Legendary Teams: Carpisa Napoli nel 2006

Legendary Teams: Carpisa Napoli nel 2006

Azzurro, un colore che in queste settimane è sinonimo di sogno, vittoria. È il colore simbolo anche di una città: Napoli. Una città che non è solo calcio, anche se è lo sport maggiormente seguito e amato, ma anche basket. E il basket festeggia perché dopo anni la società cittadina è tornata in Serie A. Nell’attesa di vederla affrontare la prossima stagione, con questo appuntamento di Legendary Teams torniamo al 2006, punto più alto della storia del Carpisa Napoli.

2006, punto più alto della storia del Carpisa Napoli: la vittoria della Coppa Italia

15 anni da quella che è stata un’impresa. Sì, perché i favori del pronostico per la vittoria in Coppa Italia li aveva la Lottomatica Roma.

La strada verso il trionfo

Carpisa Napoli 2006
Fonte: wikipedia

Nella stagione 2005/2006 la Carpisa Napoli aveva un roster di altissimo livello costruito per qualcosa di grande, guidato da coach Piero Bucchi. La stella della squadra era il 27enne (ai tempi) Lynn Greer, un playmaker offensivamente incredibile. Prova tangibile il presentarsi ai nastri di partenza delle Final Eight di Coppa Italia dopo aver chiuso in seconda posizione il girone d’andata di LBA. Alle spalle solamente della Climamio Bologna.

Il primo avversario da affrontare è l’Olimpia Milano, guidata da un giovane Đorđević, che una settimana prima aveva sconfitto i campani. Per Napoli, quindi, non poteva cominciare peggio di così poiché i meneghini sono i favoriti. Inoltre hanno già dimostrato di poter battere la compagine di Bucchi. Ma come spesso accade, il campo parla in maniera totalmente diversa. La Basket Carpisa Napoli riesce, infatti, a giocare una partita a dir poco spettacolare e grazie ai 25 punti di Greer e i 15 di Spinelli, uniti alla cazzima del mitico Mimmo Morena, si impone per 83 a 79.

Le semifinali sulla carta sono molto ardue per Napoli, costretta ad affrontare la corazzata Benetton Treviso. È una delle squadre più complete del campionato italiano ma, nonostante le difficoltà iniziali, Morena e compagni riescono a compiere un altro capolavoro cestistico che si completa con il punteggio finale di 84 – 74. Una vittoria che arriva grazie ad un grande sacrificio collettivo, permettendo a tutti di contribuire in maniera sostanziale, ed all’eccellente impatto della panchina, dove spicca la prestazione monstre di Mason Rocca.

L’approdo in finale fa emergere la consapevolezza di un gruppo che, affamato di vittorie, sapeva di poter portare a termine l’impresa. L’ultimo ostacolo per la conquista della Coppa Italia si chiama Lottomatica Roma. La partita è molto tirata, ed infatti si trascina fino al tempo supplementare. Qui il playmaker di Napoli si scatena, segna 8 dei suoi 22 punti totali e regala il primo titolo nella sua storia alla Carpisa Napoli.

La vittoria rappresenta l’apice per una squadra operaia in cui il gioco collettivo riesce non solo a tamponare i più quotati avversari ma anche a garantire una visibilità tale per ogni giocatore, da considerarlo protagonista.

C’era una volta… una storia epica dal lieto fine.

lascia un commento

Your email address will not be published.