Legendary Teams: Montepaschi Siena e il suo dominio

Legendary Teams: Montepaschi Siena e il suo dominio

L’appuntamento con la rubrica Legendary Teams torna in Italia, questa volta per rivivere la storia della Montepaschi Siena e i suoi sette anni di dominio.

MOntepaschi Siena: Anni di dominio

Gli anni che vanno dal 2007 al 2013 sono i più luminosi della storia della squadra senese, che raggiunge l’apice del successo in Italia. Nella stagione 06-07 i toscani vincono il secondo scudetto della loro storia, guidati da un giovane Simone Pianigiani. L’anno dopo arrivano un altro Scudetto (vinto ai danni della Virtus Roma), la Supercoppa Italiana e un favoloso terzo posto in Eurolega. Nelle quattro stagioni successive la Montepaschi di Moss e Kaukenas è inarrestabile, vincendo per quattro volte il triplete italiano (Scudetto, Coppa Italia e Supercoppa).

Nella stagione 12-13 raggiunge nuovamente la finale scudetto dove trova la Virtus Roma di Gigi Datome; Siena, guidata da Kangur e Daniel Hackett, si impone per 4-1 nella serie, conquistando così l’ottavo scudetto della storia per i toscani, settimo consecutivo.
Il lungo periodo di dominio assoluto in Italia, non trova però altrettanta soddisfazione in Europa. In un momento storico di enorme flessione del basket italiano, è Siena che mantiene un alto livello in Eurolega, centrando la FinalFour in due occasioni.

Diverse squadre si sono succedute come grandi avversarie della Montepaschi: la Roma di Toti, Milano che ogni estate le toglieva giocatori, salvo poi vedere come non funzionavano in un altro contesto, la Cantù di Andrea Trinchieri, probabilmente la squadra che si è più avvicinata dandole maggior fastidio.

Perciò la domanda che ci si pone è: cos’ha reso la squadra di Siena così vincente? Semplice: il METODO PIANIGIANI.

Il metodo pianigiani

Simone Pianigiani, promosso capo-allenatore nel 2006, prende in mano una squadra già solida grazie al lavoro svolto gli anni precedenti da Recalcati. Quello che fa è darle una chiara impronta che lo porterà a trionfare nel Bel Paese.

Pianigiani Montapschi Siena dominio
Fonte: storiedibasket.altervista.org

Non gioca per evidenziare le qualità del singolo, ma per amalgamare le identità amplificandole, e far così emergere la forza del gruppo. Ecco che i punti-cardine della squadra sono il collettivo e l’intensità. Le superstar ci sono (da Terrell McIntyre a Bo McCalebb…), ma ognuno lavora in un meccanismo che rende la Montepaschi un orologio in attacco. Movimenti senza palla, timing e spaziature sono perfetti: questo permette continui passaggi di palla che portano sempre al canestro. Pianigiani introduce molti concetti poi divenuti basilari nella pallacanestro moderna: pick’n’roll centrale, tre tiratori sul perimetro per allargare l’area, l’importanza dell’angolo (dove David Moss ha costruito una carriera), “4 spread” (l’ala grande con tiro – vedi Stonerook, Ress o Lavrinovic).

L’intensità arriva grazie ad un ottimo lavoro di scouting: ricerca di elementi di grande intelligenza che siano agonisti, combattivi, umili e disposti a sacrificarsi. Questo permette qualità e capacità di aggredire immediatamente la partita, portando pressione sul portatore di palla, togliendo i punti di riferimento alle stelle avversarie. E, quando arriva il break, è spesso di dimensioni pesanti.

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