Gesti di fair play per un basket migliore

Gesti di fair play per un basket migliore

“Gianmarco Pozzecco sospeso 10 giorni per motivi disciplinari.” Vedere come l’adrenalina della partita porta a gesti irrispettosi, rabbiosi, fa storcere sempre il naso: cerchiamo sempre il buon esempio per un futuro migliore, per uno sport migliore che ispiri tutti, specialmente i più giovani.

Il Fair Play

“Fair play” è un’espressione che significa “gioco leale”. Non si tratta di una regola scritta, bensì di un comportamento eticamente corretto da adottare nella pratica delle diverse discipline sportive.
Fair play significa rispettare le regole e l’avversario, accettare e riconoscere i propri limiti, sapere che i risultati sportivi ottenuti sono correlati all’impegno profuso.
Tuttavia il concetto non si esaurisce nel semplice rispetto delle regole. Esso, infatti, promuove valori, tanto importanti nella vita quanto nello sport, come l’amicizia, il rispetto del prossimo e lo spirito di gruppo.
Il fair play insegna, in una società in cui il fine giustifica spesso il mezzo, a saper perdere e a considerare anche la sconfitta un insegnamento prezioso per la crescita “umana” e agonistica della persona.

Nel 1975 il C.I.F.P. (Comitato Internazionale Fair Play) pubblicò “La Carta del Fair Play”, un documento che racchiudeva i concetti fondamentali del fair play. Questo documento è un decalogo internazionale dei nobili principi cui chiunque pratichi lo sport dovrebbe ispirarsi.

ALCUNI GESTI CONFERMANO CHE LO SPORT POSITIVO ESISTE ANCORA, VEDIAMOLI INSIEME

Sapendo quanto ora più che mai abbiamo bisogno di positività, ecco alcuni gesti di fair play che ci fanno amare ancora di più il basket.

NBA Sportsmanship Award

L’NBA Sportsmanship Award è un premio, istituito a partire dalla stagione 1996-1997, conferito ogni anno al giocatore che più rappresenti la sportività, la lealtà e l’etica lavorativa sul campo. È anche conosciuto come Trofeo Joe Dumars, in onore di uno dei giocatori che più hanno rappresentato questo modello di giocatore, al quale fu attribuito il premio in via inaugurale nel 1996.

Tra i vari vincitori, Vince Carter, Steph Curry, Grant Hill, Mike Conley.

Belle parole

In seguito alla vittoria di Brindisi su Cantù di inizio Aprile, il coach della squadra pugliese commenta così la vittoria:

“La pallacanestro passa in secondo piano rispetto alla salute e il difficile momento che stiamo vivendo. Auspico a Cantù di tornare presto alla normalità. Hanno pesato per loro le assenze di Gaines e dei due allenatori, senza nulla togliere al mio collega oggi in panchina“.

Esempio di come sia importante anche saper vincere. Esempio di rispetto per una squadra, parte della storia del nostro campionato, retrocessa in A2 in seguito ad una stagione complicata.

Grandi gesti di sportività si ricordano maggiormente nelle categorie minori e nei settori giovanili. Se l’allenatore mostrasse ai propri ragazzi il rispetto, l’onestà, allora questi potrebbero mettere in pratica gli insegnamenti anche nelle categorie più alte.

L’allenatore diventa così anche educatore.

“Ti aiuTo io”

Gesto fair play basket bambini
Gesto fair play

Questo avrà pensato il bambino protagonista di questo gesto diventato virale.

Perché è proprio vero, bisognerebbe prendere lezione dai bambini! Non importa il colore della maglia, se hai bisogno di aiuto lo riceverai… Anche da un avversario.

Bel gesto di fair play!

Passano gli anni, mutano le generazioni, si parla tanto di spettacolo sportivo, ma poco di Fair Play. Eppure ogni anno in tutti i paesi appaiono e si avvicendano i testimoni del Fair Play.

Abbiamo bisogno di più modelli positivi.

Conosci altr gesti di fair play nel basket? Scrivili nei commenti

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