Occhi puntati su… Paolo Banchero, il prossimo “Italian freak”?

Occhi puntati su… Paolo Banchero, il prossimo “Italian freak”?

L’italoamericano Paolo Banchero è l’indiziato numero uno per essere la prima scelta al draft del prossimo anno. Intanto punta al preolimpico e ad un’esperienza collegiale esaltante.

PAOLO BANCHERO, SANGUE ITALIANO IN UN CORPO AFRO

In molti lo indicano come il possibile futuro del basket italiano oltreoceano. Classe 2002 originario di Seattle, Banchero gioca nel ruolo di ala grande ed è già uno dei prospetti più interessanti del draft 2022. Alto 211 cm per 113 kg, ha già catturato gli occhi di molti scout Nba durante la sua esperienza liceale. Se dovesse continuare così presto potrebbe diventare la seconda prima scelta tricolore, dopo “il Mago” Andrea Bargnani nel 2006.

INIZIO DA…QUARTERBACK

Il talento italiano, fresco di cittadinanza ottenuta nel 2020 vista l’origine italiana del padre, inizia la sua carriera sportiva all’ O’Dea High School di Seattle. Inizialmente sceglie il football giocando nel ruolo di quarterback. Pur non sfigurando, al secondo anno vira sulla strada che lo porto verso la palla a spicchi. Nel suo primo anno chiude la stagione con le medie di 14.1 punti e 10.2 rimbalzi a partita. Rimane lì tre anni migliorando, nella scorsa stagione, le sue medie arrivando a realizzare 22.6 punti, 11 rimbalzi e 3.7 assist a partita, vincendo il Gatorade Player of the Year e venendo scelto per il McDonald’s All American 2021.

Di pochi giorni fa la notizia che l’italoamericano parteciperà all’ Allen Iverson Roundball Classic il 7/8 maggio. La competizione è stata riconosciuta come evento certificato dalla NBA, di conseguenza sarà un’ottima occasione per farsi notare dagli scout della lega che saranno presenti.

UN COLLEGE IMPORTANTE PER DIMOSTrARE IL PROPRIO VALORE

Quest’anno Paolo Banchero si è trovato di fronte ad una scelta che prima o poi (quasi) tutti i giovani talenti del basket americano devono affrontare. Un lungo come lui, moderno e capace di fare ottime cose sia in attacco che in difesa, aveva attirato le attenzioni dei più importanti college americani. La scelta è ricaduta su Duke University, dove raggiungerà coach Mike Krzyzewski. Lo storico allenatore dell’Università in North Carolina non ha atteso troppo per mettere già pressione sulla nuova recluta italiana, come ha ammesso lo stesso Banchero:

Il coach mi paragona spesso a uno dei tanti campioni che ha allenato, non dice proprio che gioco come lui, ma afferma che il mio IQ, la mia leadership e il modo in cui comunico quando sono in campo gli ricordano Shane Battier“.

FUTURO DA PROTAGONISTA ANCHE IN NAZIONALE

Oltre che affermarsi a livello collegiale prima di tentare il grande salto in Nba, un altro obiettivo di Paolo è quello di aiutare la Nazionale Italiana nella rincorsa alle Olimpiadi. Dopo essere stato convocato da Coach Sacchetti per le due partite di qualificazione agli Europei a novembre, ora punta al preolimpico che si svolgerà a Belgrado dal 29 giugno al 3 luglio:

“Voglio aiutare la squadra a qualificarsi per i Giochi olimpici. E, una volta lì, sogno una medaglia a Tokyo. Anche se, in futuro, vorrei competere per l’oro: è quello il mio obiettivo”.

Il percorso è tracciato, il classe 2002 ora dovrà solo continuare a crescere e credere nei propri mezzi, e su questo ci sembra che non ci siano grossi problemi:

“Credo di essere il miglior giocatore della mia annata per il semplice fatto che nessuno porta quello che io porto in campo in termini di versatilità, mentalità vincente e intelligenza cestistica”.

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