani, è una bolgia. Nella ripresa supplementare è ancora una volta la Vezzali ad andare a segno, suggellando una rimonta folle e uno dei momenti sportivi più alti del nostro paese. La tripletta del fioretto femminile è compiuta.

La finale tutta italiana tra Elisa Di Francisca e Arianna Errigo non è da meno. Anche nell’assalto per l’oro olimpico, infatti, assistiamo a una rimonta di tutto rispetto. A soli 45 secondi dalla fine del combattimento, Errigo conduce per 11-8. La Di Francisca non si scompone e riesce a pareggiare i conti nel finale, proprio come aveva fatto Valentina pochi minuti prima. Nella stoccata supplementare, la Errigo accusa definitivamente il colpo della rimonta subita quando già assaporava il metallo più prezioso. A vincere la medaglia d’oro è una straordinaria Elisa Di Francisca ma gli applausi vanno a tutte e tre le ragazze azzurre che, per tutto il torneo, non si sono mai risparmiate e hanno conquistato una storica tripletta per il fioretto femminile. Un’altra pagina di una storia d’amore bellissima, quella tra la scherma e il tricolore italiano.

Dopo pochi giorni, le tre ragazze italiane in compagnia di Ilaria Salvatori stravincono la gara a squadre. Insieme condividono la gioia di essere sul gradino più alto del podio.

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