Team USA è la favorita per le Olimpiadi di Tokyo?

Team USA è la favorita per le Olimpiadi di Tokyo?

Il 23 luglio inizieranno le Olimpiadi di Tokyo e il 25 in particolare comincerà il torneo cestistico, che vedrà coinvolta anche la nostra nazionale dopo 17 anni. La domanda ogni volta che iniziano le Olimpiadi di basket è sempre la stessa: chi può battere Team USA. Dopo il settimo posto dei mondiali del 2019, gli Stati Uniti sono obbligati a rifarsi con una grande prestazione alle prossime olimpiadi. Le prime due sconfitte in amichevole con Nigeria e Australia però non sono state per nulla incoraggianti.

il roster di team usa

Il roster per Tokyo 2020 è quello di una squadra che vuole arrivare fino in fondo, senza se e senza ma. Dopo la figuraccia del 2019, le grandi stelle NBA sono tornate in nazionale. Kevin Durant e Damian Lillard sono i leader tecnici della squadra, essendo due dei giocatori più forti dell’intera lega. KD dopo la sconfitta ai Playoffs coi Bucks vuole portare a casa un titolo, mentre Dame Dolla vuole dimenticare la pessima annata dei Blazers. Ad affiancare le due stelle ci sono molti giocatori sensazionali. Ad esempio Tatum, giocatore franchigia dei Celtics, oppure Devin Booker, che si sta giocando le NBA Finals da leader dei Suns. Altri due giocatori del roster presenti alle Finals NBA sono Middleton e Holiday, secondo e terzo violino dei Milwaukee Bucks.

Il pacchetto dei lunghi degli Stati Uniti è composto da Adebayo, Love e Green. Il centro degli Heat darà una grande mano con la sua duttilità in fase difensiva, mentre Draymond dovrà essere in grado di dirigere un attacco pieno di prime donne. Love probabilmente non avrà molto spazio ma potrà tornare utile con la sua capacità di aprire il campo. Gli ultimi tre giocatori sono Beal, Grant e Lavine, tre trascinatori nelle rispettive squadre NBA. Bradley Beal è uno scorer totale, che può segnare in qualsiasi modo: come lui Lavine, che però non ha ancora sviluppato a pieno il suo gioco. Grant invece è reduce da una discreta stagione a Detroit, nonostante la squadra non sia per nulla competitiva. L’ex OKC potrà essere molto importante con la sua intensità su entrambi i lati del campo, abbinata ad una tecnica in grande crescita.

le prime due apparizioni

Nonostante il talento a disposizione di coach Popovich, gli Stati Uniti hanno perso le prime due amichevoli. Questo deve essere un campanellino d’allarme per il coach degli Spurs, dato che per la prima volta dal 1992 team USA perde due amichevoli consecutive. I problemi nelle prime due apparizioni sembrano essere gli stessi dei mondiali del 2019. Mentre gli avversari creano gioco e si basano sul collettivo, Team Usa si affida ai singoli, e questo gli impedisce di trovare ritmo in attacco. Certamente Nigeria e Australia sono meno attrezzate rispetto alla corazzata statunitense, ma questo non significa partire sconfitti.

Un altro problema emerso in queste due partite è che Team USA sembra essere sempre in terza marcia, senza inserire mai la quinta. L’impressione dopo i primi due match è che le altre squadre ne abbiano di più dal punto di vista fisico. La Nigeria si è affidata ai punti in transizione per battere gli Stati Uniti, mentre l’Australia ha asfissiato gli attaccanti americani dal primo minuto di partita. La terza partita con l’Argentina è stata un ulteriore banco di prova per avere un’idea più chiara sulle possibilità della squadra. Team USA ha vinto per 108-80.

Certo gli Stati Uniti rimangono i grandi favoriti per Tokyo, dato che hanno a disposizione i giocatori più forti del pianeta. Ma questo non rende di certo Team Usa imbattibile e le prime due partite amichevoli lo hanno dimostrato.

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