Achraf Hakimi, il treno marocchino alla corte di Pochettino

Achraf Hakimi, il treno marocchino alla corte di Pochettino

Achraf Hakimi è stato il primo grande colpo del mercato estivo. Il PSG, alla ricerca di un laterale destro, ha bussato alla porta dell’Inter con 60 mln cash e i neo-campioni d’Italia non hanno potuto far altro che accettare. I nerazzuri cedono un pezzo pregiato ma realizzano una buona plusvalenza che aiuterà il club a ripianare la difficile situazione economica.

La stagione di Hakimi

L’esterno marocchino classe ’98 ha giocato una super stagione sotto la guida di Antonio Conte. Dati alla mano, questa è stata la sua miglior stagione dal punto di vista realizzativo. Infatti con la maglia del Borussia Dortmund non era mai riuscito a realizzare 7 gol in un anno. Il 3-5-2 classico di Conte è riuscito ad esaltare al massimo le qualità di Hakimi. Con la sua velocità e la sua buona tecnica palla al piede, ha travolto le difese di mezza Serie A segnando gol di pregevole fattura e servendo 9 assist.

PSG re del mercato

I paperoni di Parigi stanno chiudendo un sacco di grandi colpi in questo inizio di mercato. Hakimi è stato fin da subito il grande obiettivo sulla destra, per occupare il vuoto lasciato da Florenzi. Il presidente Nasser non ha badato a spese per portarlo sotto la Tour Eiffel. 60 mln cash saranno versati subito nelle casse nerazzurre e altri 11 di bonus potrebbero arrivare a fine stagione. Oltre al marocchino, il PSG ha ingaggiato gli svincolati Wijnaldum, Donnarumma e Sergio Ramos garantendogli stipendi da capogiro. L’obiettivo stagionale? Alzare la coppa dalle grandi orecchie. Sarà l’anno buono?

Il ruolo di Hakimi a Parigi

Come detto in precedenza, Hakimi quest’anno si è esaltato nel 3-5-2 di Conte in cui poteva spingere molto avendo le spalle coperte da quel mastino difensivo di Skriniar. Ora, il PSG è una squadra che domina il gioco e, soprattutto in patria, fa la partita attaccando per 90 minuti, ma i limiti difensivi di Hakimi, in marcatura e lettura, sono evidenti. Perciò Pochettino dovrà studiare un sistema per valorizzare le sue qualità offensive, senza soffrire troppo in fase di non possesso. Vista la rosa da sogno dei parigini, che da anni giocano con un 4-2-3-1 molto offensivo, non pensiamo che il tecnico argentino abbia intenzione di stravolgere tutto per l’ultimo arrivato. Crediamo quindi che Hakimi si adatterà a fare il laterale destro nelle difesa a 4, con il terzino sinistro che stringe da terzo centrale bloccato, con libertà di spingere senza sosta come fa il suo amico Theo Hernandez nel Milan.

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