Occhi puntati su… Jae’Sean Tate, la luce degli Houston Rockets

Occhi puntati su… Jae’Sean Tate, la luce degli Houston Rockets

Nella disastrosa stagione degli Houston Rockets, iniziata con il caso Harden e finita con il record peggiore di tutta la lega, è brillata la stella di Jae’Sean Tate che fa intravedere uno spiraglio di rebuilding ai tifosi della franchigia del Texas. Andiamo a scoprire la storia e la stagione di Tate.

Jae’Sean Tate e la NBA: un amore sbocciato tardi

Tate fin da piccolino ha il basket nel sangue. Il padre, Jermaine, fu un giocatore a livello collegiale e professionista in giro per il mondo. Jae’Sean, dopo un’infanzia molto difficile a causa della morte della madre, ha trovato nella pallacanestro la sua valvola di sfogo. Dal 2014 al 2018 ha vestito la canotta dei Buckeyes di Ohio State: 4 anni in cui è cresciuto molto dal punto di vista tecnico grazie anche all’allenatore Joey Burton. Al NBA Draft, le cose non vanno bene per Jaes’Sean che non viene draftato e viene messo sotto contratto dai Milwaukee Bucks per la Summer League. La sfortuna sembra perseguitare Tate che non giocherà neppure un minuto del torneo estivo a causa di una mano fratturata.

Con le porte del NBA sbattute in faccia, Jae’Sean ha l’umiltà di rimettersi in gioco per inseguire il suo sogno. Nella stagione 2018-2019 firma per gli Antwerp Giants, in Belgio, dove sarà artefice di una super stagione: sarà nominato nella squadra all-star del campionato e vincerà la coppa nazionale. La super stagione europea, permette a Tate di alzare ulteriormente l’asticella e l’anno dopo gioca per i Sidney Kings, nella lega australiana. Proprio in Oceania, l’ex buckeye costringe gli scout NBA a rimettere gli occhi su di lui. Al termine di una stagione in cui ha mantenuto una media di oltre 16 punti a partita, il coach di Sideny Will Weaver porta con sè Jae’Sean Tate agli Houston Rockets, dov’è stato chiamato per ricoprire il ruolo di assistant coach. A 25 anni, Jae’Sean può finalmente giocarsi le sue carte.

Jae’Sean Tate e gli Houston Rockets: la nota positiva

Arrivato in sordina e senza nessuna aspettativa, in una squadra senza più il leader morale e tecnico, Jae’Sean Tate ha impressionato tutti nel suo anno da rookie. Fin dall’inizio della stagione, il 25enne inizia a ritagliarsi un cospicuo spazio nelle rotazioni dei Rockets, grazie soprattutto alla sua versatilità. Dopo la fatidica trade di Harden a inizio 2021, Tate si prende letteralmente in mano la squadra ed è forse l’unico in grado di mettersi in mostra nel corso della stagione.

In particolare Jae’Sean ha ricoperto i ruoli di ala piccola e grande. Giocatore che si è dimostrato abbastanza produttivo in attacco, dove predilige le incursioni fin sotto al canestro. Allo stesso tempo però, Tate ha stupito tutti per la sua disciplina difensiva, verosimilmente migliorata grazie alla sua esperienza europea. Dopo la pausa per l’All-Star Game a marzo, è stato uno dei 10 giocatori che mantenuto la media di almeno 12 punti, 5 rimbalzi, 3 assist e 1.5 palle recuperate a partita. Ha concluso la stagione con un’ottima media di 11.3 punti e 5.3 rimbalzi a partita. Jae’Sean Tate, per gli Houston Rockets, dovrà essere il primo tassello di un rebuilding inevitabile.

Qui gli highlights del career-high, 25 punti, di Jae’Sean Tate contro gli Atlanta Hawks, il 16 marzo.

lascia un commento

Your email address will not be published.