L’impatto di Chris Paul sui Phoenix Suns

L’impatto di Chris Paul sui Phoenix Suns

Dopo aver battuto i Lakers al primo turno, i Suns hanno spazzato via anche i Nuggets dell’MVP Nikola Jokic. Ora per la squadra allenata da coach Williams le finali sono ad un passo e il vero trascinatore della franchigia è senza dubbio Chris Paul. La quarta scelta del Draft NBA del 2005 ha trasformato i Suns in una contender con il suo carisma ma anche con le sue prestazioni sul campo. Dopo un primo turno pieno di problemi fisici, Paul ha preso in mano la squadra nella serie contro Denver e la ha trascinata alle finali di conference.

la carriera e lo stile di gioco

CP3 viene scelto dagli Hornets al Draft del 2005 e nel suo primo anno in NBA viene eletto matricola dell’anno. Nonostante il fisico non sia quello di Lebron James, Paul fin da subito inizia a dominare le partite, grazie ad un’intelligenza e a una visione di gioco incredibili. Nel 2011 viene scambiato ai Clippers, a causa della scarsa competitività di New Orleans. A Los Angeles inizia l’era della ‘Lob City‘, con Paul che sfodera continuamente assist spettacolari per le schiacciate di Jordan e Griffin. Nonostante la squadra si dimostri competitiva, con i Clippers Paul non va oltre il secondo turno di Playoff e questo lo porta ad essere scambiato nel 2017.

Con la nuova franchigia, gli Houston Rockets, CP3 arriverà ad un passo dalle finali NBA nel 2018. Nonostante il leader della squadra sia Harden, Paul si dimostra un campione nei momenti decisivi. Ciò che lo contraddistingue dagli altri giocatori è la sua capacità di realizzare e di creare per i compagni. Ma il suo infortunio alle finali di conference fa perdere i suoi Rockets contro Golden State. Dopo la parentesi ad OKC lo scorso anno, quest’anno Paul ha preso per mano una squadra giovane come i Suns, trasformandola in una vera e propria contender.

La stagione con i suns

All’età di 36 anni, Chris ha deciso di rimettersi in gioco e di scommettere sui giovanissimi Phoenix Suns. La squadra allenata da Williams ha una base di giocatori giovani di grande talento, come Ayton, Booker e Johnson. Con la sua esperienza e il suo carisma Paul è riuscito a far rendere al massimo questi giocatori. Booker sta vivendo la miglior stagione della sua carriera e Ayton riesce finalmente ad imporsi nelle aree della NBA. Nel primo turno con i Lakers, con Paul acciaccato, i giocatori giovani hanno svolto un loro decisivo per eliminare Lebron e compagni.

Al secondo turno invece, CP3 è tornato nel pieno della forma e ha dominato la serie. 25 punti e 10 assist di media a partita per l’ex Clippers, il cui impatto però non può essere solo misurato con le cifre. Paul ha controllato la serie guidando la squadra e mordendo nei momenti decisivi, come in gara 4 con 37 punti. All’ex giocatore dei Rockets non serve fare 40 punti a partita per dominare una serie di Playoff, dato che il suo gioco va ben oltre le cifre. CP3 è in grado di controllare il ritmo di una partita e di piazzare la giocata decisiva nel miglior momento degli avversari: sono queste le caratteristiche che hanno portato diversi esperti del settore a definire Paul come ‘The Point God‘.

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